mercoledì 14 agosto 2013

La ricetta Calderoli: a casa subito 7-8mila FANNULLONI

“La Padania 14.08.2013”

Al ministro della Funzione Pubblica Gianpiero D'Alia che rassicura i dipendenti statali (•nessuno sarà mai licenziato») replica il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, che fornisce una ricetta da adottare in questi tempi di crisi e di debito stratosferico: mandare a casa i fannulloni. •Sbaglia il ministro Gianpiero D'Alia quando dichiara, a fronte di un'eccedenza di personale per circa sette o ottomila unità, che nessuno verrà licenziato », spiega l'esponente leghista. •Cogliamo invece l'occasione al volo e licenziamo immediatamente tutti coloro che si sono dimostrati "fannulloni" nella pubblica amministrazione». In questo odo, aggiunge Calderoli, si recupererebbe •una parte delle risorse per coprire l'abolizione dell'Imu e l'aumento dell'Iva». Il botta e risposta nasce dalle dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro alla trasmissione "Radio Anch’io" su Radiouno. Una smentita alle voci su 200mila esuberi. •Nessuno ha mai quantificato gli esuberi nel pubblico impiego - ha detto D'Alia - 200 mila esuberi non corrispondono al vero. Noi stiamo lavorando per un piano di riorganizzazione della Pubblica amministrazione con abbattimento di alcune spese come le auto blu e le  consulenze. Stiamo lavorando su questo perché non ce lo possiamo più permettere. In più dobbiamo trovare le risorse per finanziare il secondo li vello contrattazione». Tuttavia, ha precisato il ministro della Pa,
•stiamo applicando le norme sulla spending review del precedente governo e abbiamo stimato che questa contrazione delle Pubbliche amministrazioni  comporterà eccedenze di personale per circa 7-8 mila unità: per il 50% saranno riassorbite con procedure di mobilità, per l'altro 50% attraverso l'esodo volontario » con il prepensionamento, ha indicato D'Alia. Che garantisce: •Se si dovesse andare avanti per questa strada si adotteranno gli stessi criteri, nessuno verrà mai licenziato». In particolare secondo il ministro l'esecutivo guidato da Enrico Letta sta •applicando le norme sulla spending review del precedente governo, che hanno previsto un taglio della dotazione organica dei ministeri e di tutte le amministrazioni anche periferiche dello Stato». Un taglio stimato in "eccedenze di personale per circa 7 o 8mila unita"'. Due le strade percorse, al 50%: metà delle eccedenze •saranno riassorbite con procedure di mobilità verso altre amministrazioni », l'altra metà •attraverso il cosiddetto esodo volontario per quella parte del personale che è in possesso dei requisiti per andare in pensione secondo le norme precedenti la riforma Fornero. Questo è già previsto, e queste sono le procedure», ha indicato il ministro della Pubblica amministrazione. Rischio di passare da una gestione morbida degli esuberi ai licenziamenti? •Nessuno ne ha mai parlato né dentro né fuori.,.






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