“La Padania 24.09.2013”
Sui costi della politica, il Carroccio brucia
tutti e getta il guanto di sfida ai grillini. «Il gruppo Lega Nord al Senato -
annuncia il capogruppo al Senato Massimo Bitonci in un comunicato - ha pubblicato
sul sito www.massimobitonci.it nella sezione "Senato trasparenza" il
rendiconto della gestione dall'inizio della legislatura ad oggi nonostante il
regolamento del Senato preveda la pubblicazione annuale solo dopo la verifica
della società di revisione contabile. Come si noterà non esiste alcuna spesa
per rimborso o indennità legata alle funzioni di presidente o dei vice a differenza
di altri gruppi parlamentari, come il Pd al Senato, che spende circa 2000 euro
al mese solo per i trasporti della presidenza mettendo in conto ai cittadini anche
i costi per i permessi Ztl romani per una cifra pari a 4.140 euro. Nel nostro
rendiconto le uniche spese contabilizzate sono quelle relative alle collaborazioni,
al personale dipendente e ai professionisti che supportano il gruppo nell'attività
amministrativa, legislativa e di comunicazione. Nemmeno un euro del
contribuente è stato pagato per rimborso spese, taxi, macchine, alberghi, pranzi,
cene o simili.
Siamo i primi e al momento gli unici al Senato a rendere
pubblico ed accessibile con la massima trasparenza
il reale rendiconto di gestione e non solo l'elenco spese dimostrando, a
differenza di altri, con i fatti e in questo caso i numeri come si può gestire
un gruppo eliminando spese superflue e indennità di carica». Ora però, messi a
disposizione di tutti i libri contabili del partito, il Carroccio si aspetta, anzi
pretende, che «tutti facciano altrettanto». Cominciando naturalmente da quelli
che della retorica anticasta «più si riempiono la bocca». «Siamo ansiosi di vedere
cosa faranno i parolai della trasparenza del M5S - osserva Bitonci - che per
mesi ci hanno tediato con le barzellette sugli scontrini. Per ora quello che
possiamo vedere è che i grillini al Senato spendono, tra l'altro, quasi 8 mila
euro al mese per l'affitto di tre appartamenti per un uso non meglio
specificato. Alla faccia della trasparenza. Soldi a carico del Senato e quindi
dei contribuenti che per queste locazioni hanno pagato anche un'agenzia di
intermediazione immobiliare. Spieghino anche come fanno a pagare per i telefonini
una cifra che supera gli 11mila euro a bimestre. Con le offerte in vigore vuoi
dire che pagano circa cento utenze? E di chi sono? Grillo e i suoi adepti evidentemente
predicano bene ma razzolano malissimo».

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