giovedì 29 novembre 2012

San Raffaele: da Molteni (Lega) interrogazione a Balduzzi su crisi ospedale


“Adnkronos Salute 28.11.2012”

"Quali iniziative il Governo, anche in termini di 'moral suasion', intenda intraprendere per salvaguardare i livelli occupazionali del San Raffaele" di Milano, "e con essi l'eccellenza della struttura e la qualità di servizio sanitario finora offerta". Laura Molteni, capogruppo della Lega Nord in Commissione Affari sociali della Camera, lo chiede al ministro della Salute, Renato Balduzzi, in un'interrogazione che ha appena depositato sulla situazione di crisi in cui versa l'ospedale fondato da don Luigi Verze' e rilevato da Giuseppe Rotelli in maggio. Lo scorso 31 ottobre, ricorda Molteni, l'azienda ha avviato la procedura per 244 licenziamenti tra il personale del comparto (infermieri, tecnici, ausiliari, amministrativi), e al contempo ha comunicato la disdetta di tutti gli accordi aziendali, a partire dal 1973. L'esponente del Carroccio esprime "piena solidarietà ai lavoratori" e osserva che tali procedure "comporterebbero ineluttabilmente una dispersione del patrimonio umano e professionale del San Raffaele, a partire dal comparto". Ma non solo: "La disdetta degli accordi si tradurrebbe in tagli salariali e peggioramento delle condizioni contrattuali, nonché' nel rischio di indurre le migliori professionalità ad allocarsi altrove, il tutto a discapito dell'eccellenza del San Raffaele riconosciuta a livello europeo". Da qui la richiesta di Molteni affinché' "si possa raggiungere il risultato del risanamento economico senza chiedere sacrifici al personale".
La deputata invita anche la proprietà del San Raffaele a presentare "al più presto un piano di rilancio, che indichi obiettivi di crescita della struttura e non preveda alcun ridimensionamento delle specialità oggi previste. Mi rendo conto - conclude Molteni - che il San Raffaele oggi paghi anche per i pesanti tagli contenuti nella spending review varata dal Governo Monti che penalizza ancora una volta, con i tagli lineari, le Regioni che si sono dimostrate efficienti ed efficaci nella gestione sanitaria come la Lombardia. Non si capisce poi tutta l'urgenza di approvare la spending review, quando l'unico provvedimento realmente urgente da applicare restano i costi standard. Così facendo questo Esecutivo di tecnici ha messo ancora più in crisi l'attuazione dell'articolo della Costituzione attraverso cui devono essere assicurati i livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini del Paese. Oggi come oggi, con questa politica da tecnici, il welfare state sta diventando un malato incurabile".


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