“La Padania 14.11.2012”
Il
governo Monti fa un tragico bingo, con il nuovo record per il debito pubblico
italiano. Bankitalia certifica a settembre un aumento di 19,5 miliardi rispetto
al mese precedente, che porta al nuovo massimo storico, a 1.995,1 miliardi.
Nulla di sorprendente, dichiara, bontà sua, il ministro dell'Economia Vittorio Grilli, che assicura se parliamo di qui
al 2014 riteniamo che oggi i conti siano in ordine in maniera permanente.
Diversa ovviamente l'interpretazione dei dati di sindacati e consumatori che
tornano a chiedere al governo un intervento a favore di famiglie e lavoratori.
Grilli ha parlato a Bruxelles e lo ha fatto tenendo ben presenti le previsioni
della Commissione europea secondo cui nel 2014 l'Italia potrebbe mancare il
pareggio di bilancio strutturale, con un deficit dello 0,8%. Il nostro
Documento economico e finanziario non è molto diverso dalle previsioni della Commissione europea diffuse
mercoledì
scorso, fa notare, evidenziando che sono molto simili, c'è una differenza di qualche 0,1%, 0,2% e aggiungendo se parliamo da qui al 2014, riteniamo che oggi
i conti siano in ordine in maniera permanente. Guardando, invece, al supplemento al
Bollettino economico di Bankitalia, il ministro chiarisce un concetto base il debito cresce
fino a che non si raggiunge un pareggio in termini nominali, sottolinea,
osservando come la prima e più importante
forza di riduzione del debito è il
pareggio di bilancio. In ogni caso, Grilli vuole sgomberare il campo
dall'ipotesi di nuove manovre correttive. In questo momento mi sembra prematuro
parlarne, dice, ribadendo come, a giudizio del governo, non ci sia bisogno di
misure aggiuntive. A mettere per nel mirino l'azione del governo sono i
consumatori. Il debito pubblico, arrivato a sfiorare quota 2.000 miliardi di euro, con il Governo Monti cresce
di ben 8 miliardi di euro al mese, stimano Federconsumatori e Adusbef più del doppio del Governo Prodi nel 2006-2008,
quando la crescita era di 3,8 miliardi mese, e peggio del Governo Berlusconi
che ha aumentato il debito al ritmo di 6,2 miliardi di euro al mese.

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