lunedì 30 marzo 2015

La storia del Perdono a Melegnano


La storia del Perdono 

Nel 1532 il capitano di ventura 
Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino, riceveva dal duca di Milano, Francesco II° Sforza, dopo laboriose trattative, il castello di Melegnano, diventando primo marchese della nostra borgata. Dopo ventitrè anni di marchesato, Gian Giacomo moriva a Milano il giorno 8 novembre del 1555. E, non avendo figli, l'eredità del feudo melegnanese passò al fratello Gian Angelo, che era cardinale e Pro Legato apostolico di Bologna. Il cardinale, come nuovo marchese, dimorava poco in castello di Melegnano, ed aveva lasciato ogni incarico amministrativo a terze persone, non della sua famiglia; e questo nostro marchese cardinale divenne papa con il nome di Pio IV° nel 1559, dopo quattro anni di marchesato melegnanese.

mercoledì 4 marzo 2015

Maggioranza “zoppa” in consiglio: «Pd e Sel stampella di Bellomo»

Destra civica e Lega sparano a zero: «Dopo quello del Nazareno, ecco il patto del Broletto, abbiamo assistito al classico teatrino da prima Repubblica»

Maggioranza zoppa in consiglio comunale, arriva la stampella del centrosinistra.Ma Destra civica e Lega nord sparano a zero: «Dopo quello del Nazareno, ecco il patto del Broletto». Il caso è scoppiato nel consiglio comunale di lunedì sera, che ha preso il via solo dopo un accordo tra Forza Italia e Fratelli d’Italia da un lato e Pd e Sel dall’altro. In apertura di assemblea infatti, a fronte dei nove consiglieri previsti dal regolamento per l’avvio della seduta, erano otto (compresi il sindaco Vito Bellomo e il presidente del consiglio comunale Pier Antonio Rossetti) gli esponenti del centrodestra presenti in aula. Solo la stampella offerta dalle minoranze, che abbandonando l’assemblea avrebbero invece fatto saltare il consiglio, avrebbe potuto sostenere la maggioranza zoppa. È stato così che, ai banchi della presidenza, è iniziata una lunga trattativa tra i capigruppo del centrodestra (Simone Passerini di Forza Italia e Silvana Palma di Fratelli d’Italia) e quelli del centrosinistra (Davide Possenti del Pd e Pietro Mezzi di Sel)per decidere il da farsi.Ma tutto questo ha scatenato la piccata reazione di Cristiano Vailati e Luigi Martelli, il primo segretario della Lega Nord e il secondo leader consiliare di Destra civica-Lega nord-Alleanza per Melegnano, che sin da subito aveva invece deciso di abbandonare l’aula. «Se la maggioranza non ha i numeri, deve solo andare a casa - sono sbottati Vailati e Martelli -.