giovedì 1 novembre 2012

Disoccupazione record: il 3 5% tra i 15 e i 24 anni


“Paolo Guido Bassi”
“La Padania 01.11.2012”

Gli antichi celti ritenevano che nella notte del 1° novembre, festa di Samhain, i morti tornassero nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e per questo venivano tenute celebrazioni gioiose in loro onore. Un rito allegro, mutuato in epoca più recente nell'Halloween americano, oggi molto in voga anche dalle nostre parti. Ieri però a far paura, più che le zucche trasformate in maschere minacciose, i costumi da spettri, le riproduzioni di scheletri e folletti, sono stati gli ultimi dati lstat sull'occupazione che continua a calare in un profondo rosso più spaventoso dell'omonimo film di Dario Argento. Su base annua si registra una crescita della disoccupazione pari al 24,9% (554 mila unità). Numeri sui quali pesano le ultime rilevazioni relative al mese di settembre che fotografano un ulteriore diminuzione del numero degli occupati (-0,2%) rispetto al mese precedente. Parlando di "teste" e non di percentuali, vuole dire che l'esercito delle persone senza lavoro - 2 milioni e 774 mila, il livello più alto dal 1992 - è cresciuto di ulteriori 62mila unità rispetto ad agosto. Un dato particolarmente "pesante" per quanto riguarda i giovani. Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 608 mila e rappresentano il 10,1% della popolazione in questa fascia d'età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l' incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 35,1%, in aumento di 1 ,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,7 punti nel confronto tendenziale.
Qualcuno a Palazzo Chigi, facendo impropriamente sfoggio di buona padronanza della lingua inglese, li ha bollati come ragazzotti schizzinosi che cercano il posto perfetto invece di accontentarsi di quello che offre il mercato. Ma anche in questo caso sono i numeri a smentire la comoda interpretazione del fenomeno. Uno studio della Cisl rivela infatti che sono oltre 600mila i giovani che avendo concluso l'iter scolastico sono alla ricerca di un lavoro. Un dato che il segretario generale aggiunto della sigla confederale, Giorgio Santini, non esita a definire: «molto rilevante», aggiungendo che da crudezza di questi dati deve impegnare tutti a dare assoluta priorità e nuova energia per costruire in tutte le forme possibili nuove opportunità di lavoro: è necessario evitare che le centinaia di migliaia di lavoratori oggi negli ammortizzatori sociali scivolino inesorabilmente e drammaticamente verso la disoccupazione». La Cgil chiede che venga messo subito in cantiere un "piano straordinario per il lavoro" capace «di favorire buona e stabile occupazione, evitando la trappola della precarietà a vita, individuando anche risorse all'interno della legge di stabilità per defiscalizzare le assunzioni a tempo indeterminato e favorendo investimenti ». Mentre per la Uil la grave situazione nella quale versa il Paese è la naturale conseguenza delle «politiche di decrescita» attuate dall'Esecutivo. «All'ennesimo bollettino di guerra sul non-lavoro si deve rispondere - ha detto il segretario confederale, Guglielmo Loy – con politiche che vadano oltre la necessaria tutela di chi lo perde. Rimettere in moto il consumo interno e spendere le risorse pubbliche per le grandi e piccole opere infrastruttura li sono i due primi atti che si possono fare attraverso un'azione di "stimolo fiscale" a favore delle famiglie dei lavoratori e allentando la morsa stupida e asettica del patto di stabilità? per le amministrazioni in grado di spendere». Altrimenti, ha concluso il sindacalista, «di tutte le riforme del lavoro resterà? solo una testimonianza».

Nessun commento:

Posta un commento