“ilcorriere
10.08.2013”
TREVISO - Una holdfing finanziaria per tutto il Nordest. A San Polo di Piave per il debutto della prima unione di comuni nel trevigiano, LiaPiave, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, lancia la proposta: «Una holding finanziaria delle istituzioni dell'intero Nordest». «Le economie di scala - ha osservato Zaia - non solo portano all'aggregazione dei comuni per farli passare da 581 a 150 ma anche al fatto che le regioni come Veneto, Fvg, Lombardia mettano insieme molte delle partite che potrebbero diventare strategiche per i territori. Il problema dell'impresa di Udine o Trieste - ha concluso - è lo stesso problema dell'impresa di Treviso o di Verona, e questo è il faro che ci deve indicare la via di una riorganizzazione». UNIONE DEI COMUNI - E proprio di riorganizzazione e del comune che nascerà tra l'unione di Ormelle e San Polo di Piave, ha parlato Zaia proprio a proposito dell'unione dei comuni.
«I cittadini hanno già capito che da accorpamenti e fusioni tra amministrazioni locali derivano migliori servizi ed economie di scala - ha detto il presidente - noi come Regione abbiamo quantificato come il processo di unione tra Comuni libererà circa un miliardo di risorse che potranno tornare al territorio sotto forma di investimenti». A fianco del governatore c'erano tra gli altri il sindaco di San Polo Vittorio Andretta, il collega di Ormelle Andrea Manente, il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, l' assessore regionale Franco Manzato. «A livello regionale - spiega Zaia - seguiamo con grande interesse e attenzione le fusioni tra Comuni, 15 delle quali sono già annunciate. Continuiamo a credere che dai 581 Comuni attuali, si possa arrivare ad una configurazione a livello regionale che non superi i 150. Per accompagnare questo percorso abbiamo già stanziato 1 milione 850 mila euro per il piano di riordino territoriale, mentre sono in arrivo altri 3 milioni come incentivazione». «Mi auguro - ha detto ancora Zaia - che queste fusioni non siano accompagnate o seguite da contrasti tra fazioni: sarebbe una delusione soprattutto per i cittadini. Ma non significherà perdere le identità locali». IMU - Quanto all'Imu, tema caldo non solo di questi giorni, Zaia pensa sia «civile riportarla a zero, come abbiamo fatto noi col governo Berlusconi, quando nel 2008 uno dei primi provvedimenti fu quello di cancellare l'Ici. Chi ha la casa di proprietà ha sudato tanto per comprarsela e ancora in gran parte è in mano alla banca che ha concesso il mutuo. Se mancano 4mld di euro di copertura - ha aggiunto - una soluzione ce l'ho: applicando i costi della PA del Veneto a tutta Italia si trovano 30mld, semplicemente chiedendo a tutte le regioni di vivere come i veneti». FERIE - E tanto per fare un esempio, Zaia ha lodato il caso dell'Electrolux, i cui lavoratori salteranno il ponte di Ferragosto per una grossa commessa: «Ha vinto la responsabilità nella decisione di sospendere a Susegana, d'accordo coi lavoratori, il ponte di Ferragosto per una nuova commessa di frigoriferi. E' un bel risultato, unito a quello dell'azienda Cappellotto di Gaiarine che invia 115 camion in Libia». E giusto per dare l'esempio, nemmeno la giunta andrà in ferie: «Facciamo giunta tutte le settimane - ha ricordato Zaia - che lo sappiano anche i cittadini, perché in un momento di difficoltà come questo bisogna essere presenti. Non ho nulla contro chi le fa: ben vengano, ma ho sempre detto che sotto il governo Zaia l'amministrazione regionale non sarebbe mai stata chiusa. E così sta avvenendo».
«I cittadini hanno già capito che da accorpamenti e fusioni tra amministrazioni locali derivano migliori servizi ed economie di scala - ha detto il presidente - noi come Regione abbiamo quantificato come il processo di unione tra Comuni libererà circa un miliardo di risorse che potranno tornare al territorio sotto forma di investimenti». A fianco del governatore c'erano tra gli altri il sindaco di San Polo Vittorio Andretta, il collega di Ormelle Andrea Manente, il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, l' assessore regionale Franco Manzato. «A livello regionale - spiega Zaia - seguiamo con grande interesse e attenzione le fusioni tra Comuni, 15 delle quali sono già annunciate. Continuiamo a credere che dai 581 Comuni attuali, si possa arrivare ad una configurazione a livello regionale che non superi i 150. Per accompagnare questo percorso abbiamo già stanziato 1 milione 850 mila euro per il piano di riordino territoriale, mentre sono in arrivo altri 3 milioni come incentivazione». «Mi auguro - ha detto ancora Zaia - che queste fusioni non siano accompagnate o seguite da contrasti tra fazioni: sarebbe una delusione soprattutto per i cittadini. Ma non significherà perdere le identità locali». IMU - Quanto all'Imu, tema caldo non solo di questi giorni, Zaia pensa sia «civile riportarla a zero, come abbiamo fatto noi col governo Berlusconi, quando nel 2008 uno dei primi provvedimenti fu quello di cancellare l'Ici. Chi ha la casa di proprietà ha sudato tanto per comprarsela e ancora in gran parte è in mano alla banca che ha concesso il mutuo. Se mancano 4mld di euro di copertura - ha aggiunto - una soluzione ce l'ho: applicando i costi della PA del Veneto a tutta Italia si trovano 30mld, semplicemente chiedendo a tutte le regioni di vivere come i veneti». FERIE - E tanto per fare un esempio, Zaia ha lodato il caso dell'Electrolux, i cui lavoratori salteranno il ponte di Ferragosto per una grossa commessa: «Ha vinto la responsabilità nella decisione di sospendere a Susegana, d'accordo coi lavoratori, il ponte di Ferragosto per una nuova commessa di frigoriferi. E' un bel risultato, unito a quello dell'azienda Cappellotto di Gaiarine che invia 115 camion in Libia». E giusto per dare l'esempio, nemmeno la giunta andrà in ferie: «Facciamo giunta tutte le settimane - ha ricordato Zaia - che lo sappiano anche i cittadini, perché in un momento di difficoltà come questo bisogna essere presenti. Non ho nulla contro chi le fa: ben vengano, ma ho sempre detto che sotto il governo Zaia l'amministrazione regionale non sarebbe mai stata chiusa. E così sta avvenendo».

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