“viverepesaro 02.09.2013”
Dobbiamo ringraziare il Ministro Kyenge perché
almeno grazie a lei e alle sue affermazioni, spesso discutibili, si è aperto un
interessante dibattito sull'immigrazione, che questo paese non ha mai saputo o
voluto gestire in modo “laico”. Oggi vogliamo tentare ancora una volta un
contributo sereno su questo tema, visto che siamo censurati dai media
main-stream, e visto che esiste un grosso pregiudizio di razzismo nei nostri
riguardi. Premesso che l'immigrazione è un fenomeno naturale, sempre c'è stato
e sempre ci sarà, riteniamo che esso vada gestito e non subito in nome dei
diritti dei migranti: noi riteniamo che l'interesse e la sicurezza nazionale
siano prioritarie rispetto a qualsiasi altra considerazione. In secondo luogo,
integrare è l'esatto contrario di chiedere il multiculturalismo per l'Italia:
noi non siamo un paese giovane e senza storia, abbiamo oltre duemila anni di
cultura alle spalle, e chi viene qui ha il dovere di integrarsi, ovvero di
adattarsi alle nostre regole, ai nostri valori alle nostre usanze.
Abbiamo
visto, peraltro, che il multiculturalismo sta fallendo proprio là dove è
cominciato (Stati Uniti) e che là dove è stato importato come una moda buonista
(es. Regno Unito e Germania) sta mostrando tutti i suoi tragici limiti,
frammentando le società su basi etniche e religiose. Noi non demonizziano lo
straniero, né lo giudichiamo per il colore della sua pelle: noi lo giudichiamo
per come si comporta, come qualsiasi altra persona; ad esempio io credo che noi
dobbiamo avere il massimo rispetto per le tante donne dell'Est Europa che
vengono qui a fare le badanti, e dobbiamo avere il coraggio di dire che è un
lavoro negletto dalla maggior parte degli Italiani, mentre dovremmo avere la
massima severità con chi viene qui a lordare, stuprare, vendere la droga ai
nostri figli. Infine non dobbiamo dimenticare di essere un paese
sovrappopolato, indebitato e senza risorse naturali, e che per questo non possiamo
accogliere tutti: per questo i respingimenti sono necessari. Invece purtroppo
le nostre istituzioni oggi sono debolissime: pavide con gli arroganti che
sbarcano in cerca di welfare e di vida loca, e dure e ciniche con chi vorrebbe
venire in Italia in modo regolare. Si pensi al fatto che ultimamente tanti
Africani sono arrivati in modo irregolare, e solo una minoranza di questi in
seguito a guerre: a loro è stato concesso tutto, mentre a tanti altri popoli
(penso ad esempio ai Russi, una potenziale fonte di turismo e di reddito
enorme) vengono richiesti montagne di documenti per entrare da noi e vivere
legalmente; non è questa una bruttissima discriminazione? Tutto questo fa
venire il sospetto che ci sia un vero e proprio progetto di ingegneria
demografica per fini politici sempre più evidenti, che secondo noi si
concretizzeranno nel più gigantesco voto di scambio della nostra storia
repubblicana: la Costituzione e lo jus sanguinis calpestati per interessi di
parte a discapito di tutti gli Italiani. da Danilo Fuligno Lega Nord
Pesaro

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