“liberoquotidiano.it 09.01.2014”
"I sindaci veneti che il 26 gennaio prossimo scenderanno in piazza
per protestare contro le politiche centraliste e vessatorie del Governo romano
nei confronti dei cittadini e delle autonomie locali, sappiano che io sono con
loro". Lo afferma il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia,
manifestando il proprio pieno appoggio alla crescente contestazione degli
amministratori locali nei confronti di uno Stato "che non si accontenta di
togliere energie ai territori - rincara il governatore - ma quel che è peggio,
sottrae giorno dopo giorno anche la speranza che questo insopportabile stato di
cose possa cambiare". "Nelle stanze dei bottoni - prosegue Zaia - i
governanti nazionali amano schiacciare solo quelli che producono nuova povertà,
disperazione, perdita di lavoro, avvilimento dell'impresa. Gli unici
provvedimenti che hanno saputo promulgare sono quelli della sottrazione di
risorse alla periferia per soddisfare i propri bulimici apparati centrali, i
quali, nonostante il loro vorace fagocitare, rimangono perennemente
insoddisfatti.
E poiché tutto fa presupporre che non si voglia modificare
questo andazzo, che le promesse riforme strutturali dello Stato siano state e
continuino a essere solo uno specchietto per le allodole, bisogna dire
basta". "Non rimane che una ribellione pacifica ma pur sempre una
ribellione - conclude Zaia - che le Istituzioni venete debbono promuovere nella
legalità e nel rispetto dei principi democratici, ma facendo sentire la propria
voce con decisione: no e ancora no all'umiliazione delle amministrazioni
locali, alla distruzione del nostro sistema economico, alla macelleria
sociale".

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