In risposta alla
lettera dei rappresentanti della lista “Solidarietà Civica Indipendente”, apparsa
sulla rubrica “Lettere & Opinioni” di mercoledì 18 maggio, possiamo
solamente affermare che troviamo ridicole le loro “interpretazioni” che non
raccontano in nessun modo la verità dei fatti.
Partiamo
dal raccontare che i primi incontri tra la Lega Nord e il gruppetto dei
fondatori della lista si sono svolti nell’ottobre 2015, dove si sono trovati
alcuni punti di convergenza tra i programmi presentati nelle amministrative del
2011, a partire dal parere negativo alla costruzione della nuova scuola, che si
è concretizzato nella raccolta firme comune delle due liste di opposizione
presenti in consiglio comunale, Solidarietà Civica Indipendente e Energie
Alternative.
All’epoca
i rappresentanti della lista ci avevano invitato a portare all’interno della
lista più persone con l’unica richiesta che fossero conosciuti nel comune di
Cerro al Lambro, salvo poi, in una delle prime riunioni collettive, rimangiarsi
l’invito chiedendoci di esprimere una sola preferenza.
Preferenza
che abbiamo immediatamente indicato su una persona di nostro gradimento, senza
tessere da militante, una nostra semplice sostenitrice, e che lavora da anni
sule territorio di Cerro.
Ed
ecco che accade l’inimmaginabile, in una delle prime riunioni
della coalizione, alcuni esponenti della lista civica hanno di fatto posto il
veto verso questa persona adducendo svariate motivazioni tra cui, quella più
meschina e discriminatoria, quello di svolgere un lavoro “troppo plebeo”,
quindi, in poche parole, non all’altezza di far parte della loro lista, e
chiedendoci di accettare una persona da loro scelta come rappresentante Lega in
coalizione.
Dopo alcune perplessità accettiamo anche questa
imposizione anche perché la persona presentata era da noi stimata e di nostro
gradimento, e da allora, alle riunioni di coalizione, ci ha rappresentato, da
semplice simpatizzante, al fianco del commissario della sez. Lega di Melegnano
che partecipava come semplice “uditore” esterno.
Nonostante ciò, dopo alcune riunioni, sono emersi
altri problemi che hanno portato all’esclusione del nostro rappresentante e
all’uscita di diversi componenti di "alto profilo
professionale" tra cui liberi professionisti, imprenditori e manager con esperienza
internazionale.
È lecito domandarsi il perché simili persone si siano
smarcate dal gruppo?
Cosa li ha fatti disinnamorare dopo mesi di lavoro
comune?
È ragionevole pensare che tutti siano stati manovrati
dalla lega pur senza essere simpatizzanti del partito?
Inoltre risulta sia uscita dal gruppo addirittura una
persona, molto nota e particolarmente stimata non solo in paese, e che è stata
tra i soci fondatori del gruppo civico già nel 2011
A questo punto è forse più credibile pensare che
queste persone abbiano assistito, proprio nelle ultime settimane prima della
presentazione della lista, a manovre e azioni tipiche del sottobosco
dei mestieranti della vecchia politica desiderosa solo di
"sostituirsi" ai politici ora in carica solo per mero desiderio di
esercitare "il potere" o altre poco edificanti aspettative certamente
non nell’interesse della comunità di Cerro e Riozzo?
La stessa Forza Italia, nel proprio comunicato di
supporto alla lista civica, afferma di «aver visto nascere un gruppo, formatosi
dopo AUTOSELEZIONE SPONTANEA DI ALCUNI SOGGETTI” che ha portato alla
composizione di una lista apparentemente eterogenea», senza mai affermare che
la Lega Nord abbia tentato di manovrare qualcuno.
Come diceva un famoso e navigato politico della prima
repubblica: il potere logora chi non ce l'ha....
Gruppo Lega Nord, Cerro al Lambro
Sezione Lega Nord Melegnano
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