“Nicola
Leoni”
“La
Padania 24.01.2013”
Il
presidente dell'Associazione Bancaria Italiana Giuseppe Mussari ed ex presidente
del Monte dei Paschi di Siena ha lasciato e ha consegnato al vicepresidente
vicario Camillo Venesio le sue dimissioni «immediate e irrevocabili»
dalla presidenza dell'Abi. L'ex boss dell'istituto di Rocca Salimbeni, chiamato
in causa perle operazioni in derivati, e le relative perdite, chiuse dalla
banca senese sotto la sua gestione, costate allo Stato quanto il previsto introito
dell'Imu, è stato costretto al passo indietro. Lo ha fatto con una lettera in
cui da una parte rivendica di aver operato nel rispetto della legge ma dall'altra
spiega di non poter correre il rischio di danneggiare l'immagine dell'Abi. «Si
parla tanto di abolizione dell'lmu sulla prima casa, ricordiamo che ammonta a 3,9 miliardi di euro esattamente quanto
il governo Monti ha regalato a Mps». È il commento della Lega Nord, con Massimo
Garavaglia, sulle dimissioni di Mussari dall'Abi dopo il buco di 3,9
miliardi di Mps dovuto all'operazione Antonveneta.
Ricorda il parlamentare della Lega che <d'intervento statale in Mps è di quasi 4 miliardi, senza che tuttavia lo Stato possa poi dire la sua. Infatti in cambio lo Stato, e quindi i contribuenti, ricevono carta straccia. L'unica consolazione è che grazie alla Lega, con nostro emendamento - ricorda infine il sen. Garavaglia – Alessandro Profumo, che firmava ai banchetti del Pd e oggi è presidente di Montepaschi non potrà avere premi extra». Lapidario il commento del segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni: «Monti e Bersani subito in Parlamento per spiegare i favori a Mps e le responsabilità del Pd nella disastrosa gestione della banca», scrive sul proprio account Twitter. E intanto la gestione di Mussari ·della banca senese è sotto la lente anche di Bankitalia. «La vera natura di alcune operazioni riguardanti il Monte dei Paschi di Siena riportate dalla stampa è emersa solo di recente, a seguito del rinvenimento di documenti tenuti celati all'Autorità di Vigilanza e portati alla luce dalla nuova dirigenza di Mps». Ad affermarlo in una nota è la Banca d'Italia in merito alle indiscrezioni emerse sulle operazioni denominate "Alexandri " , "Santorini" e "Nota Italia". Le operazioni, rileva Banca d'Italia, sono ora all'attenzione sia della Vigilanza sia dell'Autorità giudiziaria, in piena collaborazione. Gli approfondimenti e le indagini sono coperti da segreto d'ufficio e da segreto istruttorio». Nei mesi scorsi, ricorda Bankitalia, cci vertici di Mps sono stati rinnovati. l nuovi amministratori stanno cooperando con l'autorità giudiziaria e con la Banca d'Italia per accertare le passate circostanze». L'Abi dovrebbe convocare un comitato esecutivo urgente per nominare il nuovo presidente, destinato a succedere a Mussari. Ed è possibile, spiegano fonti qualificate, che il comitato dei saggi, cui solitamente spetta l'individuazione del presidente, operi contestualmente al comitato esecutivo, proponendo il nome del successore. Il prossimo esecutivo è convocato per il 20 febbraio, quindi è possibile che il comitato esecutivo si riunisca prima di quella data per nominare un nuovo presidente. Non c'è certezza, tuttavia, sull'applicazione delle norme dello Statuto. In particolare, non è chiaro se valga anche in questo caso l'alternanza alla presidenza tra le banche piccole e medie e le grandi banche. In teoria, la presidenza spetterebbe alle grandi banche fino al luglio 2014, data della scadenza del secondo mandato di Mussari. Intanto, com'era da aspettarsi, la vicenda Mussari ha avuto i suoi pesanti echi in Borsa: Mps, prima sospesa dalle contrattazioni di Piazza Affari, è stata poi riammessa. Il titolo dell'istituto senese perdeva oltre il 5%.
Ricorda il parlamentare della Lega che <d'intervento statale in Mps è di quasi 4 miliardi, senza che tuttavia lo Stato possa poi dire la sua. Infatti in cambio lo Stato, e quindi i contribuenti, ricevono carta straccia. L'unica consolazione è che grazie alla Lega, con nostro emendamento - ricorda infine il sen. Garavaglia – Alessandro Profumo, che firmava ai banchetti del Pd e oggi è presidente di Montepaschi non potrà avere premi extra». Lapidario il commento del segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni: «Monti e Bersani subito in Parlamento per spiegare i favori a Mps e le responsabilità del Pd nella disastrosa gestione della banca», scrive sul proprio account Twitter. E intanto la gestione di Mussari ·della banca senese è sotto la lente anche di Bankitalia. «La vera natura di alcune operazioni riguardanti il Monte dei Paschi di Siena riportate dalla stampa è emersa solo di recente, a seguito del rinvenimento di documenti tenuti celati all'Autorità di Vigilanza e portati alla luce dalla nuova dirigenza di Mps». Ad affermarlo in una nota è la Banca d'Italia in merito alle indiscrezioni emerse sulle operazioni denominate "Alexandri " , "Santorini" e "Nota Italia". Le operazioni, rileva Banca d'Italia, sono ora all'attenzione sia della Vigilanza sia dell'Autorità giudiziaria, in piena collaborazione. Gli approfondimenti e le indagini sono coperti da segreto d'ufficio e da segreto istruttorio». Nei mesi scorsi, ricorda Bankitalia, cci vertici di Mps sono stati rinnovati. l nuovi amministratori stanno cooperando con l'autorità giudiziaria e con la Banca d'Italia per accertare le passate circostanze». L'Abi dovrebbe convocare un comitato esecutivo urgente per nominare il nuovo presidente, destinato a succedere a Mussari. Ed è possibile, spiegano fonti qualificate, che il comitato dei saggi, cui solitamente spetta l'individuazione del presidente, operi contestualmente al comitato esecutivo, proponendo il nome del successore. Il prossimo esecutivo è convocato per il 20 febbraio, quindi è possibile che il comitato esecutivo si riunisca prima di quella data per nominare un nuovo presidente. Non c'è certezza, tuttavia, sull'applicazione delle norme dello Statuto. In particolare, non è chiaro se valga anche in questo caso l'alternanza alla presidenza tra le banche piccole e medie e le grandi banche. In teoria, la presidenza spetterebbe alle grandi banche fino al luglio 2014, data della scadenza del secondo mandato di Mussari. Intanto, com'era da aspettarsi, la vicenda Mussari ha avuto i suoi pesanti echi in Borsa: Mps, prima sospesa dalle contrattazioni di Piazza Affari, è stata poi riammessa. Il titolo dell'istituto senese perdeva oltre il 5%.

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