“La Padania 12-13.05.2013”
Un'autentica
vergogna: è questo il giudizio del governatore del Veneto Luca Zaia sull'
lmu per la prima casa e i capannoni industriali. In particolare, secondo Zaia,
l'Imu sui capannoni è una tassa odiosa perché colpisce chi crea lavoro. Zaia è
tornato sulla questione lmu nel giorno in cui il ministro per l'Economia Fabrizio
Saccomanni ha assicurato che il decreto sull'Imu arriverà per l'inizio della
settimana e che le risorse, sia per l'Imu che la Cig, ci sono. Se lo Stato ha
bisogno di soldi - propone dal canto suo Zaia - si adoperi per adottare da
subito in tutta Italia «i costi della pubblica amministrazione del Veneto: si avrà un risparmio di 30 miliardi di
euro. Quattro li diamo all'Imu e 26 alla promozione dell'economia per creare
posti di lavoro». Zaia ha anche riservato un giudizio positivo alle dichiarazioni
il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio che, rispondendo al
sindaco di Verona Flavio Tosi, ha spiegato che i mancati introi ti dovuti alla sospensione
dell'Imu non verranno chiesti in altro modo
ai cittadini. «Mi pareva scontato - ha detto Zaia - che il mancato introito per
lo Stato dovuto alla cancellazione dell'Imu non lo dovesse pagare ancora una
volta il territorio, perché sarebbe stato ancora una volta il cane che si
mordeva la coda. Ne prendiamo atto e invitiamo il governo a ridurre gli sprechi
a livello nazionale».
Chi chiede di procedere invece da un ripensamento prima di tutto sull'Imu per i capannoni è il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi:« È prioritario togliere o modificare l'Imu sulle attività produttive. Poi si va a cascata, passando alle prime case, perché l' imposta deve impattare su quei beni immobiliari non di diretta fruibilità. Se vogliamo far ripartire l'impresa manifatturiera, l'unica che può farci uscire dalla crisi un intervento sull'Imu è necessario, per la produzione e per dare nuova spinta alle costruzioni». Secondo Squinzi «Un intervento sull'Imu va nella direzione di dare una spinta all'attività edilizia nel nostro Paese, uno dei settori che sta soffrendo in maniera più forte la situazione economica. Abbiamo perso 450mila posti di lavoro nell'edilizia solo negli ultimi 18 mesi - ha aggiunto , quindi una situazione disperata che verrebbe affrontata positivamente con un intervento sull'Imu». Chi invece chiede di mantenere l'imposta, ma di "puntarla" sulle grandi proprietà immobiliari è il segretario della Cgil Susanna Camusso: «Stiamo assistendo di nuovo ad un balletto insopportabile. Si vuole distruggere il sistema fiscale dando a chi ha troppo e togliendo a chi ha troppo poco. Siamo contro l'abolizione dell'Imu - ha proseguito -, perché sarebbe un modo per restituire a chi ha molto e partecipa poco alla contribuzione fiscale». Per Camusso «Se si vuole introdurre un elemento di giustizia si guardi invece a chi ha una sola casa e poi si aumenti la progressività».
Chi chiede di procedere invece da un ripensamento prima di tutto sull'Imu per i capannoni è il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi:« È prioritario togliere o modificare l'Imu sulle attività produttive. Poi si va a cascata, passando alle prime case, perché l' imposta deve impattare su quei beni immobiliari non di diretta fruibilità. Se vogliamo far ripartire l'impresa manifatturiera, l'unica che può farci uscire dalla crisi un intervento sull'Imu è necessario, per la produzione e per dare nuova spinta alle costruzioni». Secondo Squinzi «Un intervento sull'Imu va nella direzione di dare una spinta all'attività edilizia nel nostro Paese, uno dei settori che sta soffrendo in maniera più forte la situazione economica. Abbiamo perso 450mila posti di lavoro nell'edilizia solo negli ultimi 18 mesi - ha aggiunto , quindi una situazione disperata che verrebbe affrontata positivamente con un intervento sull'Imu». Chi invece chiede di mantenere l'imposta, ma di "puntarla" sulle grandi proprietà immobiliari è il segretario della Cgil Susanna Camusso: «Stiamo assistendo di nuovo ad un balletto insopportabile. Si vuole distruggere il sistema fiscale dando a chi ha troppo e togliendo a chi ha troppo poco. Siamo contro l'abolizione dell'Imu - ha proseguito -, perché sarebbe un modo per restituire a chi ha molto e partecipa poco alla contribuzione fiscale». Per Camusso «Se si vuole introdurre un elemento di giustizia si guardi invece a chi ha una sola casa e poi si aumenti la progressività».

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