“asca.it 02.08.2013”
''La prima necessità è trovare il contributo per le
risorse necessarie per ripristinare le strutture pubbliche e private
danneggiate dalla tromba d'aria abbattutasi lunedì 29 luglio. Dalle prime stime
che abbiamo ricevuto dai comuni interessati valutiamo complessivamente un danno
superiore ai 12 milioni di euro, un danno che però potrebbe aumentare.
Aspettiamo che i comuni facciano il piano completo, poi siamo pronti a
inoltrare immediatamente al Governo la richiesta di stato di calamità naturale;
a quel punto, se il Governo aderirà bene, altrimenti studiamo fin da subito un
'piano B', perché' si trovino le risorse qui in regione, per ristorare i danni
senza perdere altro tempo''. Lo ha assicurato il presidente della regione
Lombardia Roberto Maroni, recandosi questo pomeriggio nei comuni di Trezzo
d'Adda e Grezzago, all’estremità orientale della provincia di Milano, dove,
insieme all'assessore regionale alla sicurezza, protezione civile e
immigrazione Simona Bordonali, ha voluto visitare le aree industriali
fortemente danneggiate dalla tromba d'aria che ha colpito la zona nel
pomeriggio di lunedì 29 luglio.
Maroni ha assicurato l'impegno totale della regione che si attiverà immediatamente, per richiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità per evento straordinario. ''Mi auguro - ha sottolineato Maroni - che il Governo comprenda la necessità di intervenire, ma non sono sicuro che lo farà, visti i precedenti; in ogni caso noi non possiamo lasciare i nostri sindaci e le imprese senza certezze e senza risorse: pertanto studieremo a prescindere un 'piano B', perché', se il Governo dovesse dire no, vogliamo essere pronti a intervenire il giorno dopo, per stanziare le risorse per ristorare i danni alle imprese e ai Comuni nel tempo più rapido possibile''. ''Per questo - ha concluso Maroni - dico che, comunque, ci sarà un intervento pubblico: se sarà del Governo, attraverso il riconoscimento dello stato di calamità naturale, bene, altrimenti noi in Regione Lombardia studieremo gli strumenti di intervento finanziario con le nostre strutture e troveremo le risorse per rimborsare tutti questi danni in tempi rapidissimi, perché' il compito delle istituzioni è quello di intervenire per garantire alle imprese di riprendere il lavoro e ai Comuni di riparare i danni alle opere pubbliche''. L'assessore Bordonali ha spiegato d'essersi sin da subito attivato per garantire un primo aiuto concreto agli amministratori locali dei comuni colpiti da quello che, a tutti gli effetti, è sembrato un vero e proprio uragano tropicale. ''In questa fase - ha argomentato l'assessore - è fondamentale eseguire rapidamente una precisa stima dei danni attraverso la compilazione delle schede Rasda, per avere un quadro definitivo dell’entità del danno. A quel punto, come annunciato dal presidente Maroni, ci attiveremo immediatamente, per richiedere al Governo l'applicazione dello stato di calamità naturale per evento straordinario''. ''Purtroppo - ha proseguito Simona Bordonali -, per la seconda volta nel giro di poche settimane, una larga fetta della nostra regione è stata colpita da un rovescio atmosferico di questa violenza: era capitato prima nelle zone agricole tra il Cremonese e il Mantovano e ora qui a Trezzo e Grezzago nelle zone industriali. Ma la Regione Lombardia non lascerà soli gli imprenditori danneggiati e i Comuni che hanno subito questi danni.'' red/red
Maroni ha assicurato l'impegno totale della regione che si attiverà immediatamente, per richiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità per evento straordinario. ''Mi auguro - ha sottolineato Maroni - che il Governo comprenda la necessità di intervenire, ma non sono sicuro che lo farà, visti i precedenti; in ogni caso noi non possiamo lasciare i nostri sindaci e le imprese senza certezze e senza risorse: pertanto studieremo a prescindere un 'piano B', perché', se il Governo dovesse dire no, vogliamo essere pronti a intervenire il giorno dopo, per stanziare le risorse per ristorare i danni alle imprese e ai Comuni nel tempo più rapido possibile''. ''Per questo - ha concluso Maroni - dico che, comunque, ci sarà un intervento pubblico: se sarà del Governo, attraverso il riconoscimento dello stato di calamità naturale, bene, altrimenti noi in Regione Lombardia studieremo gli strumenti di intervento finanziario con le nostre strutture e troveremo le risorse per rimborsare tutti questi danni in tempi rapidissimi, perché' il compito delle istituzioni è quello di intervenire per garantire alle imprese di riprendere il lavoro e ai Comuni di riparare i danni alle opere pubbliche''. L'assessore Bordonali ha spiegato d'essersi sin da subito attivato per garantire un primo aiuto concreto agli amministratori locali dei comuni colpiti da quello che, a tutti gli effetti, è sembrato un vero e proprio uragano tropicale. ''In questa fase - ha argomentato l'assessore - è fondamentale eseguire rapidamente una precisa stima dei danni attraverso la compilazione delle schede Rasda, per avere un quadro definitivo dell’entità del danno. A quel punto, come annunciato dal presidente Maroni, ci attiveremo immediatamente, per richiedere al Governo l'applicazione dello stato di calamità naturale per evento straordinario''. ''Purtroppo - ha proseguito Simona Bordonali -, per la seconda volta nel giro di poche settimane, una larga fetta della nostra regione è stata colpita da un rovescio atmosferico di questa violenza: era capitato prima nelle zone agricole tra il Cremonese e il Mantovano e ora qui a Trezzo e Grezzago nelle zone industriali. Ma la Regione Lombardia non lascerà soli gli imprenditori danneggiati e i Comuni che hanno subito questi danni.'' red/red

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