"Il Cittadino 02.08.2012"
«Il tendone non può essere sia deposito di cantiere che sala riunioni»
La tensostruttura montata dagli islamici per il Ramadan non è utilizzabile contemporaneamente come deposito del vicino cantiere e come area riunioni: lo ha stabilito l’Asl e il Comune ha notificato la comunicazione al Centro Culturale Islamico sabato mattina scorso. È l’ennesimo atto amministrativo in una “guerra” tra Comune e Centro islamico che dura ormai ininterrottamente dall’estate del 2009 e che ha già visto diversi passaggi sia al Tar sia al consiglio di Stato. Per il Ramadan, aperto lo scorso 20 luglio, i musulmani hanno allestito una tensostruttura nell’ampio parco privato di loro proprietà al di là della ferrovia, oltre il sottopassaggio di via Crema, in zona industriale Lever. Nella stessa proprietà sono in corso dei lavori sul tetto della palazzina, che gli islamici stanno ristrutturando. Il 19 luglio il Centro islamico ha protocollato in Comune una richiesta per l’insediamento di una struttura temporanea per 90 giorni, una tensostruttura per il ricovero dei materiali di cantiere e per occasionali riunioni. La struttura è ompletamente removibile e trattenuta a terra da un sistema di contrappesi. Già l’anno scorso gli islamici avevano chiesto il permesso di installare una struttura removibile, ma il Comune aveva chiesto integrazioni di documentazione cosicché i tempi si allungarono fino a concedere il permesso a Ramadan già concluso. Quest’anno tutti gli incartamenti erano a posto e sebbene il sindaco abbia preparato un’ordinanza per intimare il rispetto della destinazione d’uso e il divieto di preghiera, della stessa ordinanza ancora non c’è traccia formale. «Ma l’ordinanza è sospesa proprio perché è subentrato questo autorevole parere dell’Asl che abbiamo provveduto a notificare agli islamici sabato mattina spiega il sindaco Flavio Parmesani .
L’Asl dichiara che la tensostruttura non può essere utilizzata come deposito e come area per le riunioni. Lì c’è un cantiere e i civili non possono accedervi liberamente per una questione di sicurezza». Dal che discende che i musulmani devono specificare per quale uso abbiano installato la tensostruttura, con tutte le eventuali integrazioni che ne deriverebbero. «O quello è un deposito di cantiere, e allora non si possono fare riunioni per il Ramadan, oppure è un centro dove pregare, e allora va richiesto il permesso per questo tipo di destinazione spiega l’assessore all’urbanistica Davide Cerati . Delle due l’una, ora aspettiamo la mossa dei musulmani». Con ogni probabilità saranno intensificati i controlli per la verifica di quanto accade davvero sull’area, ma non è stato chiarito se le osservazioni dell’Asl hanno un valore assoluto o dipendano dalla presenza del cantiere. In quest’ultimo caso, infatti, i musulmani avevano già dichiarato di essere in procinto di creare una separazione netta tra le due aree, in modo da evitare pericoli legati alla sicurezza. La vicenda non è conclusa, e alla chiusura del Ramadan mancano ancora 18 giorni.
L’Asl dichiara che la tensostruttura non può essere utilizzata come deposito e come area per le riunioni. Lì c’è un cantiere e i civili non possono accedervi liberamente per una questione di sicurezza». Dal che discende che i musulmani devono specificare per quale uso abbiano installato la tensostruttura, con tutte le eventuali integrazioni che ne deriverebbero. «O quello è un deposito di cantiere, e allora non si possono fare riunioni per il Ramadan, oppure è un centro dove pregare, e allora va richiesto il permesso per questo tipo di destinazione spiega l’assessore all’urbanistica Davide Cerati . Delle due l’una, ora aspettiamo la mossa dei musulmani». Con ogni probabilità saranno intensificati i controlli per la verifica di quanto accade davvero sull’area, ma non è stato chiarito se le osservazioni dell’Asl hanno un valore assoluto o dipendano dalla presenza del cantiere. In quest’ultimo caso, infatti, i musulmani avevano già dichiarato di essere in procinto di creare una separazione netta tra le due aree, in modo da evitare pericoli legati alla sicurezza. La vicenda non è conclusa, e alla chiusura del Ramadan mancano ancora 18 giorni.

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