sabato 13 ottobre 2012

Il Governo vuole chiudere le Regioni? Si faccia dare l'ok dai cittadini

"Alessandro Montanari"
"La Padania 12.10.2012"


Dall'esigenza di combattere i Batman della politica alla cancellazione costituzionale delle Regioni il salto è  troppo lungo perché il Governo Monti possa sperare di farla franca senza obiezioni di sorta. Luca Zaia appartiene alla schiera di quelli che hanno colto il senso occulto dell 'operazione in atto e dal suo Veneto,  virtuoso e bistrattato, lancia segnali forti a Palazzo Chigi. •Togliere le competenze alle Regioni ricorda il  Governatore del Carroccio - vuoi dire disattendere quello che dicevano i padri costituenti. lo non voglio fare  il sindacalista delle regioni ma penso che se le Regioni non servono, allora il Governo deve avere il coraggio di cancellarle, di chiuderle. Prima di farlo, però, il governo dovrebbe chiederlo ai cittadini. .. •. E i cittadini, fa  capire Zaia, non sono certo così facili da turlupinare. I cittadini sanno che se noi abbiamo la migliore sanità d'Italia e qualcun altro invece non riesce neanche a curare i propri pazienti, il differenziale sta proprio nel fatto che c'è una Regione•. •La vera via d'uscita - prosegue nel proprio ragionamento il Governatore - sarebbe il  federalismo che però conclamerebbe il fallimento di molte realtà e comunità in giro per l' Italia. Per questo il  Governo prende invece la decisione di togliere sia a Caino che ad Abele•. Ma i tagli imposti alla sanità e al trasposto pubblico locale, lamenta Zaia, •sono insopportabili e insostenibili. Per noi virtuosi il taglio  significherà che non potremo essere più operativi, mentre per lo sprecone significherà sprecare un po' di  meno, ma comunque continuare a sprecare•.
Insomma, la ricetta dello Stato italiano, con •il ritorno al  Medioevo del neocentralismo montiano•, è tornata la stessa di sempre: spremere il Nord. •La Grecia fallisce  e va in default perché non ha il Nord - commenta amaro l'amministratore del Carroccio - l' Italia invece no  perché ha il Nord •. Ora però la pazienza del Nord è agli sgoccioli. E non solo quella dei cittadini tartassati,  anche quella dei governatori. Qualcuno, ad esempio, è rimasto un po' stupito dalla forza della critica al  Governo espressa in questi giorni da Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni ma anche Governatore di punta di quel Partito democratico che, dopo il Pdl, è il secondo grande azionista dell'Esecutivo dei Prof. •lo - spiega Zaia - sono solidale con Errani, con cui ho un ottimo rapporto. La battaglia  la facciamo assieme. Abbiamo fatto la battaglia su i costi della politica e il Governo ha fatto un decreto che  ha recepito le nostre istanze. Qualcuno potrebbe dire: perché non ve lo siete fatto da soli? Il Veneto l'ha fatto, il problema è che gli altri non lo fanno. E noi siamo stanchi di fare i virtuosi e poi di leggere che esiste  Batman per ogni consigliere regionale. lo l'auto blu non ce l'ho. E questo deve essere chiaro per tutti•. Ecco  perché non creano alcun tipo di disagio al presidente del Veneto le incursioni della Guardia di Finanza nei  consigli regionali. •Mi viene chiesto spesso quale sia la nostra posizione rispetto ai controlli. Rispondo che è  di totale disponibilità. Fin dal primo giorno il sottoscritto ha contattato le forze inquirenti, ha avviato un ottimo  e proficuo lavoro con la Guardia di finanza. E anche la stampa è testimone delle tante azioni che abbiamo  fatto a tutela dei veneti. La Guardia di finanza sa che noi collaboriamo con loro. Le nostre porte sono sempre aperte•.

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