giovedì 22 novembre 2012

MILANO, 21 NOVEMBRE - MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANCI MILLE SINDACI A MILANO LE RELAZIONI DAL PALCO IL RISULTATO DELL’INCONTRO CON IL MINISTRO GIARDA


“Milano 22.11.2012”

Mille sindaci d’Italia si sono radunati il 21 novembre a Milano per chiedere la revisione del patto di stabilità, la sua non applicazione ai comuni ai piccoli comuni, certezze sull’Imu e sulle risorse per le comunità locali. Una manifestazione importante a cui è seguito un incontro con il Ministro dei rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Riportiamo le relazioni dal palco e i risultati dell’incontro con il Ministro. GIULIANO PISAPIA – SINDACO DI MILANO Gli interventi sono stati aperti da Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, per il quale “qui in piazza oggi c’è l’Italia che onta. Quella reale. Ci sono i sindaci che dicono che non ne possono più. Non si può continuare con un patto di stabilità che ogni giorno di più si dimostra un patto di stupidità e con un’Imu che è scippata dallo Stato. Abbiamo tante richieste da fare a un Governo che invece si dimostra interlocutore che non dà risposte. Siamo all’ora delle decisioni drastiche. I nostri cittadini capiranno. Si deve arrivare alla sospensione, se non addirittura alle dimissioni, dai nostri incarichi. Perché non è più possibile garantire efficienza, efficacia, equità. Se non saremo ascoltati si arriverà per forza allo scontro istituzionale, che sarà nel rispetto delle leggi, ma anche dei bisogni di tutti i nostri cittadini. Quello odierno è un vero e proprio ultimatum”. ATTILIO FONTANA – PRESIDENTE DI ANCI LOMBARDIA Ha quindi preso la parola Attilio Fontana, Presidente di ANCI Lombardia, che ha evidenziato come “siamo di fronte a un crescendo della nostra disperazione e dell’indifferenza del Governo. Abbiamo accettato di aspettare risposte che non sono arrivate e non arriveranno. Ma nel 2013 non saremo neppure in grado di presentare i bilanci e di governare. Serve una risposta decisa, dura. Adeguata alla gravità della situazione.
Ecco perché noi dobbiamo dimetterci. Tutti e all’unisono. Dobbiamo mettere di fronte questo Governo alle sue precise responsabilità. Dopo che avremo dato le dimissioni resteranno ancora 20 giorni. E se in questo breve periodo non arriveranno le risposte che ci aspettiamo ci commissarino. Facciano pure. Si assumono loro la responsabilità di mettere dei podestà al posto dell’ultimo baluardo di democrazia e di espressione vera dei cittadini”. “Dimettiamoci dunque “ ha quindi concluso Fontana, “Come ultimo grande gesto di chi ha senso di responsabilità. Lo dico ben sapendo che questo è un momento triste, senza precedenti. E ben sapendo che i sindaci che i sindaci e gli amministratori locali sono l’ultima vera forza per andare avanti. Per guardare al futuro”. GRAZIANO DELRIO – PRESIDENTE DI ANCI “Dopo l’assemblea nazionale di Bologna” - ha detto il presidente nazionale di ANCI Graziano Delrio dal palco - “abbiamo atteso invano una proposta del Governo sul patto di stabilità. Avevamo chiesto che almeno le opere per le emergenze fossero escluse da questi vincoli. Invece non è così. Anzi la situazione dal 1° gennaio si aggraverà ancora perché saranno soggetti al patto anche i piccoli Comuni. Tutto questo mentre nei nostri bilanci abbiamo risorse bloccate per 10 miliardi di euro, che rappresentano l’80% degli investimenti pubblici a livello nazionale E la spending rewiev ci riserva ulteriori 2 miliardi e mezzo di tagli che cumulativamente diventano – nel periodo 2007 – 2013 – 10 miliardi. Tutto questo mentre dai ministeri non arriva un solo euro di tagli e di risparmi. La stessa Imu ha il sapore della beffa. I cittadini hanno in larga misura pagato pensando di finanziare i servizi del proprio territorio. Invece non è stato così e adesso questa strada potrebbe anche essere seguita per la tassa sui rifiuti. Non è possibile. Inaccettabile. Se vogliono fare cassa facciano loro. Noi chiediamo di rinunciare ai trasferimenti, facendo così ulteriori sacrifici, ma di poter avere il gettito dell’Imu. Neppure ci rispondono. Ma ormai non ci sono più scuse. Se non avremo risposte adeguate siamo pronti alle dimissioni e all’ormai prossima campagna elettorale non ci saremo. Facciano pure i partiti e i parlamentari. I sindaci questa volta non ci saranno”. MAURO GUERRA – COORDINATORE NAZIONALE ANCI PICCOLI COMUNI "Anche i piccoli Comuni sono qui numerosi oggi in piazza a Milano, per un’assunzione di responsabilità davanti alla nostra gente". Ha sottolineato con forza Mauro Guerra, coordinatore nazionale dei piccoli Comuni. "Il risparmio ottenuto con i tagli effettuati lo scorso anno sul numero dei consiglieri nei Comuni sotto i mille abitanti - ha detto nel suo intervento - non è neppure lontanamente paragonabile a quanto è costato in un solo anno il consigliere regionale Fiorito. Ma così facendo abbiamo enormemente impoverito la democrazia. Nel 2013 poi quattromila comuni tra i 1000 e i 5000 abitanti dovranno far partire la gestione associata per 9 su 10 delle funzioni essenziali. Al tempo stesso avranno mani legate dall'introduzione del patto di stabilità. Dobbiamo dire a chiare lettere che tutto questo non è possibile”. IVANA CAVAZZINI – PRESIDENTE DIPARTIMENTO ANCI PICCOLI COMUNI Dal palco è intervenuta anche Ivana Cavazzini, presidente del dipartimento piccoli comuni di Anci Lombardia, che ha osservato come “non si è mai visto, nei Paesi europei, che i rappresentanti delle istituzioni scendessero in piazza per difendere i loro diritti e i loro doveri quali amministratori di comunità. Ora il governo ci dovrà dire come potremmo fare le gestioni associate con il patto di stabilità. Ci dovrà dire cosa dovremo fare con l'Imu e se su questo non verranno presi dei provvedimenti credo che sarà molto difficile poter mantenere quel livello di qualità della vita che adesso i piccoli comuni riescono a garantire ai propri cittadini. I piccoli comuni sono presidi fondamentali che dobbiamo mantenere e il legislatore ci dovrà ascoltare, altrimenti si dovrà assumere le sue responsabilità". L’INCONTRO CON IL MINISTRO GIARDA Dopo la manifestazione in Piazza della Scala una delegazione di sindaci ha incontrato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, per esporgli le ragioni della protesta. Al termine dell’incontro il Presidente di ANCI Delrio ha dichiarato che “il 29 novembre l'Ufficio di presidenza dell'Anci, mentre saranno in corso i lavori sulla legge di Stabilità della Commissione Bilancio del Senato, si riunirà per decidere tempi e modalità delle dimissioni in massa dei sindaci. La manifestazione ha visto la presenza di oltre mille sindaci provenienti da tutta Italia che insieme, senza distinzioni di partito, hanno fatto sentire la propria voce". Tornando dall'incontro con Giarda, Delrio ha riferito che "il ministro si è impegnato a riportare il nostro profondo malessere al premier Monti. Abbiamo chiarito che la legge di stabilità è l'ultima occasione per rivedere quelle norme (Imu, Patto di stabilità e spending review) che stanno uccidendo il comparto dei Comuni". A questo proposito, il presidente dell'Anci ha annunciato che "oggi stesso vedrò il segretario della Lega, Roberto Maroni, mentre domani incontrerò i segretari di PD e PDL Bersani e Alfano". "Se dai lavori del senato non avremo risposte alle nostre richieste - ha ribadito, infine, il presidente Anci - già in quella fase, il giorno 29, i sindaci decideranno per le dimissioni". L’ASSEMBLEA DEI SINDACI APROVA LE DECISIONI DELL’ANCI L'assemblea dei sindaci presenti alla manifestazione svoltasi in Piazza della Scala ha preso atto con soddisfazione e condiviso l'impegno assunto dal presidente dell'Anci di convocare, il prossimo 29 novembre, una riunione dell'Ufficio di presidenza per decidere delle modalità di dimissioni in caso di mancate risposte da Governo e Parlamento sulle richieste dei Comuni nell'ambito dell'esame della legge di stabilità. I primi cittadini hanno atteso l'esito dell'incontro della delegazione Anci con il Ministro Giarda riuniti in assemblea presso il palazzo delle Stelline, dove si sta svolgendo la rassegna 'Risorse Comuni', organizzata da Anci Lombardia. 

Nessun commento:

Posta un commento