mercoledì 4 luglio 2012

Nuovi tagli, palazzo Broletto alza le tasse

MELEGNANO:  L’ADDIZIONALE PASSERÀ DALLO 0,5 ALLO 0,8 PER CENTO. IL SINDACO BELLOMO: «PROVVEDIMENTO DOLOROSO MA INEVITABILE»

"Stefano Cornalba"
"Il Cittadino 04.07.2012"


MELEGNANO «Dal governo nuovi ta­gli per oltre 700mila euro». E pa­lazzo Broletto alza le tasse: «Inevi­tabile se vogliamo mantenere i servizi». Prima della pausa estiva il consiglio comunale sarà chia­mato ad approvare una variazio­ne alla manovra economica, che prevede l’aumento dell’addiziona­le Irpef dallo 0,5 allo 0,8 per cento. Il provvedimento è stato anticipa­to lunedì sera durante la confe­renza dei capigruppo, mentre per la prossima settimana sulla que­stione è in programma una com­missione consiliare. «Si tratta di un provvedimento doloroso, ma di fatto inevitabile ­ hanno spiega­to il sindaco Vito Bellomo e l’as­sessore al bilancio Marco Lanza­ni­. Anche quest’anno il governo di Roma ci ha tagliato 720mila eu­ro, a cui si deve aggiungere l’in­certezza sul gettito e sui tagli compensativi dell’Imu.
Si spiega così la decisione di aumentare l’addizionale Irpef, che è giunta al termine di approfondite valuta­zioni da parte della nostra ammi­nistrazione». L’ultimo ritocco ri­sale alla primavera 2008 quando, a pochi mesi dall’insediamento, la passata amministrazione guidata sempre da Bellomo aveva portato la leva fiscale dallo 0,3 allo 0,5 per cento. «L’Irpef varia a seconda del reddito delle persone fisiche ­hanno ripreso gli amministratori . Per i redditi bassi, insomma, l’incremento sarà tutto sommato contenuto. In media stiamo par­lando di un ritocco annualmente quantificato in circa 50 euro per ogni persona che produce reddito. L’alternativa sarebbe stata quella di aumentare l’Imu che però, so­prattutto per la prima casa, avreb­be avuto contraccolpi ben più pe­santi. Ecco perché, rispetto a quanto previsto inizialmente, l’imposta municipale unica non subirà alcuna variazione». A Me­legnano lo scorso febbraio il con­siglio comunale aveva deliberato l’Imu sulla prima casa allo 0,40 per cento, sui fabbricati rurali al­lo 0,20, sulla seconda casa, sui ne­gozi e sulle attività artigianali al­lo 0,86 per cento. «Con l’aumento dell’Irpef contiamo di incassare i 720mila euro di mancati introiti da parte dello Stato, che ci con­sentiranno di mantenere inaltera­ti i servizi per la popolazione loca­le ­ hanno continuato il sindaco Bellomo e l’assessore Lanzani. Stiamo parlando di una voce fon­damentale per il bilancio di Mele­gnano, attraverso la quale garan­tiamo livelli di assoluta eccellen­za sia per quanto riguarda i servi­zi alla persona sia per quelli di ca­rattere scolastico. La verità è che in futuro, come del resto gran par­te dei comuni italiani, dovremo rivedere la struttura complessiva della manovra economica ­ hanno ribadito gli amministratori in conclusione ­. Perchè, in assenza di risorse derivanti dagli enti su­periori, i bilanci delle singole am­ministrazioni dovranno reggersi esclusivamente sulle proprie en­trate».

4 commenti:

  1. ma chi lo sostiene questo vergognoso governo ??? chi è causa del suo mal pianga se stesso.

    RispondiElimina
  2. Senza la lega il PDL è come il PD!!!

    RispondiElimina
  3. E' bastato togliere di mezzo la lega e siamo alle solite...
    aumento delle tasse "a malincuore" "doloroso ma inevitabile".. già sentito un anno fa a Cerro!!!!

    RispondiElimina
  4. Anche Bellomo piange come la Fornero??? Vergognosi!!!

    RispondiElimina