venerdì 1 febbraio 2013

«A rischio la Tem entro l’Expo 2015»


“Lorenzo Rinaldi”
“Il Cittadino 01.02.2013”

«Molte delle opere infrastrutturali strategiche per l’area milanese e la Lombardia avanzano a rilento o sono in stallo». Tra queste, la Tem, Tangenziale est esterna di Milano, una delle nuove autostrade che interesserà da vicino il Sudmilano. La denuncia arriva da Assolombarda, la “diramazione” regionale di Confindustria, una delle voci più autorevoli in materia economica della “locomotiva d’Italia”. Il problema di fondo, che rappresenta una zavorra ai cantieri aperti e a quelli ancora da avviare, è di natura economica: mancano i finanziamenti, sia quelli pubblici sia quelli privati, tanto che molte opere di carattere strategico rischiano di non vedere la luce entro l’Expo 2015. Tra queste una linea di metropolitana e la Pedemontana. Il quadro, molto articolato, è affidato alle pagine del “Rapporto Nord Ovest 2012”, nel quale Assolombarda si concentra sulla Lombardia, e più in generale sull’intero Nord Italia, arrivando a parlare anche - tra le tante opere a rischio - dei porti liguri e degli aeroporti. «Delle 24 opere infrastrutturali lombarde monitorate dal Rapporto - ha spiegato il vicepresidente di Assolombarda, Giuliano Asperti - cinque sono state concluse (per un importo di 8 miliardi di euro, ndr), dieci sono in corso di realizzazione, con un costo di 16 miliardi e una disponibilità attuale di 6, mentre il costo di quelle da avviare è di circa 4 miliardi, con una copertura di poco superiore a un miliardo.
Nell’ultimo anno, rispetto al 2011, è stata completata un’opera, la Ferrovia Saronno-Seregno, undici opere hanno avuto avanzamenti, tra cui l’apertura dei cantieri della Tangenziale est esterna di Milano, otto sono rimaste ferme». Proprio la Tem è uno dei nodi scoperti. «È ormai impossibile - sostiene Assolombarda - che la Tangenziale esterna sia disponibile per il 2015 nella sua interezza». Il progetto prevede una nuova autostrada che metta in collegamento la A1 (all’altezza di Melegnano) e la A4 (all’altezza di Agrate), intercettando lungo il suo percorso la Padana Superiore, la Sp 103 Cassanese, la Sp 14 Rivoltana e la Sp 415 Paullese. L’opera dovrebbe avere una lunghezza complessiva di 32 chilometri, sei caselli (di cui uno a Vizzolo Predabissi), due interconnessioni con A1 e A4 e una con la futura Brebemi. I primi cantieri della nuova tangenziale sono stati aperti nell’estate 2012. Nel Sudmilano si lavora a Riozzo di Cerro al Lambro e a Casalmaiocco. Il costo complessivo dell’opera è stimato in 2 miliardi di euro, di cui 580 milioni in carico ai soci (per ora ne sono stati versati 100) e 1 miliardo 422 milioni da reperire sui mercati finanziari. Il problema economico è dunque prioritario. Per dare continuità ai lavori fino all’estate 2013, il 12 novembre 2012 è stata ufficializzata la sottoscrizione con le banche finanziatrici di un prestito ponte da 120 milioni di euro, a cui dovrà seguire un aumento di capitale sociale di pari importo da effettuarsi da parte dei soci entro il 31 marzo 2013.

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