martedì 4 giugno 2013

L’Ilo boccia la Fornero. Aumentati i precari

“Simone Boiocchi”
“La Padania 04.06.2013”


«All'Italia servono circa 1,7 milioni di nuovi posti d i lavoro per riportare il tasso di occupazione ai livelli pre crisi». É quanto emerge dal Rapporto 2013 dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). Dopo il periodo 2011 ed inizio 2012 in cui i livelli di occupazione sono rimasti stabili, in Italia, nella seconda metà del 2012, la perdita di posti di lavoro ha segnato un'accelerazione: sono stati persi quasi 100.000 posti nei due ultimi trimestri. riforma dell'ex ministro "tecnico" è anche la Cgil. «Il governo - spiega il segretario generale dello SpiCgil Carla Cantone – abbia il coraggio di correggere gli aspetti più controversi della riforma delle pensioni della Fornero e rimetta mano all'età pensionabile favorendo così l'ingresso dei giovani nei posti di lavoro». Nel quarto trimestre del 2012, gli occupati erano diminuiti di oltre 48.000 rispetto al trimestre precedente. Inoltre, a partire dal secondo trimestre del 2008, l'economia italiana ha perso circa 600.000 posti di lavoro.
Il tasso di disoccupazione è aumentato regolarmente a partire dall'inizio della crisi. Dal 6,1% nel 2007, il tasso di disoccupazione è aumentato quasi ininterrottamente per raggiungere l'11,2% nel quarto trimestre 2012. In Italia, si legge ancora nel rapporto, la sfida della ricerca di un posto di lavoro è stata particolarmente difficile per i giovani tra 15 e 24 anni: il tasso di disoccupazione di questa fascia di età è salito di 15 punti percentuali ed ha raggiunto il 35% nel quarto semestre 2012. Il colpevole di questa situazione? L'Ilo non ha dubbi, così come non ne ha la Lega che chiede da sempre interventi decisi in questa direzione: è colpa della riforma Fornero, quella che, spiega l'agenzia delle Nazioni Unite, ha contribuito a incrementare, attraverso l'uso di contratti a tempo determinato, il numero dei precari. Una relazione che ricalca le parole di Massimiliano Fedriga, capogruppo leghista in commissione Lavoro a Montecitorio: «L'unica strada efficace per contrastare la disoccupazione è quella di abbassare la tassazione alle imprese e sbloccare l'accesso al credito. Solo così, ovvero rendendo competitive le aziende, si otterranno risultati concreti: tutto il resto sono scuse per guadagnare tempo mentre i lavoratori rimangono a casa senza un impiego. Occorre agire subito e in fretta». Per il parlamentare leghista «è importante abolire e riscrivere la riforma Fornero su lavoro e pensioni che hanno, in modo diverso ma con lo stesso drammatico impatto, bloccato le assunzioni e contribuito in maniera significativa alla crescita del tasso di  disoccupazione». Ma a scagliarsi contro la riforma dell'ex ministro "tecnico" è anche la Cgil. «Il governo - spiega il  segretario generale dello SpiCgil Carla Cantone – abbia il coraggio di correggere gli aspetti più controversi della riforma delle pensioni della Fornero e rimetta mano all'età pensionabile favorendo così l'ingresso dei giovani nei posti di lavoro». «É ormai del tutto evidente che quella riforma sta producendo una generazione di persone adulte espulse dal mondo del lavoro che si ritrovano senza pensione e una di giovani che non riescono a trovare un'occupazione». E meno male che quei  tecnici, secondo Monti e tutti quelli che lo hanno sostenuto e che continuano a farlo tutt'oggi, avrebbero dovuto risollevare il Paese.

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