“Iva Garibaldi”
“La Padania 07.11.2012”
Per il Sud le
casse dello Stato non sono mai vuote. E la crisi? Si certo, quella c'è ma non
per tutti perché qualcuno è più uguale
degli altri. Insomma il Meridione casca sempre in piedi. Così tra le pieghe
nella legge di stabilità, rigorosissima per alcuni ma di manica larga con
altri, si trovano i fondi per ripianare qualche debituccio sanitario della
Campania (159 milioni) o per dare qualche euro (160 milioni di euro) ai
lavoratori socialmente utili di Palermo. Ma ancora non basta perché c'è qualche
politico che pensa che bisogna fare di più. Si tratta di Lorenzo Cesa che
si sta battendo come un leone affinché alla città partenopea si raddoppi il
contributo pro-capite. «Cesa dice che per Napoli c'è un margine di ampliamento
oltre addirittura i 200 euro» ha denunciato Massimo Garavaglia, responsabile
del Dipartimento Fisco, Finanze ed Enti Locali della Lega. «Il segretario dell'Udc
– insiste Garavaglia – potrebbe ragionare in questi termini: nel mio
comune, Marcallo, il contributo
pro-capite è di 13 euro, dunque consiglio di ridurre il contributo a questa
cifra e pensare di utilizzare tutta la differenza per fare lavori veri e quindi
creare Pil, anziché foraggiare posti di lavoro improduttivi». E mentre nel
Parlamento si fanno le prove per mantenere i soliti regalini al Meridione,
anche a livello locale si cercano le strade più opportune per rifocillare le
casse di qualche amministrazione in difficoltà. E così pare che tra i primi
atti del neo governatore Rosario Crocetta sia stato proprio aprire i
cordoni della borsa in favore dei forestali siciliani. Una vicenda sulla quale
vuoi fare estrema chiarezza il deputato del Carroccio Massimo Bitonci che
ha presentato un'interrogazione al ministro Anna Maria Cancellieri. «Intendo che il Ministro dell'Interno
fornisca gli appositi chiarimenti – dice Bitonci - sulle modalità con le quali
sono state sbloccate le risorse a favore dei forestali siciliani. Secondo
alcuni organi di informazione, il neo eletto presidente della regione Sicilia
Crocetta avrebbe sbloccato il decreto di
variazione del bilancio».
Nell' interrogazione parlamentare il deputato del Carroccio spiega che «il decreto in questione stanzierebbe oltre 29 milioni di euro per questa categoria di lavoratori. Mi chiedo se la spesa sia coerente con il percorso di risanamento delle finanze che la Regione, anche a fronte della relazione della Corte dei Conti su l rendiconto, ha recentemente presentato considerata peraltro la recentissima denuncia, fatta dallo stesso Crocetta, di un buco ultra miliardario». «Temo invece che si tratti del solito abuso – prosegue Bitonci - cui dovrà porre rimedio il Nord, pagando per mantenere le clientele altrui». L'ultimo Rendiconto generale della sezione insulare della Corte dei Conti, relativa all'esercizio finanziario 2011, presenta valori di bilancio estremamente negativi: «L'ente regionale è esposto per 5 miliardi e 247 milioni. Nonostante ciò la spesa regionale complessiva è incrementata di quasi 300 milioni di euro tra il 2010 e il 2011. Le criticità maggiori si ritrovano - insiste Bitonci – nelle poste di bilancio relative ai residui attivi e alle spese di personale. Spese che influiscono sul bilancio per oltre un miliardo. Una bestemmia per una Regione di 5 milioni di abitanti».
Nell' interrogazione parlamentare il deputato del Carroccio spiega che «il decreto in questione stanzierebbe oltre 29 milioni di euro per questa categoria di lavoratori. Mi chiedo se la spesa sia coerente con il percorso di risanamento delle finanze che la Regione, anche a fronte della relazione della Corte dei Conti su l rendiconto, ha recentemente presentato considerata peraltro la recentissima denuncia, fatta dallo stesso Crocetta, di un buco ultra miliardario». «Temo invece che si tratti del solito abuso – prosegue Bitonci - cui dovrà porre rimedio il Nord, pagando per mantenere le clientele altrui». L'ultimo Rendiconto generale della sezione insulare della Corte dei Conti, relativa all'esercizio finanziario 2011, presenta valori di bilancio estremamente negativi: «L'ente regionale è esposto per 5 miliardi e 247 milioni. Nonostante ciò la spesa regionale complessiva è incrementata di quasi 300 milioni di euro tra il 2010 e il 2011. Le criticità maggiori si ritrovano - insiste Bitonci – nelle poste di bilancio relative ai residui attivi e alle spese di personale. Spese che influiscono sul bilancio per oltre un miliardo. Una bestemmia per una Regione di 5 milioni di abitanti».

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