“Simone
Girardin”
“La Padania 18.11.2012”
Non parlategli di alleanze. Almeno per
ora. Lo farebbe arrabbiare come dargli dell'interista. "Sgambetto"
che succede a pochi metri dall'ingresso della nuova libreria Ghelfi e Barbato
nel cuore di Verona, dove Roberto Maroni arriva puntualissimo,
accompagnato dal sindaco Flavio Tosi, per la presentazione in città del
suo libro Prima il Nord. Un piccolo siparietto chiuso alla svelta tra i
sorrisi dei giornalisti e delle centinaia di persone pronte a farsi autografare
la fatica letteraria del leader leghista. Perché a Bobo, come lo chiamano gli
amici più intimi, adesso non interessa parlare di pallone se non per scherzare
sullo scambio di vedute calcistiche con Berlusconi sulla panchina dell'amato
Milan: •Gli ho detto che i tifosi rossoneri della Lega lo vorrebbero sulla
panchina della squadra. Lascia perdere la politica... •, scherza Maroni. Chiusa
parentesi. Al segretario del carroccio interessa semmai sparlare di cose serie,
«quelle da fare per risollevare il Nord• azzannato dal governo Monti. Sulle
idee da portare avanti •noi cerchiamo con forza il consenso dei cittadini, non
le alleanze•. Quindi Maroni incassa il disco verde del capo dello Stato
sull'election day a marzo (10 la data più probabile): •lo diciamo da almeno due
mesi che sarebbe meglio fare insieme regionali e nazionali•. Una questione di
dané come direbbero a Milano ma anche di rispetto per le tasche dei cittadini. •E
poi dopo la legge di stabilità e quella elettorale non vedo altro da fare,
quindi prima si va a votare e meglio è•. E non lo stupisce nemmeno il
fatto che ora tutti diano ragione alla Lega: •Ci siamo abituati. È sempre stato
così. Dall'immigrazione fino al federalismo... •.
E a proposito di immigrazione. Qualche ora prima del suo arrivo a Verona, Maroni trova il tempo per lasciare un breve commento su Facebook sulla vicenda di un cittadino extracomunitario a cui é stato concesso il rinnovo del permesso di soggiorno scaduto da due anni: •Agli immigrati (specie se clandestini) oggi permettono tutto. Provate voi a ritardare il pagamento di una tassa: Equitalia vi spella vivi. Ministro Cancellieri, interveniamo o chiudiamo tutt'e 2 gli occhietti?... •. Una vicenda che fa il paio con quella di Terno Isola, piccolo paese della bergamasca dove ieri un marocchino, nonostante il decreto di espulsione in tasca, è riuscito a sposare in comune una cittadina russa. Il tutto contro il volere del sindaco che ora si dice pronto a dimettersi. E nonostante la polizia avesse richiesto al giudice di pace la convalida del provvedimento di espulsione. Una storia "inquietante" la definisce il primo cittadino di Verona, Tosi: •Ha ragione il collega bergamasco, Nessun paese occidentale può permettere una roba del genere. È una cosa che non sta né in cielo né in terra. Va bene i diritti ma questo e un abuso dell'accoglienza. Avevamo normato i matrimoni di comodo proprio grazie a Maroni. E in questo caso Viene fortemente il sospetto che lo sia. Una cosa fuori dal mondo – attacca ancora tosi - di indescrivibile scorrettezza. E come trovare a guidare una persona senza patente e il giudice gli dice bravo, hai ragione. Un atto ingiustificabile. Un Paese che prende questa deriva che futuro può avere ...?. •. Un futuro ci sarebbe anche. Almeno nei piani di Maroni. E lo si legge anche nel suo libro. •Fare della Lega il primo Partito del nord. Strappare da qui le condizioni. Non da Roma•. Dove il "Modello Verona" resta la via maestra. Anche per riaprire quella questione settentrionale che il governo Monti vuole soffocare a suon di tasse. •Nella Lega parte una nuova fase dopo la secessione e quella di coalizione. Una strada che porta verso il modello della Csu Bavarese che ben si sposa - secondo il leader leghista - con il modello Verona e il vasto appoggio di alleanze di liste civiche•. Una strada vincente che sarà ripercorsa anche per le regionali in Lombardia dove Maroni si dice onorato per la candidatura alla presidenza del Pirellone. Poi ancora spazio a una frecciata contro l'esecutivo dei tecnici: •Con loro anche la via lattea sarebbe collassata... con Monti abbiamo assistito al crollo del pii, a una disoccupazione record. Quindi prima va a casa meglio è per tutti•. E alla proposta di Montezemolo di ieri sera sulla creazione di una nuova agenzia delle uscite, Maroni risponde secco: •Altra burocrazia. La vera sfida semmai -chiosa il numero uno del Carroccio - è di trattenere il 75 per cento delle risorse sul territorio, mentre oggi ne resta a malapena il 35 per cento. Noi le idee le abbiamo. E ben chiare. Gli altri chiacchierano ... • .
E a proposito di immigrazione. Qualche ora prima del suo arrivo a Verona, Maroni trova il tempo per lasciare un breve commento su Facebook sulla vicenda di un cittadino extracomunitario a cui é stato concesso il rinnovo del permesso di soggiorno scaduto da due anni: •Agli immigrati (specie se clandestini) oggi permettono tutto. Provate voi a ritardare il pagamento di una tassa: Equitalia vi spella vivi. Ministro Cancellieri, interveniamo o chiudiamo tutt'e 2 gli occhietti?... •. Una vicenda che fa il paio con quella di Terno Isola, piccolo paese della bergamasca dove ieri un marocchino, nonostante il decreto di espulsione in tasca, è riuscito a sposare in comune una cittadina russa. Il tutto contro il volere del sindaco che ora si dice pronto a dimettersi. E nonostante la polizia avesse richiesto al giudice di pace la convalida del provvedimento di espulsione. Una storia "inquietante" la definisce il primo cittadino di Verona, Tosi: •Ha ragione il collega bergamasco, Nessun paese occidentale può permettere una roba del genere. È una cosa che non sta né in cielo né in terra. Va bene i diritti ma questo e un abuso dell'accoglienza. Avevamo normato i matrimoni di comodo proprio grazie a Maroni. E in questo caso Viene fortemente il sospetto che lo sia. Una cosa fuori dal mondo – attacca ancora tosi - di indescrivibile scorrettezza. E come trovare a guidare una persona senza patente e il giudice gli dice bravo, hai ragione. Un atto ingiustificabile. Un Paese che prende questa deriva che futuro può avere ...?. •. Un futuro ci sarebbe anche. Almeno nei piani di Maroni. E lo si legge anche nel suo libro. •Fare della Lega il primo Partito del nord. Strappare da qui le condizioni. Non da Roma•. Dove il "Modello Verona" resta la via maestra. Anche per riaprire quella questione settentrionale che il governo Monti vuole soffocare a suon di tasse. •Nella Lega parte una nuova fase dopo la secessione e quella di coalizione. Una strada che porta verso il modello della Csu Bavarese che ben si sposa - secondo il leader leghista - con il modello Verona e il vasto appoggio di alleanze di liste civiche•. Una strada vincente che sarà ripercorsa anche per le regionali in Lombardia dove Maroni si dice onorato per la candidatura alla presidenza del Pirellone. Poi ancora spazio a una frecciata contro l'esecutivo dei tecnici: •Con loro anche la via lattea sarebbe collassata... con Monti abbiamo assistito al crollo del pii, a una disoccupazione record. Quindi prima va a casa meglio è per tutti•. E alla proposta di Montezemolo di ieri sera sulla creazione di una nuova agenzia delle uscite, Maroni risponde secco: •Altra burocrazia. La vera sfida semmai -chiosa il numero uno del Carroccio - è di trattenere il 75 per cento delle risorse sul territorio, mentre oggi ne resta a malapena il 35 per cento. Noi le idee le abbiamo. E ben chiare. Gli altri chiacchierano ... • .

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