“ilrestodelcarlino
14.08.2013”
Rovigo, 14 agosto
2013 - Un violento e tempestoso nubifragio si è
scagliato con veemenza stamattina sul Polesine medio-occidentale:
da Fiesso, salendo verso Castelguglielmo e
colpendo particolarmente le aree intorno a Badia Polesine, Giacciano
con Baruchella, Canda, parte di Bagnolo e Trecenta, fino
a Lusia e Lendinara. Grandine grossa e bufera
d’acqua, sotto un cielo plumbeo, con visibilità nulla, da non distinguere
più il paesaggio circostante. Le aziende agricole di queste zone sono
state falcidiate: impianti di frutteti e vigneti rovesciati come
birilli (a Giacciano in particolare), alberi caduti sopra i trattori; sbucciate
le coltivazioni in campo, reti antigrandine completamente distrutte, tetti e
serre scoperchiati; a Lusia è stata fracassata una serra tecnologica di
ultima generazione. Coldiretti Rovigo sta facendo la conta dei
danni, che a primo acchito appaiono ingentissimi, e chiederà lo stato di
calamità naturale. “Questi sono danni strutturali – avverte Mauro Giuriolo,
presidente della Coldiretti polesana – che annullano investimenti che erano
destinati a durare decenni e che avranno ripercussioni mortali sulle aziende
agricole.
La distruzione degli impianti di frutteto sono ferite indelebili che
implicano perdite della produzione per sempre e che nessuna assicurazione potrà
ristorare completamente”. “Le imprese agricole sono come fabbriche a cielo
aperto – prosegue il presidente – pagano il rischio meteorologico e lo
sopportano tutto da sole. Vorrei soltanto che ci si rendesse conto di
come sia sempre più concretamente difficile fare gli imprenditori agricoli con
questo clima che sta cambiando: per due annate successive abbiamo patito la
siccità e poi, mesi di pioggia persistente e, di nuovo, siccità. E adesso
violenti temporali da clima tropicale. Alle difficoltà della stretta
creditizia, le imprese agricole vedono aggiungersi la mancanza di produzioni e
quindi, del loro reddito, per il secondo anno consecutivo”. Zaia decreta lo
stato di emergenza. Il presidente della Regione Veneto, Luca
Zaia, ha decretato lo stato di emergenza, incaricando i Comuni
di effettuare il monitoraggio e la quantificazione dei danni causati
dall’evento calamitoso. "Sto seguendo con attenzione l’evolversi della
situazione – afferma Zaia – e sono in contatto con gli uffici della Protezione
Civile regionale per essere costantemente aggiornato su quanto sta accadendo
nei territori colpiti. Ho chiesto agli assessori competenti di predisporre una
relazione al fine di effettuare una prima valutazione già nel corso della
prossima Giunta". "Esprimo – conclude Zaia – la mia vicinanza
alle comunità colpite, in particolare alle persone rimaste ferite e alle
loro famiglie, e il mio incoraggiamento agli amministratori locali, a cui non
faremo mancare il sostegno della Regione, per superare questo momento
difficile".

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