"La Padania 12.10.2012"
I tagli agli stipendi degli alti funzionari di Stato e dei magistrati sono incostituzionali: questa è la sentenza chock della Consulta che blocca così il già minimo sacrificio previsto per gli alti papaveri di Stato. Insomma niente diminuzione del 5% e del 10% per gli stipendi da 90 a 150.000 euro. Peccato però che tutta questa sensibilità la Corte non l'abbia mai dimostrata di fronte allo scippo dei diritti dei pensionati. •Se i sacrifici dobbiamo farli tutti, è evidente che dovranno farli anche gli alti, ricchi burocrati di Stato e i magistrati. Tutti invocano la spending review purché non venga fatta sui dirigenti pubblici. Francamente è inaccettabile• tuona Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione Bilancio della Camera. •Esamineremo con attenzione la legge di stabilità approvata nell'ultimo Consiglio dei ministri ma è evidente - prosegue Giorgetti - che i sacrifici dovranno far li pure loro, magistrati e papaveri di Stato. Non è tollerabile che ci sia una spending review di fatto interamente a carico delle famiglie con redditi sempre più bassi, dei pensionati e della classe produttiva•. •Questa decisione della Consulta grida vendetta - dice Massimo Garavaglia - Siamo ancora in una Repubblica parlamentare, non è possibile che si voglia trasformarla in una regime governato dai 'mandarini '.
Il Parlamento decide di mettere dei limiti a stipendi fuori da ogni logica e la vera casta si difende•. Garavaglia ricorda che la proposta della Lega •era anche più drastica•, e il fatto che •i mega-dirigenti della Pubblica Amministrazione possono avere stipendi fuori da ogni logica di mercato, quando per esempio nel privato un dirigente al massimo arriva ad avere 90 mila euro di pensione, significa essere fuori dal mondo•. Poi un appello a Napolitano: •speriamo che il Presidente della Repubblica intervenga. Non si può chiedere alla gente di andare in pensione a 70 anni e di vedere aumentare disoccupazione e crisi per rispetto dei vincoli europei, quando poi i cosiddetti dirigenti dello Stato, veri e propri burocrati nel senso peggiore del termine, continuano ad avere privilegi ingiustificati•. Per Paolo Franco •questa sentenza offende gli operai, i cassintegrati e i disoccupati italiani e fa gioire la casta della casta•. •Questa sentenza costerà 2,2 milioni di euro l'anno, con decorrenza retroattiva al 2011, per somme che invece di confluire all'erario per la riduzione del debito pubblico riappariranno nelle consistenti buste paga dei di pendenti. La sentenza, invece - ricorda Franco - non avrà efficacia sui tagli ai senatori che quindi rimarranno applicati perché le riduzioni per i parlamentari sono stati applicate sull'indennità erogata determinando con del ibera del Consiglio di Presidenza i nuovi importi.
Il Parlamento decide di mettere dei limiti a stipendi fuori da ogni logica e la vera casta si difende•. Garavaglia ricorda che la proposta della Lega •era anche più drastica•, e il fatto che •i mega-dirigenti della Pubblica Amministrazione possono avere stipendi fuori da ogni logica di mercato, quando per esempio nel privato un dirigente al massimo arriva ad avere 90 mila euro di pensione, significa essere fuori dal mondo•. Poi un appello a Napolitano: •speriamo che il Presidente della Repubblica intervenga. Non si può chiedere alla gente di andare in pensione a 70 anni e di vedere aumentare disoccupazione e crisi per rispetto dei vincoli europei, quando poi i cosiddetti dirigenti dello Stato, veri e propri burocrati nel senso peggiore del termine, continuano ad avere privilegi ingiustificati•. Per Paolo Franco •questa sentenza offende gli operai, i cassintegrati e i disoccupati italiani e fa gioire la casta della casta•. •Questa sentenza costerà 2,2 milioni di euro l'anno, con decorrenza retroattiva al 2011, per somme che invece di confluire all'erario per la riduzione del debito pubblico riappariranno nelle consistenti buste paga dei di pendenti. La sentenza, invece - ricorda Franco - non avrà efficacia sui tagli ai senatori che quindi rimarranno applicati perché le riduzioni per i parlamentari sono stati applicate sull'indennità erogata determinando con del ibera del Consiglio di Presidenza i nuovi importi.

Nessun commento:
Posta un commento