“Adnkronos Salute 28.11.2012”
"Quali
iniziative il Governo, anche in termini di 'moral suasion', intenda intraprendere
per salvaguardare i livelli occupazionali del San Raffaele" di Milano,
"e con essi l'eccellenza della struttura e la qualità di servizio
sanitario finora offerta". Laura Molteni, capogruppo della Lega Nord in
Commissione Affari sociali della Camera, lo chiede al ministro della Salute,
Renato Balduzzi, in un'interrogazione che ha appena depositato sulla situazione
di crisi in cui versa l'ospedale fondato da don Luigi Verze' e rilevato da
Giuseppe Rotelli in maggio. Lo scorso 31 ottobre, ricorda Molteni, l'azienda ha
avviato la procedura per 244 licenziamenti tra il personale del comparto
(infermieri, tecnici, ausiliari, amministrativi), e al contempo ha comunicato
la disdetta di tutti gli accordi aziendali, a partire dal 1973. L'esponente del
Carroccio esprime "piena solidarietà ai lavoratori" e osserva che
tali procedure "comporterebbero ineluttabilmente una dispersione del
patrimonio umano e professionale del San Raffaele, a partire dal
comparto". Ma non solo: "La disdetta degli accordi si tradurrebbe in tagli
salariali e peggioramento delle condizioni contrattuali, nonché' nel rischio di
indurre le migliori professionalità ad allocarsi altrove, il tutto a discapito
dell'eccellenza del San Raffaele riconosciuta a livello europeo". Da qui
la richiesta di Molteni affinché' "si possa raggiungere il risultato del
risanamento economico senza chiedere sacrifici al personale".
La deputata invita anche la proprietà del San Raffaele a presentare "al più presto un piano di rilancio, che indichi obiettivi di crescita della struttura e non preveda alcun ridimensionamento delle specialità oggi previste. Mi rendo conto - conclude Molteni - che il San Raffaele oggi paghi anche per i pesanti tagli contenuti nella spending review varata dal Governo Monti che penalizza ancora una volta, con i tagli lineari, le Regioni che si sono dimostrate efficienti ed efficaci nella gestione sanitaria come la Lombardia. Non si capisce poi tutta l'urgenza di approvare la spending review, quando l'unico provvedimento realmente urgente da applicare restano i costi standard. Così facendo questo Esecutivo di tecnici ha messo ancora più in crisi l'attuazione dell'articolo della Costituzione attraverso cui devono essere assicurati i livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini del Paese. Oggi come oggi, con questa politica da tecnici, il welfare state sta diventando un malato incurabile".
La deputata invita anche la proprietà del San Raffaele a presentare "al più presto un piano di rilancio, che indichi obiettivi di crescita della struttura e non preveda alcun ridimensionamento delle specialità oggi previste. Mi rendo conto - conclude Molteni - che il San Raffaele oggi paghi anche per i pesanti tagli contenuti nella spending review varata dal Governo Monti che penalizza ancora una volta, con i tagli lineari, le Regioni che si sono dimostrate efficienti ed efficaci nella gestione sanitaria come la Lombardia. Non si capisce poi tutta l'urgenza di approvare la spending review, quando l'unico provvedimento realmente urgente da applicare restano i costi standard. Così facendo questo Esecutivo di tecnici ha messo ancora più in crisi l'attuazione dell'articolo della Costituzione attraverso cui devono essere assicurati i livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini del Paese. Oggi come oggi, con questa politica da tecnici, il welfare state sta diventando un malato incurabile".

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