“La Padania 20.12.2012”
Truffa aggravata ai danni del Comune per oltre 100 milioni di
euro. È questo il reato per quale quattro banche estere – Deutsche Bank, Depfa
Bank, Ubs e Jp Morgan – sono state condannate dal tribunale di Milano, in
riferimento alla vicenda dei derivati, i contratti stipulati dalle giunte
Moratti e Albertini che hanno lasciato una voragine nelle casse comunali. Il
giudice ha accolto in pieno l' impianto accusatorio del procuratore aggiunto, Alfredo
Robledo, riconoscendo la responsabilità dei quattro istituti di credito e
condannando anche nove persone fisiche, tra manager ed ex degli istituti di
credito, a pene comprese tra i sei mesi e gli otto mesi e
15 giorni. Tra i condannati anche il figlio dell'ex governatore della Campania Antonio
Bassolino, Gaetano, di Ubs. Assolti invece, come richiesto dal pm, Giorgio
Porta, ex City Manager del Comune di Milano, Mario Mauri, ex
consulente del Comune, e Simone Rondelli e Francesco Rossi Ferrini di JP
Morgan. Molto soddisfatto dell'esito del processo Alfredo Robledo, secondo il
quale «Si tratta di una sentenza storica, la prima nel mondo ad affermare il
principio che deve esserci trasparenza per esserci affidabilità. Ci sono centinaia
di enti pubblici in Italia in questa situazione». «Le banche - ha detto ancora il
magistrato – hanno raggira to il Comune. Di più: dalle banche c'è stata un'aggressione
alla comunità per l'opacità assoluta dell'operazione. E, alla fine, Palazzo
Marino ha fatto una cosa folle, si è fatto irretire».
Nella sentenza, il giudice ha disposto la confisca del presunto profitto dei reati contestati per un valore complessivo di 89 milioni e 60 mila euro. Il giudice è andato anche oltre la richiesta di confisca formulata dal pm che era di circa 72,5 milioni di euro. In particolare è stata disposta la confisca di oltre 23,9 milioni per Depfa Bank, di 24,3 milioni per Deutsche Bank, di 24,8 milioni per JP Morgan, di 16,6 milioni per Ubs. Tutti gli imputati hanno comunque già annunciato che ricorreranno in appello. La sentenza milanese riconosce quindi colpevoli gli istituti di credito di aver raggirato l'amministrazione comunale stipulando con l'allora giunta di Gabriele Albertini uno swap trentennale senza informare come dovuto il Comune, ma sottolinea anche la deleteria fretta con la quale l'amministrazione aveva avuto fretta di concludere l'operazione. La stessa fretta, del resto, che ha portato l'attuale amministrazione comunale ad uscire dal processo e ad accordarsi separatamente con le banche per ottenere subito una cifra vicina ai 60 milioni e una rendita annuale del 4% su un capitale di circa 450 milioni. E contro la Giunta arancione e la scelta, in sostanza, di fare un favore alle banche truffatrici punta il dito la Lega Nord. «Noi l'avevamo detto- dice capogruppo leghista a palazzo Marino Alessandro Morelli - e ora il direttore generale Davide Corritore si deve assumere la gravissima responsabilità della scelta far uscire il Comune dal processo che avrebbe imposto finalmente alle banche di rispettare la legge». Dopo questa sentenza il Carroccio invita quindi Corritore a dare le dimissioni e la Giunta a cercare un altro sostituto di Bruno Tabacci al Bilancio». «Se fosse rimasto dentro al processo - continua Morelli - il Comune avrebbe incassato i milioni del risarcimento e non le briciole dell'accordo con le banche voluto da Pisapia». «Il sindaco, - dice ancora l'esponente leghista – che ha già venduto Linate e Malpensa alle banche, ha dimostrato che questa sinistra, a parole pensa ai deboli, ma in realtà è amica dei banchieri». La prossima battaglia del Carroccio sarà quindi su quello che ancora sopravvive in questa amministrazione di quei derivati. «La Lega - conclude Morelli - chiederà all'Amministrazione una verifica di tutte le posizioni aperte con le banche condannate».
Nella sentenza, il giudice ha disposto la confisca del presunto profitto dei reati contestati per un valore complessivo di 89 milioni e 60 mila euro. Il giudice è andato anche oltre la richiesta di confisca formulata dal pm che era di circa 72,5 milioni di euro. In particolare è stata disposta la confisca di oltre 23,9 milioni per Depfa Bank, di 24,3 milioni per Deutsche Bank, di 24,8 milioni per JP Morgan, di 16,6 milioni per Ubs. Tutti gli imputati hanno comunque già annunciato che ricorreranno in appello. La sentenza milanese riconosce quindi colpevoli gli istituti di credito di aver raggirato l'amministrazione comunale stipulando con l'allora giunta di Gabriele Albertini uno swap trentennale senza informare come dovuto il Comune, ma sottolinea anche la deleteria fretta con la quale l'amministrazione aveva avuto fretta di concludere l'operazione. La stessa fretta, del resto, che ha portato l'attuale amministrazione comunale ad uscire dal processo e ad accordarsi separatamente con le banche per ottenere subito una cifra vicina ai 60 milioni e una rendita annuale del 4% su un capitale di circa 450 milioni. E contro la Giunta arancione e la scelta, in sostanza, di fare un favore alle banche truffatrici punta il dito la Lega Nord. «Noi l'avevamo detto- dice capogruppo leghista a palazzo Marino Alessandro Morelli - e ora il direttore generale Davide Corritore si deve assumere la gravissima responsabilità della scelta far uscire il Comune dal processo che avrebbe imposto finalmente alle banche di rispettare la legge». Dopo questa sentenza il Carroccio invita quindi Corritore a dare le dimissioni e la Giunta a cercare un altro sostituto di Bruno Tabacci al Bilancio». «Se fosse rimasto dentro al processo - continua Morelli - il Comune avrebbe incassato i milioni del risarcimento e non le briciole dell'accordo con le banche voluto da Pisapia». «Il sindaco, - dice ancora l'esponente leghista – che ha già venduto Linate e Malpensa alle banche, ha dimostrato che questa sinistra, a parole pensa ai deboli, ma in realtà è amica dei banchieri». La prossima battaglia del Carroccio sarà quindi su quello che ancora sopravvive in questa amministrazione di quei derivati. «La Lega - conclude Morelli - chiederà all'Amministrazione una verifica di tutte le posizioni aperte con le banche condannate».

e la Lega dove era quando Albertini faceva l'accordo con le banche per comprare i derivati?
RispondiEliminaforse era al governo assieme a Tremonti che nel 2001 permise la diffusione dei derivati...
Con la finanziaria 2001, il governo Berlusconi, firmata da Tremonti, legge 448, art.41, ha permesso agli enti locali di indebitarsi con i derivati che sono uno strangolamento progressivo delle loro finanze.
Ora Tremonti si è pentito ma i danni li pagano i gli abitanti dei comuni ( e li pagheremo noi..)
Gianmarco
non cercare scuse su chi o che cosa...... la magia l'avete fatta voi e ora i Milanesi ne pagano le conseguenze !!! per l'articolo 448 mi riguarderei attentamente a quali leggi fa riferimento...... occhio che sono fatte da governi di sinistra !!!
RispondiEliminaArt. 41.
(Finanza degli enti territoriali)
1. Al fine di contenere il costo dell’indebitamento e di monitorare gli andamenti di finanza pubblica, il Ministero dell’economia e delle finanze coordina l’accesso al mercato dei capitali delle province, dei comuni, delle unioni di comuni, delle città metropolitane, delle comunità montane e delle comunità isolane, di cui all’articolo 2 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonchè dei consorzi tra enti territoriali e delle regioni. A tal fine i predetti enti comunicano periodicamente allo stesso Ministero i dati relativi alla propria situazione finanziaria. Il contenuto e le modalità del coordinamento nonchè dell’invio dei dati sono stabiliti con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze da emanare, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Con lo stesso decreto sono approvate le norme relative all’ammortamento del debito e all’utilizzo degli strumenti derivati da parte dei succitati enti.
2. Gli enti di cui al comma 1 possono emettere titoli obbligazionari e contrarre mutui con rimborso del capitale in unica soluzione alla scadenza, previa costituzione, al momento dell’emissione o dell’accensione, di un fondo di ammortamento del debito, o previa conclusione di swap per l’ammortamento del debito. Fermo restando quanto previsto nelle relative pattuizioni contrattuali, gli enti possono provvedere alla conversione dei mutui contratti successivamente al 31 dicembre 1996, anche mediante il collocamento di titoli obbligazionari di nuova emissione o rinegoziazioni, anche con altri istituti, dei mutui, in presenza di condizioni di rifinanziamento che consentano una riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico degli enti stessi, al netto delle commissioni e dell’eventuale retrocessione del gettito dell’imposta sostitutiva di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 1º aprile 1996, n. 239, e successive modificazioni.
3. Sono abrogati l’articolo 35, comma 6, primo periodo, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e l’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Ministro del tesoro 5 luglio 1996, n. 420.
4. Per il finanziamento di spese di parte corrente, il comma 3 dell’articolo 194 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, si applica limitatamente alla copertura dei debiti fuori bilancio maturati anteriormente alla data di entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001,
Il comune di Milano ha incassato 750 milioni da accordo con le banche
RispondiEliminaNon credo che siano briciole
non trovi?
Cerchiamo di discutere senza i paraocchi della politica
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-02-17/maxi-transazione-comune-milano-153441.shtml?uuid=Aa4wfOtE
Dal punto di vista politico la sconfitta è invece soprattutto quella delle precedenti amministrazioni di centrodestra, che hanno firmato i contratti derivati. A introdurli per la ristrutturazione del debito fu Gabriele Albertini nel 2005, ma poi i prodotti finanziari più pericolosi (i Cds) vennero introdotti con le rinegoziazioni successive durante il mandato di Letizia Moratti. La quale, tuttavia, valutando dopo qualche anno negativamente l'operato di banche e funzionari comunali, decise di costituirsi parte civile in qualità di sindaco di Milano.
Un conto se i derivati vengono fatti a livello nazionale (da persone compententi come voluto dal governo di centro sinistra) un conto se vengono fatti a livello locale in cui non vi sono competenzem (se non peggio)
E sono certo che anche comuni guidati dal centro sinistra hanno fatto purtroppo queste porcate
Poi posso concordare con te che forse vale la pena che i derivati spariscano dalla faccia della terra
Gianmarco
Gmarco
Che l'amministrazione Albertini e quella Moratti abbiano fatto degli errori non lo metto in dubbio, ti ricordo che nel primo mandato Albertini eravamo all'opposizione e negli altri avevamo pochissimi consiglieri !!!
RispondiEliminaE' inutile che cerchi di nascondere la verita.... e' Pisapia che si è accordato con le banche, e le passate amministrazione sono state raggirate, così come confermato dalla sentenza..... occhio che c'è dentro anche il figlio di Bassolino, esponente del PD.....
ma poi come fate a parlare, voi che con la combricola Prodi & co. avete svenduto ad amici il patrimonio italiano, vedi Britannia, Telecom, Infostrada ecc..ecc...
e poi definire "competenti i governi di sinistra"..... rido per non piangere !!!
Un argomento alla volta...
RispondiEliminaio stavo semplicemente commentando la singola notizia..
Tu invece parli PD, Bassolino Jr, Telecom italia , privatizzazioni , britannia, Pisapia, Prodi e la sua combriccola, amministrazione Albertini e dei pochi consiglieri della lega
Io solitamente preferisco affrontare un punto alla volta parlando di fatti concreti senza farmi influenzare da partigeneria varie..
Sono approcci diversi, io preferisco il mio
pazienza e grazie per la vs gentile ospitalità
Gianmarco
ps e poi solitamente mi firmo..saluti e buone feste a tutti voi
Infatti se vogliamo parlare di fatti concreti, qui in questa notizia viene riportato che la giunta Albertini è stata raggirata da queste banche e che Pisapia ha ritirato la posizione del comune di Milano da questo processo incassando le briciole dell'accordo invece del vero rimborso che gli sarebbe aspettato.
RispondiEliminaAuguri di buone feste anche a te.
Non mi firmo solitamente perché rispondo per la sezione....
Cristiano