lunedì 10 dicembre 2012

IL NORD diventi un polo di attrazione GLOBALE


“Elisabetta Colombo”
“La Padania 10.12.2012”

Una macroregione del Nord: sono sempre di più ad accarezzare quest'idea, spinti dal desiderio di guardare avanti con un  po' di speranza per il futuro. Ed è proprio pensando alle nuove generazioni che anche il rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone, in occasione dei 150 anni dell'ateneo, ha pronunciato venerdì un discorso inaugurale in cui la suggestione di una macroregione, che si estende da Torino a Venezia, che sia teatro di sviluppo delle diverse culture, da quella tecnologica a quella umanistica, e capace di attirare investimenti e talenti dall'estero, ha fatto subito pensare a scenari di  competizione globale, alla pari di Shangai e Pechino. Al centro l'«ecosistema Milano», una sorta di cuore pulsante di un sistema da 25 milioni di abitanti, un sistema capace di trasformare gran parte del Nord Italia in una città diffusa, lunga 400 chilometri. Un federalismo del sapere, anzi dei saperi, dove potrebbe starci tutto il meglio che c'è: produzione industriale, arte, design, moda, tecnologie. Tutto quello che ci fa apprezzare nel mondo e che con la macroregione diventerebbe una forte attrazione per imprese e capitale umano. «L'ecosistema Milano può salvare il Paese dalla marginalizzazione », ha  detto il rettore Giovanni Azzone. E ha spiegato che oggi la sfida è proprio quella di attrarre capitale umano qualificato, studenti e docenti, oltre che imprese, mentre il rischio è quello di perdere anche quello che abbiamo.
Imprenditorialità diffusa, flessibilità, responsabilità sociale e solidarietà sono i caratteri vincenti del Nord, quelli su cui puntare per vincere la  partita, «sennò finisce che non soltanto i professionisti ma già gli studenti delle superiori pensano di partire perché qui non  vedono futuro. l giovani vanno dove c'è sviluppo e innovazione». E tanto più quest'area si mostrerà forte e strutturata, quanto più sarà in grado di far funzionare anche il resto del Paese. Del resto il fatto che nel 2013 partirà a Nuova Delhi il corso di laurea triennale in design, organizzato dall'ateneo milanese, dimostra quanto la nostra cultura tecnica sia in grado di conquistare anche Paesi come l'India (dopo la Cina nel 2006), dalle cui università escono ogni anno migliaia di laureati in materie scientifiche. E allora, fra le nuove città globali che stanno crescendo nel mondo Milano non può perdere la sua occasione: ma Milano e la Lombardia da sole sono piccole, da qui la macro regione che possa diventare una possibile alternativa ad altre destinazioni. Azzone parla di Londra, l'area fra Amsterdam e Francoforte, la California, l'East Coast degli Stati Uniti, Shangai e Pechino, Mumbai, la regione che da Delhi arriva a Lahore nel Pakistan. «La strategia è proporsi come polo globale, forti di un vantaggio: Milano ti connette all' Italia, a differenza di Pechino o Delhi qui c'è un patrimonio unico al mondo».

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