“Stefano Cornalba”
“Il Cittadino
20.12.2012”
La Fondazione
Castellini tira la cinghia. Ridotto il premio di produttività per i 200
dipendenti. «Ma garantiremo i posti di lavoro e manterremo inalterati i
servizi». Ne hanno dato notizia ieri pomeriggio i vertici e i sindacati della
Castellini, che conta complessivamente quasi 450 ospiti e dà lavoro ad
altrettante persone. «Anche noi ci troviamo a vivere dei tempi difficili hanno spiegato il presidente Massimo
Sabbatini e il direttore generale Roberto Delzotto . Ecco perché dobbiamo
ringraziare di cuore i lavoratori che, attraverso i loro sacrifici di carattere
economico, ci consentono di mantenere inalterati i servizi destinati ai nostri
ospiti. E così per ben sei anni la nostra Fondazione non ha toccato le rette,
che peraltro sono tra le più basse dell’intero territorio. Senza contare i
molteplici servizi garantiti ai nostri ospiti. In altre parole, quindi,
assicuriamo un ottimo rapporto qualitàprezzo. Non a caso la Castellini può
vantare la lista d’attesa più lunga tra le varie Residenze sanitarie assistenziali
di competenza dell’Asl Milano 2. E tutto questo hanno rimarcato Sabbatini e
Delzotto grazie soprattutto al gioco di squadra avviato con i lavoratori e le
loro rappresentanze sindacali».
L’accordo raggiunto tra le parti in causa, che coinvolge i circa 200 dipendenti della Castellini e si riferisce al premio di produttività 2012, prevede la riduzione di un terzo della quota aggiuntiva erogata dalla Fondazione a integrazione di quella garantita dal contratto collettivo nazionale. «Abbiamo accettato la riduzione del premio di produttività nell’ottica di una condivisione degli obiettivi comuni ha chiarito la sindacalista della Cgil Renata Mazzola . A livello aziendale, del resto, le relazioni sono sempre state improntate alla massima collaborazione reciproca. Non possiamo invece non criticare il contratto collettivo nazionale, che del resto noi non abbiamo sottoscritto. A parità di salario, infatti, le ore di lavoro settimanali passeranno da 36 a 38». L’ultima battuta è stata del sindacalista della Cisl Ivan Grisendi, che ha dato anch’egli il via libera all’accordo raggiunto con i vertici della Fondazione. «Tanto più che, in un momento non certo semplice sul fronte occupazionale, la Castellini ha garantito il mantenimento di tutti i posto di lavoro ha ribadito . E questo non è certo un aspetto di poco conto»
L’accordo raggiunto tra le parti in causa, che coinvolge i circa 200 dipendenti della Castellini e si riferisce al premio di produttività 2012, prevede la riduzione di un terzo della quota aggiuntiva erogata dalla Fondazione a integrazione di quella garantita dal contratto collettivo nazionale. «Abbiamo accettato la riduzione del premio di produttività nell’ottica di una condivisione degli obiettivi comuni ha chiarito la sindacalista della Cgil Renata Mazzola . A livello aziendale, del resto, le relazioni sono sempre state improntate alla massima collaborazione reciproca. Non possiamo invece non criticare il contratto collettivo nazionale, che del resto noi non abbiamo sottoscritto. A parità di salario, infatti, le ore di lavoro settimanali passeranno da 36 a 38». L’ultima battuta è stata del sindacalista della Cisl Ivan Grisendi, che ha dato anch’egli il via libera all’accordo raggiunto con i vertici della Fondazione. «Tanto più che, in un momento non certo semplice sul fronte occupazionale, la Castellini ha garantito il mantenimento di tutti i posto di lavoro ha ribadito . E questo non è certo un aspetto di poco conto»

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