venerdì 16 agosto 2013

Altopolesine, nubifragio e grandine danni ingenti all'agricoltura

“ilrestodelcarlino 14.08.2013”

Rovigo, 14 agosto 2013 - Un violento e tempestoso nubifragio si è scagliato con veemenza stamattina sul Polesine medio-occidentale: da Fiesso, salendo verso Castelguglielmo e colpendo particolarmente le aree intorno a Badia Polesine, Giacciano con Baruchella, Canda, parte di Bagnolo e Trecenta, fino a Lusia e LendinaraGrandine grossa e bufera d’acqua, sotto un cielo plumbeo, con visibilità nulla, da non distinguere più il paesaggio circostante. Le aziende agricole di queste zone sono state falcidiate: impianti di frutteti e vigneti rovesciati come birilli (a Giacciano in particolare), alberi caduti sopra i trattori; sbucciate le coltivazioni in campo, reti antigrandine completamente distrutte, tetti e serre scoperchiati; a Lusia è stata fracassata una serra tecnologica di ultima generazione. Coldiretti Rovigo sta facendo la conta dei danni, che a primo acchito appaiono ingentissimi, e chiederà lo stato di calamità naturale. “Questi sono danni strutturali – avverte Mauro Giuriolo, presidente della Coldiretti polesana – che annullano investimenti che erano destinati a durare decenni e che avranno ripercussioni mortali sulle aziende agricole.
La distruzione degli impianti di frutteto sono ferite indelebili che implicano perdite della produzione per sempre e che nessuna assicurazione potrà ristorare completamente”. “Le imprese agricole sono come fabbriche a cielo aperto – prosegue il presidente – pagano il rischio meteorologico e lo sopportano tutto da sole. Vorrei soltanto che ci si rendesse conto di come sia sempre più concretamente difficile fare gli imprenditori agricoli con questo clima che sta cambiando: per due annate successive abbiamo patito la siccità e poi, mesi di pioggia persistente e, di nuovo, siccità. E adesso violenti temporali da clima tropicale. Alle difficoltà della stretta creditizia, le imprese agricole vedono aggiungersi la mancanza di produzioni e quindi, del loro reddito, per il secondo anno consecutivo”. Zaia decreta lo stato di emergenza. Il presidente della Regione VenetoLuca Zaia, ha decretato lo stato di emergenza, incaricando i Comuni di effettuare il monitoraggio e la quantificazione dei danni causati dall’evento calamitoso. "Sto seguendo con attenzione l’evolversi della situazione – afferma Zaia – e sono in contatto con gli uffici della Protezione Civile regionale per essere costantemente aggiornato su quanto sta accadendo nei territori colpiti. Ho chiesto agli assessori competenti di predisporre una relazione al fine di effettuare una prima valutazione già nel corso della prossima Giunta". "Esprimo – conclude Zaia – la mia vicinanza alle comunità colpite, in particolare alle persone rimaste ferite e alle loro famiglie, e il mio incoraggiamento agli amministratori locali, a cui non faremo mancare il sostegno della Regione, per superare questo momento difficile".





Nessun commento:

Posta un commento