domenica 3 novembre 2013

Salvini (Efd): "Lasciamo spazio ai sindaci"

"gioconews.it 03.11.2013"

Non è nuovo a iniziative sul tema del gioco con vincita in denaro e delle scommesse. Argomento, questo, sempre di grande attualità, che lo porta a mettere l’accento sulle problematiche a esso collegate e a suggerire iniziative da intraprendere a livello politico, sia in Italia che in Europa. Stiamo parlando dell’eurodeputato dell’Efd, Matteo Salvini, il quale ha presentato diverse interrogazioni in Commissione Europea sul gioco patologico e il gioco online, chiedendo anche maggiori poteri ai sindaci sulla materia. A Gioco News ha raccontato i suoi ultimi interventi sul settore e gli auspici a livello comunitario, ma anche nazionale. L’attenzione al settore del gioco si fa sempre più alta tra gli europarlamentari, tanto che sono diverse le interrogazioni presentate alla Commissione Ue. Ultima in ordine di tempo è quella a sua firma sulle ‘Gravi conseguenze di ordine criminale, sociale e sanitario che la proliferazione del gioco d'azzardo sta creando in ambito italiano’.
Cosa si aspetta che l’Europa faccia al riguardo? “Il fenomeno del gioco d'azzardo, anche a causa di alcuni limiti della normativa vigente, ma soprattutto grazie alla nuove tecnologie ed alla legalizzazione del gioco online, sta assumendo dimensioni preoccupanti. Le patologie legate al gioco si stanno diffondendo velocemente, soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione e le conseguenze sociali di tutto ciò possono essere devastanti. Un solo individuo che inizia a giocare in modo patologico-compulsivo può sperperare, nel giro di pochi mesi, un patrimonio costato decenni di lavoro, coinvolgendo nel suo collasso finanziario un’intera famiglia”. A suo avviso in Italia c’è poco controllo sul settore? “Sicuramente si può fare di più. Va detto che, trattandosi di un fenomeno in forte crescita e che muta rapidamente, inseguendo i cambiamenti della società e le nuove possibilità offerte dallo sviluppo tecnologico, anche le norme in materia, come pure i protocolli da adottare per verificare il rispetto delle leggi vigenti, andrebbero periodicamente aggiornate”. Crede che i Monopoli di Stato debbano mettere in campo altri strumenti per il controllo del settore del gioco? “Non è un mistero che, soprattutto in certe aree del Paese, vi siano infiltrazioni della criminalità organizzata nei circuiti del gioco legale, quando non dei veri e propri circuiti paralleli del tutto al di fuori della legalità. Da questo punto di vista un ulteriore sforzo, da parte di tutti i soggetti competenti, al fine di reprimere tali fenomeni, sarebbe auspicabile”. A livello locale sono tante e diverse le iniziative di sindaci e amministratori sul gioco, tra cui la volontà di ridurre le slot machine e le Vlt sul territorio. Crede che questo basti per limitare il gioco patologico? A suo avviso occorre dare maggiori poteri agli amministratori locali per combattere il gioco patologico e l’illegalità? “Penso che nessuno meglio degli amministratori locali sappia di cosa ha bisogno una data comunità. Dobbiamo lasciare spazio ai sindaci: se in una data area si riscontra un numero particolarmente elevato di persone colpite da patologie legate al gioco, è chiaro che occorre intervenire con misure specifiche, calibrate sulla realtà locale”. Altro tema molto discusso è quello del gioco online? Cosa si aspetta a livello europeo su questo settore? Che idea si è fatto del libro verde sul gioco online? “Il gioco online, per sua stessa natura, non tiene conto dei confini geografici; per questo è fondamentale una normativa europea chiara e univoca, che eviti, o quantomeno riduca al minimo, le incertezze dovute ai conflitti tra le normative nazionali. In quest’ottica, il libro verde rappresenta sicuramente un passo avanti, ma credo si possa e si debba fare ancora molto, soprattutto per tutelare le categorie più a rischio, come i minorenni e gli anziani”. Per quanto riguarda invece la lotta al match fixing e alle scommesse sportive illegali, quali sono a suo avviso le misure che dovrebbero essere messe in campo? “Qui entriamo nell’ambito di attività palesemente criminali: l’unica risposta possibile consiste in norme chiare e severe e in un’efficace attività delle forze dell’ordine e del sistema giudiziario”.

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