“ininsubria.it 02.10.2013”
Al via la stagione autunnale della Lega Nord Varese
"con battaglie precise nell'interesse di tutti i cittadini". A
presentarla oggi il segretario provinciale Matteo Bianchi, insieme al
commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli, al sindaco
Attilio Fontana e alla consigliera regionale Francesca Brianza. Sono stati loro
ad alternarsi tratteggiando i capisaldi di una Lega di lotta che vuole tornare
a parlare al territorio con temi concreti e d'attualità, anche in vista delle
amministrative e delle europee di primavera. Senza dimenticare le politiche che
sembrano avvicinarsi sempre più. Ma la novità dell'annuncio è anche un'altra.
Il Carroccio non si rivolge solo a militanti, simpatizzanti ed elettori
"storici".
L'obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di
cittadini possibili mettendoli davanti a fatti incontestabili che, per dirla
alla Dario Galli "in troppi sembrano non accorgersi porteranno alla rovina
tutta la nostra migliore società". Ecco allora la condanna allo Stato
centrale e alla sua politica fiscale che non taglia gli sprechi ma penalizza
"enti locali e soprattutto i cittadini, visto che ogni taglio ai Comuni
finisce per colpire le persone". Da qui, ad esempio, la scelta di
contrastare la direttiva statale sulla Tares. "La legge ci dà la
possibilità di rateizzare la nuova tassa rifiuti, così da non pesare troppo sui
cittadini, portando le rate anche al 2014 – ha precisato Bianchi –. Peccato che
poi lo Stato dirami una circolare dove chiede di farla pagare interamente agli
abitanti entro la fine di dicembre. Così da ottenere i 30 centesimi al metro
quadro che è la quota statale". Tuttavia la circolare "non sarebbe
vincolante" e l'Anci Lombardia, attraverso il presidente Fontana, sta
studiando la possibilità di non osservarla. "Nel caso non risultassero
conseguenze per i comuni – dice Fontana – continueremo a tenere le rate l'anno
prossimo. Stiamo facendo le verifiche. Ma al momento sembrerebbe che la
circolare non sia vincolante". Tra i bersagli il solito e odiatissimo
Patto di stabilità che vieta di spendere per i varesini "perché quei soldi
dovranno andare a ripianare debiti creati in altre località, soprattutto del
Centro e del Sud, dove è quasi prassi spendere più di quanto si ha
incassa", ha detto Galli. Ma l'impegno della Lega di Varese mette al
centro anche i frontalieri e il lavoro, il cui argomento è stato trattato da
Francesca Brianza a capo della Commissione speciale per i rapporti tra Regione
Lombardia e Canton Ticino. "Parliamo di quasi 60.000 frontalieri in
Lombardia, di cui circa 25mila del Varesotto – dichiara Brianza - Un problema
centrale nella nostra Insubria che Regione Lombardia ha deciso di affrontare di
petto. Le province di confine devono essere trattate in modo diverso dallo
Stato e non, come è stato fatto, facendo sparire il fondo per la loro
disoccupazione speciale, unificandolo con quello degli altri lavoratori. In
questo modo si sono appropriati di un tesoretto da 270 milioni di euro che
avrebbe dato forti garanzie ai frontalieri, e di cui oggi sono quindi
sprovvisti, visto il disinteresse con cui da sempre ogni governo guarda a
questi lavoratori. Il Pirellone chiederà a Roma di riattivare quel fondo
disoccupazione: faremo sapere ai cittadini quale sarà la risposta". Altro
argomenti quelli della Carta sconto benzina - per la quale Francesca Brianza ha
assicurato l'impegno ad estendere lo sconto anche al diesel "se il Governo
concederà come richiesto il raddoppio dei fondi per garantire lavoro ai
benzinai lombardi di confine" - e il contrasto, per quanto possibile, alla
delocalizzazione attraverso uno snellimento della burocrazia e sostegno alle
Pmi da parte della giunta di Roberto Maroni. "Stiamo facendo il possibile
per tutelare il lavoro degli operai lombardi. La gente sappia che mentre le
imprese vengono tassate all'inverosimile perdendo competitività e produzione,
lo Stato centrale mantiene inalterati tutti i suoi indegni sprechi".
Infine - dopo una dichiarazione di solidarietà al sindaco di Montichiari finita
ai domiciliari per una presunta "convenzione compensativa" in favore
del suo Comune - il commissario della Provincia di Varese Dario Galli ha
toccato il tasto dolente dell'immigrazione: "La gente deve capire l'immane
problema dell'arrivo continuo di nuovi immigrati. Questo significa costi
sociali insostenibili e milioni di nuovi disoccupati mentre il mercato del
lavoro non riesce nemmeno ad assorbire i nostri giovani. I "buonisti"
a questo non sanno rispondere e lo Stato non ha nemmeno chiuso i flussi
migratori che si sommano ai clandestini. Una cosa pazzesca per la quale i
cittadini devono dire basta". E per concludere pone una domanda
provocatoria al ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge: "Ma se lei
difende la poligamia, praticata da suo padre, e se questa pratica fosse introdotta
anche in Italia, sarebbe reciproca? - chiede Galli -. E varrebbe anche per le
donne, che potrebbero avere più di un marito? Credo sia importante saperlo per
capire come viene considerata la donna".

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