giovedì 29 novembre 2012

Maroni attacca Monti: «Salva-delinquenti, ennesima vergogna dei PROFESSORI»


“Simone Boiocchi”
“La Padania 29.11.2012”

Sit-in della Lega Nord a Montecitorio contro il disegno di legge presentato dal ministro della Giustizia, Paola Severino, sulle misure alternative al carcere. Una folta delegazione di deputati del Carroccio è uscita dal portone di Montecitorio, fazzoletti verdi nei taschini di giacche e cappotti, srotolando un lungo manifesto con su scritto: «delinquenti tutti fuori grazie alla maggioranza!». Nicola Molteni, capogruppo della Lega Nord in commissione Giustizia, ha poi improvvisato un comizio attirando l'attenzione dei passanti spiegando che «Dopo l'indulto mascherato e lo svuota carceri il governo Monti si appresta a varare il "salva-delinquenti". Il provvedimento sulle misure alternative al carcere è una norma vergognosa che garantisce l'impunità per legge». Per il Carroccio, ha detto ancora Molteni, si tratta di una «norma ingiusta e dannosa, che sancisce la sconfitta dello Stato nei confronti della criminalità. Non è accettabile affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri con politiche indultive o con misure alternative alla detenzione La Lega Nord è contraria a qualunque provvedimento di clemenza generalizzato e per noi qualsiasi forma d'indulto o amnistia è una proposta irricevibile». Poco dopo è stato lo stesso segretario federale della Lega a commentare su Facebook quanto sta accendendo: «Un'altra vergogna del governo Monti: vuole il salva-delinquenti», ha scritto  Roberto Maroni sul suo profilo. «Dopo l'indulto mascherato e lo svuota-carceri il governo Monti si appresta a varare un'altra legge vergognosa: il "salva-delinquenti" - ha aggiunto il segretario federale -.
Si tratta di un provvedimento che di fatto garantisce l'impunità per legge a chi commette reati di grave allarme sociale e che vedrà l'ostruzionismo totale della Lega in Parlamento». «La Lega - ha concluso – è da sempre contraria ad amnistie, indulti o roba simile: sono provvedimenti che riducono la sicurezza per i cittadini e determinano un forte aumento dei reati». A ruota il capogruppo della Lega alla Camera, Gianpaolo Dozzo che ha spiegato come «il ddl del Governo consente un a vera e propria impunità del delinquente attraverso l'istituto della messa alla prova. Infatti, commettere reati di grave allarme sociale, tra cui la prostituzione minorile, la pornografia minorile, l'impiego di minori nell'accattonaggio, la violenza  privata, lo stalking, la violazione di domicilio, il furto, la truffa, prevederà un brevissimo periodo di lavori di pubblica utilità, con l'aggiunta che, al termine del periodo, il certificato penale del reo sarà immacolato, poiché il reato si estinguerà». «Questo provvedimento del Governo, che la maggioranza sta approvando - ha attaccato Dozzo -  rappresenta un indulto mascherato che, come quelli che già ci sono stati nel 2003 e nel 2006, non risolverà assolutamente il problema del sovraffollamento delle carceri ma genererà solo ancora più insicurezza nei cittadini». «È inaccettabile approvare un provvedimento che tira fuori dalle carceri delinquenti che commettono reati che riguardano la violenza e la pornografia minorile», ha aggiunto Davide Cavallotto. «Ci chiediamo se il ministro della Giustizia avrà il coraggio e la dignità di guardare negli occhi i bambini e le donne che hanno subito reati di stalking quando la maggioranza approverà questa legge vergognosa. È bene elle la gente sappia chi sta dalla parte dei criminali e chi, come la Lega Nord, difende i diritti delle persone oneste». Durissima Carolina Lussana secondo la quale «Con il provvedimento salva-delinquenti il Governo intende dare la possibilità ai giudici di non mandare più in carcere chi commette reati gravi e particolarmente sentiti dai cittadini». «E sappiamo bene, per esperienza di quello che succede nei tribunali, che i magistrati non decideranno quasi mai per la detenzione ma per gli arresti domiciliari. Pur rendendoci conto della situazione delle nostre carceri, la Lega Nord si oppone con forza a questo provvedimento che altro non è che un liberi tutti». «Questo - ha spiegato Alessandro Montagnoli - è un provvedimento indecente, fatto dal Governo, ma di cui la maggioranza parlamentare che lo sostiene si deve assumere la responsabilità. Uno dei punti principali riguarda i furti. Nei nostri territori ci sono bande di delinquenti, quasi sempre stranieri, che vengono in Italia a rubare perché sanno che restano impuniti! La gente ci chiede sicurezza, le forze dell'ordine ci chiedono sicurezza ma Governo e maggioranza mandano fuori dal carcere tutti i delinquenti». «L'ennesimo provvedimento "svuota carceri" . ha poi attaccato Marco Rondini - renderà le nostre strade più insicure. Chi vota questo provvedimento porterà, e porta, la responsabilità morale dei crimini che saranno commessi da chi avrà goduto di questa forma di indulto. Come si fa a parlare di equità della  pena rispetto a reati che governo e maggioranza liquidano come minori? Ancora una volta si cerca di mascherare un indulto, il cui conto lo pagheranno sulla propria pelle i cittadini comuni e onesti». 

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