"Il Melegnanese 09.03.2013"
Tutto da rifare, potrebbe essere questo il titolo di un giornale in relazione alle elezioni politiche appena trascorse. Tutto da rifare perchè la situazione di ingovernabilità del senato appare palese, a meno di inciuci strani e pericolosi oltre che fedifraghi, considerate le varie dichiarazioni dei maggiori leader prima delle elezioni, dai mai con Berlusconi, ai mai con Monti o a "li spazzeremo via tutti" di Grillo. Tutto da rifare perchè proprio il successo del M5S di Beppe Grillo ha dato voce ad un profondo senso si amarezza e delusione dei cittadini nei confronti di una classe politica poltronara e autoreferenziale e proprio questa può essere la scintilla per un rinnovamento profondo dell'elite dirigente attuale e qualche segnale positivo in questo senso lo abbiamo avuto: alcuni protagonisti della seconda o addirittura prima repubblica ci hanno abbandonato: Fini, Buttiglione, Di Pietro,Marini perfino Ingroia che ancora doveva cominciare...
La Lega perde consensi alle elezioni poltiche pagando l'alleanza comunque salvifica (ha impedito al centrosinistra di avere la maggioranza al senato) con Berlusconi ma si aggiudica la madre delle proprie battaglie: conquista regione Lombardia e da' vita al vecchio progetto "migliano" della macroregione del Nord con con la rivisitazione maroniana che prevede il trattenimento del 75% della tassazione riscossa sul territorio in ogni regione; ognuno sarà padrone della ricchezza che produce, il nord potrà ripartire alleviando la pressione fiscale su imprese e costo del lavoro rilanciando l'economia, il sud dovrà darsi da fare per creare una classe dirigente all'altezza del compito che l'aspetta e sradicare sprechi assurdi e privilegi. Proprio il progetto di Macroregione voluto dalla Lega evidenzia in modo palese la situazione italiana: se da un lato c'è un Nord che nonostante la crisi ed il peso degli sprechi della nostra Magna Grecia prova in tutti i modi a far ripartire l'economia del territorio affidandosi al progetto del centrodestra, dall'altro la situazione di stallo del parlamento romano appalesa tutta l'inadeguatezza del sistema Italia ad affrontare le sfide economiche, politiche e sociali della grande crisi. Ancora una volta il cambiamento può venire solo da Nord!! Denis Zanaboni segretario Lega Nord sezione di Melegnano
La Lega perde consensi alle elezioni poltiche pagando l'alleanza comunque salvifica (ha impedito al centrosinistra di avere la maggioranza al senato) con Berlusconi ma si aggiudica la madre delle proprie battaglie: conquista regione Lombardia e da' vita al vecchio progetto "migliano" della macroregione del Nord con con la rivisitazione maroniana che prevede il trattenimento del 75% della tassazione riscossa sul territorio in ogni regione; ognuno sarà padrone della ricchezza che produce, il nord potrà ripartire alleviando la pressione fiscale su imprese e costo del lavoro rilanciando l'economia, il sud dovrà darsi da fare per creare una classe dirigente all'altezza del compito che l'aspetta e sradicare sprechi assurdi e privilegi. Proprio il progetto di Macroregione voluto dalla Lega evidenzia in modo palese la situazione italiana: se da un lato c'è un Nord che nonostante la crisi ed il peso degli sprechi della nostra Magna Grecia prova in tutti i modi a far ripartire l'economia del territorio affidandosi al progetto del centrodestra, dall'altro la situazione di stallo del parlamento romano appalesa tutta l'inadeguatezza del sistema Italia ad affrontare le sfide economiche, politiche e sociali della grande crisi. Ancora una volta il cambiamento può venire solo da Nord!! Denis Zanaboni segretario Lega Nord sezione di Melegnano
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