sabato 13 ottobre 2012

Gli stipendi d'oro non si toccano: così la Consulta difende la casta dei mandarini

"Iva Garibaldi"
"La Padania 12.10.2012"


I tagli agli stipendi degli alti funzionari di Stato e dei magistrati sono incostituzionali: questa è la sentenza  chock della Consulta che blocca così il già minimo sacrificio previsto per gli alti papaveri di Stato. Insomma  niente diminuzione del 5% e del 10% per gli stipendi da 90 a 150.000 euro. Peccato però che tutta questa  sensibilità la Corte non l'abbia mai dimostrata di fronte allo scippo dei diritti dei pensionati. •Se i sacrifici  dobbiamo farli tutti, è evidente che dovranno farli anche gli alti, ricchi burocrati di Stato e i magistrati. Tutti  invocano la spending review purché non venga fatta sui dirigenti pubblici. Francamente è inaccettabile• tuona  Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione Bilancio della Camera. •Esamineremo con attenzione la  legge di stabilità approvata nell'ultimo Consiglio dei ministri ma è evidente - prosegue Giorgetti - che i  sacrifici dovranno far li pure loro, magistrati e papaveri di Stato. Non è tollerabile che ci sia una spending  review di fatto interamente a carico delle famiglie con redditi sempre più bassi, dei pensionati e della classe  produttiva•. •Questa decisione della Consulta grida vendetta - dice Massimo Garavaglia - Siamo ancora in  una Repubblica parlamentare, non è possibile che si voglia trasformarla in una regime governato dai  'mandarini '.
Il Parlamento decide di mettere dei limiti a stipendi fuori da ogni logica e la vera casta si  difende•. Garavaglia ricorda che la proposta della Lega •era anche più drastica•, e il fatto che •i mega-dirigenti della Pubblica Amministrazione possono avere stipendi fuori da ogni logica di mercato, quando per  esempio nel privato un dirigente al massimo arriva ad avere 90 mila euro di pensione, significa essere fuori  dal mondo•. Poi un appello a Napolitano: •speriamo che il Presidente della Repubblica intervenga. Non si  può chiedere alla gente di andare in pensione a 70 anni e di vedere aumentare disoccupazione e crisi per rispetto dei vincoli europei, quando poi i cosiddetti dirigenti dello Stato, veri e propri burocrati nel senso peggiore del termine, continuano ad avere privilegi ingiustificati•. Per Paolo Franco •questa sentenza offende  gli operai, i cassintegrati e i disoccupati italiani e fa gioire la casta della casta•. •Questa sentenza costerà 2,2  milioni di euro l'anno, con decorrenza retroattiva al 2011, per somme che invece di confluire all'erario per la   riduzione del debito pubblico riappariranno nelle consistenti buste paga dei di pendenti. La sentenza, invece -  ricorda Franco - non avrà efficacia sui tagli ai senatori che quindi rimarranno applicati perché le riduzioni per  i parlamentari sono stati applicate sull'indennità erogata determinando con del ibera del Consiglio di  Presidenza i nuovi importi.

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