“Emanuele Dolcini”
“Il Cittadino 01.11.2012”
Ieri la Tangenziale est esterna di Milano è arrivata al suo ultimo
atto su carta: l’approvazione del progetto
esecutivo. Il consiglio di amministrazione del gruppo TE, partecipato in
maggioranza da Tem, Tangenziali esterne Milano, nel pomeriggio ha alzato le
mani per srotolare sul tavolo e poi sul terreno l’ultimo schema. Quello della progettazione esecutiva, che non
si può più modificare (almeno in linea teorica), e che serve a modello per la realtà. Su di essa i
cantieri modelleranno il loro avanzamento in mezzo al confine
lodigiano-milanese. Il progetto esecutivo “completo” quello parziale esisteva
già prevede un’autostrada a 1.400
milioni di euro da completarsi entro giugno 2015. Da Cerro al Lambro ad Agrate
Brianza per 35 km complessivi, più altri
quaranta circa di opere compensative stradali e ciclopedonali come la bretella
nord di Melegnano o l’aggiramento ad est
dell’abitato di Dresano. Il voto sul disegno esecutivo dell’autostrada chiude un “viaggio” durato dieci anni, iniziato nell'estate del 2001 con le prime ipotesi sul raddoppio della vecchia e intasatissima tangenziale
est. Prima dell’estate scorsa, avvio dei cantieri e inizio degli scavi anche nei comuni dell’“area 5”, la zona
milanese-lodigiana. Oltre il progetto esecutivo non sembra poterci essere più
nulla, se non la prosecuzione dei lavori supportati da regolare capacità
economica. Nella nota diffusa ieri dopo l’ok ha votato contro il socio
Autostrade per l’Italia, che ha però il solo lo 0,25 per cento il gruppo Te ha specificato che il
progetto esecutivo della nuova tangenziale non costerà più del definitivo di un
anno e mezzo fa. «
L’attenzione riservata dalla società Te agli aspetti economici del progetto esecutivo completo ha consentito di evi tare lievitazioni di costi tra definitivo ed esecutivo accusate da altre infrastrutture si legge nella nota ufficiale del gruppo di Raffaello Berardi e di facilitare la chiusura del project financing da 1,4 miliardi di euro previsto per la fine del 2013 attraverso un azzeramento di eventuali spese aggiuntive. Il risultato è stato conseguito ricorrendo a economie ottimizzazioni progettuali che non comportano alcuna variante rispetto al disegno definitivo approvato dal Cipe». «Ma si faranno lo stesso tutti gli interventi di viabilità locale e di compensazione ambientale» anche con interventi migliorativi come ad esempio il nuovo centro sportivo di Cerro al Lambro. In cassaforte anche i progetti ambientali: «saranno migliorati. Attualmente risultano sottoposti alla commissione per la Valutazione dell’impatto ambientale e verranno al più presto approvati».
L’attenzione riservata dalla società Te agli aspetti economici del progetto esecutivo completo ha consentito di evi tare lievitazioni di costi tra definitivo ed esecutivo accusate da altre infrastrutture si legge nella nota ufficiale del gruppo di Raffaello Berardi e di facilitare la chiusura del project financing da 1,4 miliardi di euro previsto per la fine del 2013 attraverso un azzeramento di eventuali spese aggiuntive. Il risultato è stato conseguito ricorrendo a economie ottimizzazioni progettuali che non comportano alcuna variante rispetto al disegno definitivo approvato dal Cipe». «Ma si faranno lo stesso tutti gli interventi di viabilità locale e di compensazione ambientale» anche con interventi migliorativi come ad esempio il nuovo centro sportivo di Cerro al Lambro. In cassaforte anche i progetti ambientali: «saranno migliorati. Attualmente risultano sottoposti alla commissione per la Valutazione dell’impatto ambientale e verranno al più presto approvati».

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