venerdì 26 ottobre 2012

Monfalcone INSORGE… NIENTE MOSCHEA al posto del discount


“Giovanni Stocco”
“La Padania 26.10.2012”

Un epilogo logico e inevitabile. Ha vinto il buon senso. L' ideologia non si è mai neanche affacciata. Federico Razzini, consigliere regionale della Lega Nord e capogruppo del Carroccio a Monfalcone, reagisce con estrema pacatezza, ma inevitabile soddisfazione alla notizia dello stop alla Moschea nell'ex discount  Hardi. Il progetto a cui fa riferimento il leghista, naufragato definitivamente (pare), consisteva nella riconversione dell'ex discount Hardi di via Primo Maggio in una specie di "centro culturale", che sarebbe  divenuto, a tutti gli effetti, una Moschea. Il piano era stato sostenuto, tra taciti assensi e strizzate d'occhio, dall'amministrazione {Pd+ Sei). Ma l'avversione dei cittadini si era palesata sin dall'inizio. Era stata la Lega, solitaria, a portare a galla il progetto, manifestando dubbi e sollecitando le parti in causa a fare chiarezza. Razzini, commentando lo sviluppo della vicenda puntualizza che l'eventualità di condurre una crociata anti islam fondata sulla fede religiosa non ha mai attraversato la nostra mente, ma chiede che venga  resa giustizia alla denuncia che la Lega Nord di Monfalcone ha interpretato con fermezza, ma senza mai mancare di rispetto a nessuno. Spiega ancora Razzini: Numerose ombre si allungavano su questa vicenda, sin dall'inizio. Era giusto che un ex supermercato accogliesse minareto, muezzin e fedeli? Perché i finanziamenti sono sempre stati circondati da un alone di mistero? Molti cittadini avevano aderito alle nostre iniziative, dalla raccolta firme al sit in, per manifestare perplessità, dubbi e timori circa un 'operazione poco lineare. Per Razzini, dunque, «i nodi sono venuti al pettine, e tutte le incongruenze  hanno portato al deragliamento dell'operazione». La considerazione finale di Razzini: «Gli edifici di culto  sono espressamente concepiti per espletare determinate funzioni. E tali devono restare. Così come i supermercati sono e restano fabbricati commerciali. L'azzardo di rivoluzionare la destinazione d'uso di un capannone, mascherando le reali finalità con formule vaghe, si è rivelato un bluff». Dopo mesi di nebbia, quindi, è arrivata la luce. E la Lega ha vinto la sua battaglia. 

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