Stefano Curti: Una vendita assurda. vendita di una zona commerciale per un supermercato che non ha senso! la zona non è delle migliori, consideriamo anche l'opera della TEEM. Inoltre aggiungo che a Riozzo un supermercato non serve!! Riozzo è vicina a Melegnano, i Riozzesi sfruttano la vicinanza ad una città come Melegnano. Cerro non ha un servizio simile. riprendo la variazione di bilancio fatta dall'ex capogruppo leghista Zanaboni, il supermercato andava fatto nella zona vicina al Kosmos. lì è la zona ideale, magari sfruttando l'incubatore commerciale. Inoltre non dimentichiamoci lo scopo di questa vendita, un'opera faraonica come la scuola primaria. un'opera che, avendo l'amministrazione comunale, stanziato nel bilancio le vendite delle aree esclusivamente per la sua realizzazione, per mantenere i servizi minimi ha innalzato le tasse! un'opera alla monti!
“Emanuele Dolcini”
“Il Cittadino 22.11.2012”
CERRO Supermercato a Riozzo, il Comune di Cerro al Lambro ci crede ancora ed è pronto a lanciare un nuovo bando di vendita dei terreni lungo la strada provinciale per Sant’Angelo Lodigiano. I tempi del rilancio di gara non sono definiti, ma è probabile che l’avviso possa comparire sul sito Internet e sulla bacheca comunale entro la fine dell’anno. Si parte da 1,8 milioni di euro per vendere il “quadrato” che si incunea fra la strada provinciale 17 e via IV Novembre, con estensione verso la zona dell’oratorio di San Rocco e del centro sportivo. Un progetto, quello del supermercato (anche se in realtà la destinazione commerciale consente un’“etichetta” più ampia), nato nel 2010 e da allora incagliatosi nelle secche delle poche manifestazioni di interesse e del momento economico durissimo, che certo non fa piovere gli investimenti. Però l’amministrazione in carica non vede altre opzioni e quindi porta avanti l’ipotesi originaria. Quest’ultima si aggancia a un altro scenario cruciale: destinare i soldi incassati con l’eventuale supermarket lungo la Santangiolina (sia come liquidità primaria che come oneri) alla nuova scuola elementare di Riozzo, borgata da circa 2.500 residenti, frazione di Cerro.
Ammesso che siano necessari e l’una e l’altra cosa, come continua a ritenere il sindaco Marco Sassi: «Io porto avanti il programma elettorale con cui i cerresi mi hanno votato specifica nuovamente il sindaco e uno dei punti del programma è l’opportunità di un insediamento commerciale in quella zona. Ritengo che dal punto di vista urbanistico il terreno individuato non abbia altre destinazioni plausibili. Costruire case non è una strada percorribile, considerando che proprio di fronte sarà operativo per anni il cantiere della Tem, il quale fra le altre cose dovrà demolire e ricostruire il viadotto sopra l’A1 Autosole. Lasciarla com’è? Tutto è opinabile, ma la lista che rappresento non è per lo status quo». La fisionomia dell’intervento commerciale peraltro è ancora largamente da definire, ammesso che la transazione immobiliare vada a buon fine. Le dimensioni del terreno, circa 14mila metri quadrati, 1,5 ettari, non sono tali da consentire l’insediamento di una grande superficie. Niente iper in altri termini. Si tratterebbe invece di una struttura da 15002000 metri quadri di esposizione, quindi un negozio “medio”, con adeguata area parcheggi esterna e rifacimento della viabilità di connessione sia con la strada provinciale 17 Santangiolina che con le strade retrostanti di Riozzo. In ogni caso tutto resta “virtuale” finché non si riesce a vendere il fondo demaniale, che per il momento rimane terra di trattori ed erpici. La prima gara per la vendita del terreno fu fatta due anni fa dall’amministrazione comunale Signorini; seguì nel 2011 un rilancio con base d’asta ribassata: nessuna offerta concreta sbloccò la situazione. Ora è alle porte il primo tentativo della nuova giunta “Insieme per Cerro”.
Ammesso che siano necessari e l’una e l’altra cosa, come continua a ritenere il sindaco Marco Sassi: «Io porto avanti il programma elettorale con cui i cerresi mi hanno votato specifica nuovamente il sindaco e uno dei punti del programma è l’opportunità di un insediamento commerciale in quella zona. Ritengo che dal punto di vista urbanistico il terreno individuato non abbia altre destinazioni plausibili. Costruire case non è una strada percorribile, considerando che proprio di fronte sarà operativo per anni il cantiere della Tem, il quale fra le altre cose dovrà demolire e ricostruire il viadotto sopra l’A1 Autosole. Lasciarla com’è? Tutto è opinabile, ma la lista che rappresento non è per lo status quo». La fisionomia dell’intervento commerciale peraltro è ancora largamente da definire, ammesso che la transazione immobiliare vada a buon fine. Le dimensioni del terreno, circa 14mila metri quadrati, 1,5 ettari, non sono tali da consentire l’insediamento di una grande superficie. Niente iper in altri termini. Si tratterebbe invece di una struttura da 15002000 metri quadri di esposizione, quindi un negozio “medio”, con adeguata area parcheggi esterna e rifacimento della viabilità di connessione sia con la strada provinciale 17 Santangiolina che con le strade retrostanti di Riozzo. In ogni caso tutto resta “virtuale” finché non si riesce a vendere il fondo demaniale, che per il momento rimane terra di trattori ed erpici. La prima gara per la vendita del terreno fu fatta due anni fa dall’amministrazione comunale Signorini; seguì nel 2011 un rilancio con base d’asta ribassata: nessuna offerta concreta sbloccò la situazione. Ora è alle porte il primo tentativo della nuova giunta “Insieme per Cerro”.

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