mercoledì 20 marzo 2013

ECCO LA NUOVA GIUNTA La Lombardia riparte, più rosa e competente


“Igor Iezzi”
“La Padania 20.03.2013”

Una «squadra», unita e compatta , «senza distinzioni di carattere politico», «scelta sulla base delle competenze» per portare avanti «Un'azione che sarà concreta ed efficace». Roberto Maroni, neo eletto presidente della Regione Lombardia  ha presentato ieri ufficialmente la giunta che lo accompagnerà nei prossimi cinque anni . 14 assessori , moltissime le facce  nuove, età media molto bassa. 7 della Lega e della Lista civica e 7 del Popolo della Libertà. E rosa, molto rosa: esattamente il 50 per cento sono donne. Tutte le promesse fatte dal segretario della Lega Nord in campagna elettorale sono state  rispettate. Il giorno dopo la sua proclamazione, avvenuta lunedì, ha subito ufficializzato i nomi degli assessori e già oggi si terrà la prima giunta. E tra i primi argomenti che saranno sul tavolo dei neo nominati assessori ci sarà il tema del lavoro. Non a caso Roberto Maroni ha voluto presentare i suoi nuovi collaboratori subito dopo aver intitolato, come suo primo  atto da presidente, una sala di Palazzo Lombardia alla memoria del giuslavorista Marco Biagi, che collaborò con lui al  ministero del Welfare e fu ucciso il 19 marzo del 2002 dalle Brigate Rosse. «14 assessori, metà donne e metà uomini» ha  spiegato il Governatore lombardo,
«Una scelta fatta in base alle competenze di ciascuno, guardando anche il carattere che  hanno mostrato». «Il manuale Cencelli - ha assicurato – con me non entra in Regione». E la stessa logica sarà portata  avanti con le nomine dei direttori generali. «non entro nel merito perché ogni assessore sceglierà il suo dg in base al  rapporto di fiducia che deve esserci» e non in base a logiche spartitorie. Quella messa in campo «è una squadra senza  differenze di carattere politico e lavorerà in base a quel programma che è stato scelto e confermato dagli elettori» attraverso «Un'azione che sarà concreta ed efficace anche se rispettosa delle prerogative del consiglio regionale che io  voglio coinvolgere e valorizzare e a cui voglio assegnare compiti importanti di riforma». La priorità, ha confermato il neo-presidente, sarà il lavoro . «Settimana prossima - ha annunciato – voglio riunire in questa sala intitolata a Marco Biagi tutte  le parti sociali e anche le opposizioni per condividere proposte da avanzare al Governo». Poi, la prossima settimana, ci sarà  il primo Consiglio regionale della decima legislatura. E' stato fissato per il 28 marzo, Maroni ha chiesto di anticiparlo al 27. Di sicuro, ha spiegato lo stesso governatore, anche all'assemblea del Pirellone e non solo alla Giunta sarà chiesto un impegno: «Fare riforme, a partire da quella del sistema sanitario». E tra i dossier da affrontare c' è sicuramente la nascita della Macroregione del Nord, «Una sfida – ha ribadito Roberto Maroni - non solo ita liana ma europea. Già da domani (oggi per chi legge, ndr) saremo al lavoro». Da subito, poi, sarà necessario mandare un segnale a quei tanti elettori che chiedono  un taglio ai costi della politica . «Di certo - ha replicato infatti il Governatore - tra le prime cose che faremo, cancelleremo la  legge sui rimborsi che ha determinato gli scandali in Regione». Insomma, ieri è stato il giorno per molti assessori per  festeggiare la nomina ma già da oggi dovranno rimboccarsi le maniche e partire a spron battuto. «Innanzitutto avere  conoscenza della macchina e la prima settimana sarà dedicata ad approfondire questo tema. Il nostro programma è noto -  ha commentato il neo assessore all'economia, alla crescita e alla semplificazione Massimo Garavaglia-, quella che affronteremo è una sfida importante e difficile». Il super assessorato («abbiamo fatto come al Governo nazionale, affidando ad una sola persona tutti i flussi finanziari» ha spiegato Maroni) non spaventa Garavaglia: «Siamo una squadra  motivata, ci riuniremo subito per decidere come procedere e sotto a lavorare». L'esponente del Carroccio lascerà il suo  seggio al Senato per lavorare in Lombardia. «Sono contento di questa scelta - racconta -. Del resto se il nostro slogan è "prima il Nord" questo è il modo di realizzarlo». Stesso percorso è quello compiuto da Gianni Fava, nominato assessore all'Agricoltura: da Montecitorio a Palazzo Lombardia : «Ho voluto fare una scelta di territorio compiendo un percorso che  politicamente è il contrario di quello seguito da tanti altri che hanno usato la Lombardia per andare a Roma La Lombardia la prima Regione agricola e il lavoro da portare avanti sarà impegnativo. «E' un settore - osserva Fava - nel quale mettere le  mani e i piedi. I problemi sono tanti». Tra i primissimi dossier sul suo tavolo Fava si trova l'emergenza nitrati e l'anticipazione della Pac. «Occorrerà – spiega - riorganizzare un modello per riportare la Lombardia alla sua leadership nell'area della Macroregione e quindi in Europa e al suo ruolo di leader nella produzione agricola». «Da presidente della  Regione Lombardia – ha concluso Roberto Maroni - voglio muovermi sul terreno della concretezza e su questo garantisco l'impegno prioritario della mia giunta . Dobbiamo investire sul dialogo perché la crisi non può essere affrontata con una  prospettiva ideologica». «Controlleremo il lavoro della giunta, non con un atteggiamento antagonista ma per costruire assieme le migliori risposte alle esigenze dei cittadini» ha replicato il coordinatore della coalizione di centrosinistra nel  Consiglio Regionale della Lombardia Umberto Ambrosoli, al termine della presentazione della nuova giunta regionale formata Roberto Maroni. Secondo lo sfidante di Maroni alle scorse elezioni regionali «la priorità della giunta dovrà essere quella di affrontare la crisi e il tema del lavoro per i giovani e per le donne». Le parole di disponibilità di Ambrosoli sono  state apprezzate anche dal nuovo governatore Maroni che ha detto: «Apprezzo l'approccio di Ambrosoli e la sua  disponibilità a lavorare insieme per il bene dei cittadini lombardi. La prossima settimana faremo un incontro con le parti  sociali per fare il punto della situazione e dal prossimo 27 marzo, data della prima seduta del consiglio regionale, intendo  stabilire un serio dialogo con tutte le forze in aula».  

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