mercoledì 6 febbraio 2013

Bersani e Monti pronti all'inciucio. Maroni: «Forse c'entra la banca di Siena?»


“Igor Iezzi”
“La Padania 06.02.2013”

L'inciucio si fa strada. Sarà la paura d i un centrodestra che avanza e cresce nel Paese e in Lombardia . Saranno vecchi patti che ora vengono allo scoperto. Sta di fatto che il Pd di Bersani è sempre più vicino ad un matrimonio contro natura con  Monti. La sinistra, che un tempo ormai lontano stava con gli operai, sposa definitivamente il mondo finanziario e bancario. Del resto, dopo le vicende nate attorno al Monte dei Paschi e le file di banchieri alle primarie del Pd, nulla deve più  sorprendere. «Bersani - ha commentato su twitter Roberto Maroni - si dice "prontissimo" a collaborare con Monti. Che c'entri una certa banca di Siena? Più dell'onor poté l'inciucio...». Il candidato presidente per la Lombardia mette nel mirino le affermazioni, condite dai soliti insulti, pronunciate dal leader del Pd a Berlino: «Noi siamo prontissimi a collaborare con tutte le forze contro il leghismo, contro il berlusconismo, contro il populismo. E quindi certamente anche con il professor Monti». «Monti è arrivato da solo - ha sottolineato il segretario della sinistra -. Era il professar Monti. Gli abbiamo dato noi la maggioranza. Lo abbiamo voluto noi». Un'ammissione, o una confessione, che conferma lo stretto legame tra il banchiere della Bocconi e il Pd. «Abbiamo affrontato insieme il popolo per le riforme e ci sentiamo protagonisti nel bene e nel male di questo anno e mezzo.
Ora bisogna andare avanti e fare le elezioni, come in tutti i Paesi» e le «schermaglie elettorali» sono all'ordine del giorno. Mentre Bersani va avanti con giochetti stile prima repubblica basati sull'inciucio Maroni continua a mantenere la barra dritta e a parlare di cose concrete. Per questo, se da un lato applaude al ravvedimento berlusconiano sull'Imu, dall'altra bacchetta il Cavaliere sull'ipotesi di nuovi condoni. «La restituzione dell'Imu sulla prima casa è senz'altro una buona idea che può aiutare la ripresa dei consumi» ha detto Maroni ospite di "Radioanch'io" . Del resto, il segretario della Lega Nord ha ricordato che l'abolizione dell'lmu sulla prima abitazione è già contenuta nel programma del Carroccio. Quanto alla proposta di Berlusconi di un condono fiscale, Maroni ha detto di preferire «da strada della lotta all'evasione consentendo la detrazione di tutti gli scontrini e le fatture fiscali. Su questo punto non esprimo un consenso: il condono non c'è per altro nel programma•. Ribadendo la proposta di restituzione dell'Imu, Berlusconi ieri ha anche sottolineato che a causa dell'imposta sulla casa «Si sono ridotti i consumi e le tredicesime sono state di fatto azzerate. La casa è il pilastro su cu i ogni famiglia deve costruire il proprio futuro», E «l'Imu ha prodotto una frattura nel rapporto Stato- cittadini. La prima casa è sacra e non s i tocca•. Poco più tardi, a Tgcom24, Berlusconi ha confermato che la decisione sull'abolizione dell'Imu e sulla restituzione dell'imposta sulla prima casa versata dai cittadini nel 2012 avverrà nel primo Consiglio dei ministri dopo l'eventuale successo del  centrodestra. L'operazione di restituzione dell'Imu 2012 sarà completata «prima di giugno», visto che «a maggio-giugno dovrebbero essere pagate le prime rate Imu 2013, ove non intervenisse la nostra operazione». I soldi necessari per coprire l'operazione Imu - dice ancora Berlusconi a Tgcom 24 – deriveranno da un accordo con la Svizzera, sulla falsariga di quello già fatto dalla Federazione con Gran Bretagna, Austria e Germania: «Si paga un'una tantum sui capita li detenuti in Svizzera da cittadini e imprese italiane. Si pensa di arrivare a oltre 20 miliardi, anzi qualcuno immagina che siano molti di più». Da questo momento in poi ci sarà un flusso di circa 5 miliardi all'anno. Intanto i contanti esistono, con un accordo con la Cassa depositi e prestiti, che ha una grande liquidità. Accordo che è stato già fatto per il terremoto in Emilia». 

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