mercoledì 3 luglio 2013

Salva-delinquenti: solo la Lega contro....... Pd-Pdl "complici" di CAINO

“Iva Garibaldi”
“La Padania 03.07.2013”

Più delinqui e più ti premio. E' la filosofia dello svuota carceri, il provvedimento che, se passerà, sarà grazie ai voti del Pd -  Pdl e di tutta la maggioranza. Ieri intanto un altro stop, grazie all'opposizione della Lega Nord. Di cosa parliamo? Delle misure alternative al carcere (divano birra e tv per intenderei) all'esame del Parlamento perché le carceri stanno scoppiando e l'unica cosa che il Governo riesce a fare è liberare un po' di celle spedendo comodamente a casa i detenuti condannati per reati fino a 6 anni. Cioè ladri, truffatori, pedofili usciranno presto di galera per andare agli arresti domiciliari. Gli imputati di processi con pena  massima 4 anni potranno chiedere la sospensione del processo e di accedere a un programma di rieducazione. Una filosofia che la Lega Nord osteggia da sempre. Mai indulti più o meno mascherati o amnistie. Il Carroccio su questi temi è sempre salito sulle barricate e si è battuto nelle aule parlamentari e nel Governo, quand'era in maggioranza, per bloccare qualsiasi iniziativa del genere. Così è anche questa volta: contro queste misure all'esame dell'Aula di Montecitorio e che aprono le porte del carcere a migliaia di delinquenti la Lega si oppone con forza. Da giorni i deputati leghisti hanno messo in campo forme di ostruzionismo durissimo nel tentativo di bloccare quest'infausta legge. Per ore i venti deputati della Lega intervengono su ogni singolo emendamento, su ogni questione e  tengono inchiodati così tutte le forze di maggioranza ai loro posti. Alla fine l'obiettivo è raggiunto. Il voto finale, già previsto per ieri sera, è rinviato ancora una volta. «Una nostra vittoria – dice Nicola Molteni - noi non molliamo».
All'ostruzionismo della Lega Nord si sono uniti anche Fratelli d'Italia condividendo un'antica battaglia comune. «Questo provvedimento nasce morto. La Lega Nord utilizza, come del resto ha fatto sin dall' inizio - sottolinea Molteni -tutti gli strumenti a disposizione per fermare questo vergognoso provvedimento, che mina la sicurezza della collettività senza risolvere in alcun modo il problema del sovraffollamento carcerario. Siamo di fronte ad una vera e propria resa incondizionata dello Stato che  si inchina di fronte ai delinquenti e dimostra di avere alcuno scrupolo nei confronti delle vittime dei reati. Le parti offese vengono assolutamente dimenticate. E' di tutta evidenza che il fallimento dell'indulto 2006 targato Prodi ha insegnato ben poco, duole quindi trovarsi qui soli a difendere un principio sacrosanto, quello della certezza della pena». «Siamo di fronte a un provvedimento scandaloso - tuona Matteo Bragantini - Se queste sono le premesse mi aspetto che prima o poi  proporrete di depenalizzare i reati così da non rallentare ulteriormente la giustizia con nuovi processi. Stiamo lanciando al mondo un messaggio fuorviante e molto pericoloso ossia che chiunque arrivi nel nostro Paese possa sentirsi libero di delinquere senza incappare in alcuna conseguenza. Questo Governo è più vicino ai delinquenti che ai cittadini onesti. Svuotare le carceri non risolverà il problema e a dirlo è la Lega Nord e il buonsenso». Si ribella anche Gianluca Buonanno e lo fa senza tanti giri di parole. «Tutti i deputati del Pd e del Pdl che voteranno il salva-delinquenti saranno complici dei reati che si commetteranno d'ora in avanti in questo Paese. I criminali che commettono reati gravi non possono avere il premio di consolazione, altrimenti chi non ha niente da perdere continuerà imperterrito a delinquere. Grazie ai voti del Pd e del Pdl chi commette reati come il furto in abitazione o lo stalking potrà tornare a casa a guardare la televisione sul divano. Questo è un governo balneare che continua a fare provvedimenti inutili e dannosi per il Paese. Mi viene il dubbio che in quest'Aula ci siano troppe bocche di rosa che, come diceva De Andrè in una sua canzone, danno buoni consigli non potendo più dare il cattivo esempio». Ma ad intervenire sono proprio tutti e più volte durante tutto il pomeriggio. Da Paolo Grimoldi che ricorda «Che vanno fuori anche chi ha colpito le donne» a Massimiliano Fedriga ed Emanuele Prataviera che contestano duramente le norme. 




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