giovedì 22 agosto 2013

Lombardia - 550 lavoratori in cig in servizio nei tribunali


“milano.ogginotizie.it 22.08.2013”

Milano - Una delle categorie che non deve essere mai trascurata dai politici attuale è certamente quella dei lavoratori in cassa integrazione che continuano a essere in numero davvero elevato e che faticano a guardare in positivo alla propria situazione. Proprio per questo motivo Regione Lombardia ha deciso di organizzare un'iniziativa molto importante d'intesa e in collaborazione con i presidenti e i procuratori generali delle corti di appello di Milano e Brescia che permetterà di dare un'opportunità di lavoro presso gli Uffici giudiziari presenti sul territorio a cinquecentocinquanta persone che sono state colpite dalla grave crisi che ancora non accenna ad allentare la sua morsa. Il progetto è coordinato dall'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, partirà il 26 agosto e sarà reso possibile in attuazione della relativa Convenzione firmata il 26 novembre 2012.
Di questa idea che permetterà a chi attualmente è in cassa integrazione di sentirsi utile per la società è quindi particolarmente orgogliosa proprio la Aprea perché dimostra come il Pirellone sia attento alle situazioni difficili che stanno vivendo molti cittadini: "E' un progetto innovativo che ritengo una buona prassi da esportare. Da una parte, intendiamo supportare l'amministrazione giudiziaria nelle attività cronicamente carenti di risorse umane e migliorarne così l'efficienza e i servizi al cittadino, dall'altra, forniamo un’opportunità di crescita lavorativa a persone che, in caso contrario, rischierebbero di non restare attive nel tessuto sociale''. 'iniziativa prevede uno stanziamento 3.000.000 di euro a valere su risorse del Fondo sociale europeo e coinvolgerà i lavoratori percettori di Cassa integrazione in deroga, Cassa integrazione straordinaria e mobilità ordinaria e in deroga, residenti o domiciliati in Lombardia. La durata di ciascuna 'work experience' potrà variare da 6 a 12 mesi e verrà riconosciuta con il rilascio di un attestato finale in modo tale che possa essere magari anche un arricchimento per ogni lavoratore.


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