“La Padania 11.12.2013”
La strada
verso il Lingotto è ancora lunga. Il nostro percorso che ripercorre le tappe
degli appuntamenti con i Congressi della Lega è arrivato al 1994, quando, il 4 -
5 e 6 febbraio Bologna diventa lo scenario del 11° congresso Federale della
Lega Nord. In quell'occasione si decide di dare mandato al Segretario Federale,
al Consiglio Federale e alla Segreteria politica affinché provvedano a
preparare un programma per il governo del Paese; in· fatti, il secondo
congresso ordinario della Lega Nord ratifica l'alleanza con la neonata Forza
Italia di Silvio Berlusconi, in vista delle politiche. Le richieste sono
chiare: occorre tener conto della necessità di aumentare la libertà, a livello
istituzionale, fino al raggiungimento del federalismo, mentre per quanto
riguarda l'economia l'obiettivo è il liberismo. Fondamentale resta il principio
su cui si basa la Costituzione dello Stato italiano, ovvero la libertà.
Tra gli
interventi di quelle giornate uno in particolare è passato alla storia. E' quello di Gianfranco Miglio, che
dopo poco lascerà il Movimento, che disse: •Quando un cane ha troppi parassiti,
muore; così farà lo Stato italiano•. Poco più di un mese dopo, a fine marzo, si
svolgono le elezioni politiche: la Lega Nord si presenta nella coalizione del
Polo delle Libertà e riesce a far eleggere 180 parlamentari tra Camera e
Senato. La Lega Nord è la prima forza politica del Paese ed entrerà a far parte
del Governo solo se il Polo si impegnerà a rispettare alcuni punti
programmatici come la riforma della Costituzione in senso Federale; il
federalismo fiscale; l'intervento sul problema della disoccupazione; l'ammodernamento
della giustizia, civile e penale e delle istituzioni scolastiche. •Federalismo
Subito!», urla Bossi a Pontida con tutti i parlamentari del carroccio; la Lega
ottiene cinque Ministeri chiave e si prepara alle elezioni europee dove però si
presenta da sola, rivendicando la propria identità e le proprie radici. A
luglio presso l'Arena Civica di Milano s
i svolge la prima festa Nazionale Lombarda: il Carroccio è all'apice, ma il 21
dicembre di quello stesso anno, in una memorabile seduta della Camera dei
Deputati, Bossi toglie la fiducia al Governo Berlusconi, facendolo cadere perché
nessuno degli obiettivi è stato intrapreso. Il nuovo anno si apre con la
fiducia al governo Dini, ma per la prima volta Bossi parla di secessione. A
febbraio è convocato il 3 °congresso federa le straordinario. Il 10-11-12, al
Palatrussardi di Milano, la Lega rinnova alcune cariche interne del Movimento; vengono
apportate importanti modifiche allo Statuto; viene modificata anche la
denominazione del Movimento che diventa "Lega Nord Italia Federale"; infine
l'on Stefano Stefani viene eletto Presidente della Lega Nord. Il Congresso, al
quale il Segretario Bossi rimette il proprio mandato, riconferma all'unanimità la
piena fiducia nei confronti del Segretario Federale che, nel suo intervento, fa
il punto della situazione politica nazionale e del Movimento e disegna la
strategia politica futura per la conquista del federalismo. Bossi ricorda la
durissima battaglia che la Lega sta combattendo da un anno e mezzo "contro
il ritorno del CAF" (Craxi, Andreotti, Forlani) Il Congresso riceve anche un
messaggio augurale dal Presidente Scalfaro: •Formulo voti vivissimi affinché anche
in questo particolare momento la Lega possa recare un valido contributo alla
dialettica politica nazionale, avendo come obiettivo la ripresa morale, civile
ed economica del Paese». La presenza di numerose personalità politiche e
diplomatiche con 64 delegazioni di ambasciate e consolati stranieri sono infatti
la testimonianza più tangibile del ruolo chiave della Lega Nord, in un momento
particolarmente difficile per il Paese, che sta lottando per la sopravvivenza
economica e per la democrazia. Siamo nel 1995: ad aprile la Lega si trova a
Pontida per manifestare ed esaltare i valori libertari e federalisti. E' la
prima tappa dell'Operazione Libertà, l'iniziativa che percorrerà il Paese per
illustrare lo scopo della nuova compagine politica. Ad aprile la Lega corre da sola
alle amministrative Regionali: una scelta difficile e coraggiosa, ma necessaria
per sottolineare l'identità del Movimento. Gli avversari politici che la davano
oramai per "spacciata ", non possono fare altro che prendere atto della tenuta del Movimento. A maggio,
l'assemblea federale al Lingotto di Torino decreta la nascita del Parlamento del
Nord che il 7 giugno a Mantova si riunisce per la prima volta. Un anno dopo
nasce ufficialmente la Padania durante la prima "Festa dell'autodeterminazione
dei popoli padani ". Bossi, durante una commovente cerimonia al Pian del
Re (CN), alle sorgenti del Po, dà inizio alla manifestazione riempiendo un'ampolla
con l'acqua della sorgente, che verrà versata Venezia durante il discorso
conclusivo. Per l'occasione si svolge una catena umana che coinvolge migliaia
di persone, dal Monviso a Venezia. Nel '97, che si è aperto con la nascita del
quotidiano laPadania, il 3° congresso federale della lega Nord che si svolge il
14- 15 e 16 febbraio, ha come palcoscenico il Palavobis di Milano. A cinque mesi
dalla dichiarazione di indipendenza del la Padania, proclamata dal palco di
Venezia il 15 settembre 1996, Bossi fissa gli obiettivi della nuova fa se secessionista.
" ... Il Nord pur essendo quello che produce la ricchezza che tiene in
piedi il Paese è nei fatti tenuto al margine della gestione del potere
politico... L'Italia, per di più, tratta i popoli della Padania come colonie
interne da sfruttare economicamente e da assoggettare etnicamente, magari
spingendovi le masse di immigrati extracomunitari che dovrebbero, secondo le
analisi degli illuminati di Santa Romana Chiesa, raggiungere i 13 milioni di individui
in pochi decenni. Evidentemente per Roma e per gli italiani il più grave problema
della Padania è che ci sono troppi Padani!» sono le parole di Umberto Bossi che
invita ad essere compatti e ribadisce gli obiettivi del la Lega: la secessione,
l'affermazione logico-concettuale della Sovranità del la Padania, la revisione
della Costituzione. Nel '98 sono ben due i congressi del movimento. A marzo,
dopo la fiaccolata a sostegno degli "8 di Piazza San Marco",
condannati per l'assalto al campanile, la Lega indice un nuovo Congresso straordinario
che si svolge il 27 -28 e 29 al Palavobis di Milano. L'obiettivo è quello di
delineare la nuova strategia del Carroccio. A ottobre, esattamente il 24 e 25 ,
è convocato un nuovo Congresso Federale Straordinario che si tiene sotto le
tensostrutture nell'Area Feste di Via Gatti, a Brescia. l congressisti approvano
la linea di Bossi: nessun appoggio al governo D'Alema, con il quale sarà
possibile dialogare per ciò che concerne le riforme istituzionali, la nuova legge elettorale, l'antitrust.
La linea politica che la Lega Nord dovrà seguire in vista del le prossime elezioni
amministrative ed europee è che la Lega Nord si accorderà solo con i partiti
costituenti il Blocco Padano, «il Carroccio
sarà sempre forza di governo indipendentemente da chi vincerà a livello
nazionale, nel nome degli interessi della gente del Nord». Il Blocco Padano è
formato dal la collaborazione dei partiti dei Pensionati, degli allevatori e
dei Cattolici ai quali si aggiungeranno i partiti in rappresentanza di
eventuali minoranze etniche. Si tratterà comunque di partiti autonomi, tanto è
vero che chi aderirà a uno di questi, non potrà avere contemporaneamente la tessera
della Lega. (2 - 3 Continua

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