domenica 1 luglio 2012

IN CRESCITA IL “VIVAIO" DEI LEGHISTI DI DOMANI

Lucio Brignoli: «L’Mgp vuole essere una scuola politica permanente»



ASÀGH - «Credere nel futuro della Padania è l’unica speranza per avere un futuro ». Lucio Brignoli ha portato al congresso federale della Lega Nord la voce del Movimento Giovani Padani, la componente under
30 del Carroccio. Il “vivaio”, come lo stesso coordinatore federale Mgp lo ha definito, dei leghisti di domani.

«Sono entrato nella Lega molto giovane e in un anno particolare, il 1996 quando Umberto Bossi portò sul Po milioni di persone per la dichiarazione di indipendenza della Padania - ha raccontato Brignoli - . Per tutti gli anni a seguire la mia vita è stata scandita da tre parole: Lega, Bossi e Padania». Come la sua quella migliaia di altre persone che hanno contribuito a far crescere l’organizzazione giovanile e a radicarla sul territorio. Il primo ringraziamento Brignoli ha voluto tributarlo «a chi ci ha lasciato, anche per loro dobbiamo lottare. I giovani - ha affermato - ci sono. Ci sono nelle sezioni, ci sono sul territorio, ci sono nelle scuole e nelle università. Posti - ha specificato - dove non facciamo politica per prendere voti, ma per cercare cuori  coraggiosi ». E di ragazzi e ragazze impavidi, nelle file dei giovani padani, ne sono entrati tanti. Brignoli non ha dubbi su quali siano i segreti di questo successo: «Il merito va cercato nelle nostre idee e nella nostra  identità. Anche in quest’epoca dominata dall’antipolitica, noi continuiamo a crescere in iscritti e nella partecipazione alle nostre iniziative ». L’obiettivo però non è quello di sedersi sugli allori o cullarsi del fatto di  essere stati in grado di raggiungere certi traguardi. «Noi vogliamo dare vita ad una scuola politica permanente per far crescere il “vivaio” della Lega». E ha annunciato anche l’Mgp si rinnoverà, a partire dal suo Statuto, «che ora fisserà in trent’anni l’età massima per poter ricoprire cariche di coordinamento». A partire da settembre, cambiamenti anche a livello di struttura. L’obbiettivo è quello di ripartire con ancora maggiore slancio. Brignoli non nasconde il fatto che il Movimento «abbia attraversato un momento difficile e  complesso, ma gli errori di pochi, anzi di pochissimi, non possono cancellare l’impegno dei tanti che lottano ogni giorno». Compresi i giovani, anche «quelli “ignoti” - ha ricordato parafrasando la celebre figura coniata da Giancarlo Giorgetti al penultimo congresso nazionale della Lega Lombarda - il cui volto magari non è molto conosciuto, ma il cui impegno non manca mai. Come le ragazze e i ragazzi che, anche in questo momento, stanno vendendo il grana delle aziende terremotate e quelli che stanno consegnando, proprio in queste ore, i fondi raccolti nelle scorse settimane per l’Emilia». Il numero uno dei giovani padani, chiudendo il suo intervento ha voluto ribadire che «l’Mgp non è e non vuole diventare una corrente, ma al contrario vuole essere la componente che interpreta la Lega più vera, quella rivoluzionaria degli anni 90, quella dove si entrava non per trovare un posto ma perché ci si credeva davvero».

Nessun commento:

Posta un commento