“Andrea Ballarin”
“La Padania 20.12.2012”
Cinto d'assedio dai giornalisti ha rilasciato un'unica dichiarazione:
«La decisione sull'alleanza tra Pdl e Lega non slitta, non bisogna continuare a
prendere tempo e la data rimane quella di venerdì•. Parole di Roberto Maroni
al Grand Hotel et de Milan, ospite ieri sera alla presentazione ufficiale
della lista civica "Maroni Presidente• che lo affiancherà nella corsa al Pirellone.
Lista capeggiata dal professar Stefano Bruno Galli che già ieri aveva
anticipato a la Padania i contenuti sostanziali di un progetto proveniente
dalla società civile. Ma la presentazione della lista, ieri, seguiva un altro
appuntamento importante: il taglio del nastro virtuale di Lombardiaintesta.com
e maronipresidente.com, i due siti web che testimonieranno su
Internet il percorso della lista civica
capeggiata da Galli. Ma, come detto, ieri sera, a Milano, l'incontro ufficiale
tra gli aspiranti consiglieri regionali e lo stesso leader della Lega Nord per definire
gli ultimi dettagli della collaborazione tra la lista civica e Maroni: ovviamente,
la curiosità legata ai nomi era molto alta. Nomi che, negli ultimi giorni, sono
circolati tra molte indiscrezioni e inesattezze e che, comunque, appartengono a
candidati che il professar Galli, nell'intervista pubblicata ieri su La
Padania, aveva definito «eterogenei».
Personaggi legati al mondo delle professioni, dell'impresa, molti giovani, qualche nome noto, tutti accomunati dalla voglia di far crescere la propria terra, la Lombardia. Una squadra composta di persone che ritengono Roberto Maroni – in tre concetti sintetici - credibile, affidabile e di grande capacità e che hanno, dunque, scelto di impegnarsi direttamente nell'affermazione di valori e principi dai quali è stato elaborato un vero e proprio manifesto in più punti. Tutti i perché di "Maroni Presidente" (è questo il nome della civica) sono contenuti in un documento del quale La Padania aveva dato ieri anticipazione. I "perché" più significativi sono presto elencati: «Perché la macroregione del Nord nella prospettiva dell'Europa delle Regioni rappresenta la soluzione più credibile alla Questione settentrionale e la risposta più concreta alla crisi economica che si è abbattuta sulle famiglie e sulle imprese del Nord»; «Perché il principio che le risorse debbano essere trattenute sul territorio lombardo che le ha generate è irrinunciabile»; «Perché la sicurezza e l'immigrazione controllata, nell'ambito della legalità, rappresentano dei valori in eludibili per le comunità territoriali»; «Perché bisogna erigere un muro contro la criminalità organizzata e le degenerazioni malavitose»; «Perché il futuro è dei giovani e deve essere facilitato il loro ingresso nel mondo del lavoro, arginando la disoccupazione». Più che un programma, quindi, la lista civica "Maroni Presidente", propone un manifesto di valori e principi ai quali Galli e la squadra credono con forza e determinazione per affrontare il problema storico della Questione Settentrionale e trovare soluzione alle istanze che giungono dai cittadini lombardi. Tra i motivi che hanno ispirato i promotori della civica, la creazione della macroregione del Nord, lo slancio verso un'autonomia sempre più spinta, la battaglia affinché le risorse rimangano sul territorio. «Maroni e nessun altro – sosteneva ieri il professar Galli – incarna i principi ai quali ci ispiriamo». Da qui l'appello: «Ci rivolgiamo a chiunque creda nell'autonomia, nella necessità di istituire al più presto la macroregione del Nord, a chi si trova d'accordo sul fatto che le risorse prodotte da un territorio debbano rimanere per larga parte nel territorio medesimo. Insomma, all'intera società civile, perché il futuro della Lombardia è solo della Lombardia». La corsa verso il successo è ancora lunga ma la strada, considerando l'entusiasmo di Galli e di chi condivide il progetto della civica, è sicuramente in discesa.
Personaggi legati al mondo delle professioni, dell'impresa, molti giovani, qualche nome noto, tutti accomunati dalla voglia di far crescere la propria terra, la Lombardia. Una squadra composta di persone che ritengono Roberto Maroni – in tre concetti sintetici - credibile, affidabile e di grande capacità e che hanno, dunque, scelto di impegnarsi direttamente nell'affermazione di valori e principi dai quali è stato elaborato un vero e proprio manifesto in più punti. Tutti i perché di "Maroni Presidente" (è questo il nome della civica) sono contenuti in un documento del quale La Padania aveva dato ieri anticipazione. I "perché" più significativi sono presto elencati: «Perché la macroregione del Nord nella prospettiva dell'Europa delle Regioni rappresenta la soluzione più credibile alla Questione settentrionale e la risposta più concreta alla crisi economica che si è abbattuta sulle famiglie e sulle imprese del Nord»; «Perché il principio che le risorse debbano essere trattenute sul territorio lombardo che le ha generate è irrinunciabile»; «Perché la sicurezza e l'immigrazione controllata, nell'ambito della legalità, rappresentano dei valori in eludibili per le comunità territoriali»; «Perché bisogna erigere un muro contro la criminalità organizzata e le degenerazioni malavitose»; «Perché il futuro è dei giovani e deve essere facilitato il loro ingresso nel mondo del lavoro, arginando la disoccupazione». Più che un programma, quindi, la lista civica "Maroni Presidente", propone un manifesto di valori e principi ai quali Galli e la squadra credono con forza e determinazione per affrontare il problema storico della Questione Settentrionale e trovare soluzione alle istanze che giungono dai cittadini lombardi. Tra i motivi che hanno ispirato i promotori della civica, la creazione della macroregione del Nord, lo slancio verso un'autonomia sempre più spinta, la battaglia affinché le risorse rimangano sul territorio. «Maroni e nessun altro – sosteneva ieri il professar Galli – incarna i principi ai quali ci ispiriamo». Da qui l'appello: «Ci rivolgiamo a chiunque creda nell'autonomia, nella necessità di istituire al più presto la macroregione del Nord, a chi si trova d'accordo sul fatto che le risorse prodotte da un territorio debbano rimanere per larga parte nel territorio medesimo. Insomma, all'intera società civile, perché il futuro della Lombardia è solo della Lombardia». La corsa verso il successo è ancora lunga ma la strada, considerando l'entusiasmo di Galli e di chi condivide il progetto della civica, è sicuramente in discesa.

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