giovedì 1 novembre 2012

L’AUTOSTRADA COSTERÀ 1,4 MILIARDI DI EURO; LA SOCIETÀ ANNUNCIA CHE TUTTI GLI INTERVENTI “COLLEGATI” SONO STATI INCLUSI


“Emanuele Dolcini”
“Il Cittadino 01.11.2012”

Ieri la Tangenziale est esterna di Milano è arrivata al suo ultimo atto su carta: l’approvazione del progetto  esecutivo. Il consiglio di amministrazione del gruppo TE, partecipato in maggioranza da Tem, Tangenziali esterne Milano, nel pomeriggio ha alzato le mani per srotolare sul tavolo e poi sul terreno l’ultimo schema.  Quello della progettazione esecutiva, che non si può più modificare (almeno in linea teorica), e che serve  a modello per la realtà. Su di essa i cantieri modelleranno il loro avanzamento in mezzo al confine lodigiano­-milanese. Il progetto esecutivo “completo” ­ quello parziale esisteva già ­ prevede un’autostrada  a 1.400 milioni di euro da completarsi entro giugno 2015. Da Cerro al Lambro ad Agrate Brianza per 35 km  complessivi, più altri quaranta circa di opere compensative stradali e ciclopedonali come la bretella nord di  Melegnano o l’aggiramento ad est dell’abitato di Dresano. Il voto sul disegno esecutivo dell’autostrada  chiude un “viaggio” durato dieci anni, iniziato nell'estate del 2001 con le prime ipotesi sul raddoppio  della vecchia e intasatissima tangenziale est. Prima dell’estate scorsa, avvio dei cantieri e inizio degli  scavi anche nei comuni dell’“area 5”, la zona milanese­-lodigiana. Oltre il progetto esecutivo non sembra poterci essere più nulla, se non la prosecuzione dei lavori supportati da regolare capacità economica. Nella nota diffusa ieri dopo l’ok ­ ha votato contro il socio Autostrade per l’Italia, che ha però il solo lo 0,25 per  cento ­ il gruppo Te ha specificato che il progetto esecutivo della nuova tangenziale non costerà più del definitivo di un anno e mezzo fa. «
L’attenzione riservata dalla società Te agli aspetti economici del  progetto esecutivo completo ha consentito di evi­ tare lievitazioni di costi tra definitivo ed esecutivo  accusate da altre infrastrutture ­ si legge nella nota ufficiale del gruppo di Raffaello Berardi ­ e di facilitare  la chiusura del project financing da 1,4 miliardi di euro previsto per la fine del 2013 attraverso un azzeramento di eventuali spese aggiuntive. Il risultato è stato conseguito ricorrendo a economie ottimizzazioni  progettuali che non comportano alcuna variante rispetto al disegno definitivo approvato dal Cipe». «Ma si faranno lo stesso tutti gli interventi di viabilità locale e di compensazione ambientale» anche con  interventi migliorativi come ad esempio il nuovo centro sportivo di Cerro al Lambro. In cassaforte anche i progetti ambientali: «saranno migliorati. Attualmente risultano sottoposti alla commissione per la Valutazione dell’impatto ambientale e verranno al più presto approvati».

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