lunedì 3 dicembre 2012

Altro che ''stabilità'': questa legge ,crea INSTABILITA SOCIALE


“Nicola Leoni”
“ La Padania 02/03.12.2012”


Un vero e proprio "assalto alla diligenza" da parte dei parlamentari del Sud per accaparrarsi le scarse risorse previste dalla cosiddetta Legge di stabilità. «50 milioni per le spese correnti delle regioni in rosso. 300 euro a cranio, quindi 300 milioni, per un comune prossimo al dissesto di bilancio come Napoli, 20 milioni per Reggio Calabria, dove, a causa dello scioglimento per infiltrazioni mafiose di alcuni enti, sussisterebbero "squilibri strutturali di bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario". Euro zero per i terremotati di Emilia, Veneto e Lombardia". Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord in Commissione Bilancio alla Camera, contesta appunto questo" assalto alla diligenza" così definito anche dal giornale economico Italia Oggi, le cui rilevazioni sono citate dallo stesso parlamentare leghista,  compiuto da alcuni parlamentari del Sud, con la compiacenza dei professori: «Quella che si chiama Legge di "stabilità"- osserva con amara ironia Bitonci rischia di creare instabilità sociale". Gli emendamenti approvati la scorsa settimana da Palazzo Madama confluiranno (tranne quelli appunto sul terremoto in Emilia-Romagna e zone limitrofe che sono stati espunti per i dubbi di copertura avanzati dal governo) nel maxiemendamento del governo su cui martedì prossimo verrà votata la fiducia. Difficile possano esserci ripensamenti - ribadisce anche il quotidiano Italia Oggi- perché il decreto  legge va convertito entro il 9 dicembre e dopo il sì del Senato dovrà ritornare alla Camera per un'approvazione lampo.
«Alle porte di un Natale che, secondo Confcommercio, sarà caro per 7 famiglie su 10, con le tredicesime che saranno impegnate per pagare la patrimoniale sulla prima casa, cioè l'Imu – osserva Bitonci - con la disoccupazione in aumento anche nel 2013, il Governo decide di ridicolizzare ancora i cittadini del Nord, che lavorano e pagano le tasse: i terremotati non vedranno un solo euro di rimborsi. Spero ci ripensino, c'è tempo fino a martedì prossimo – conclude Bitonci - Non vorrei che il Nord, mansueto e solidale, cambiasse atteggiamento all'ennesimo schiaffo subito da Roma, conclude l'esponente leghista. Perché a essere "premiati "sarebbero, con gli emendamenti in questione, proprio gli Enti locali che più di tutti in questi anni si sono distinti per gestioni finanziarie "allegre". E qualcuna non solo "allegra ", ma viziata da infiltrazioni malavitose: come per esempio l'amministrazione di Reggio Calabria. Con l'approvazione di Un emendamento presentato dal Pd, viene consentito ai commissari straordinari degli Enti sciolti per infiltrazioni mafiose, per i quali sussistano squilibri strutturali di bilancio, di accedere al fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria. Un emendamento ad hoc appunto per la città calabrese. Sono comunque Napoli e la Campania che negli emendamenti pro Sud hanno la parte del leone. Peraltro con iniziative "bipartisan" (se ha ancora senso questa paro la quando sia il Pd sia il Pdl appoggiano attualmente il governo Monti). Il capoluogo partenopeo potrà portarsi a casa circa 300 milioni dei 590 che costituiscono lo stanziamento totale messo in campo per il 2012 dal governo. E ai terremotati? «Neanche un euro, rimarca sconsolato Bitonci.  

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