“Alessandra Zanardi”
“Il Giorno 29.01.2013”
«PER LO
SVILUPPO delle attività produttive, meno tasse e più sicurezza». Queste le richieste
di commercianti e artigiani, che hanno aderito in massa, anche nel Sud Milano, alla
mobilitazione nazionale di Rete Imprese Italia per chiedere alle istituzioni un
rilancio del settore. Nell'ambito dell'iniziativa, dopo la trasmissione in
streaming del discorso del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli (in
collegamento da Roma), l'Unione del commercio e dell'artigianato di Melegnano
ha ospitato un incontro con sindaci e assessori del territori. Nel mirino, in
particolare, la pressione fiscale. «Alle tasse del Governo si sommano quelle
dei Comuni, che troppo spesso inaspriscono le tariffe senza un preventivo confronto
con le associazioni di categoria- dicono i vertici locali dell'Unione-.
Chiediamo maggiore concertazione: i tavoli di discussione non devono servire a
ratificare decisioni già prese, ma a dialogare preventivamente col tessuto
sociale». La valorizzazione delle attività produttive passa anche attraverso la
sicurezza, le manutenzioni stradali e una rete d'infrastrutture efficiente.
«Gli enti locali organizzino un piano d'investimenti credibile e lungimirante -
proseguono dall'associazione -, che metta al centro l'innovazione, la tecnologia
e la riqualificazione dei quartieri».
Un pacchetto di richieste legittime, ma che - secondo i sindaci - si scontra con i mille lacci e lacciuoli imposti dal patto di stabilità e dai mancati trasferimenti statali. «Certe decisioni, anche impopolari, sono per i Comuni delle scelte obbligate».
Un pacchetto di richieste legittime, ma che - secondo i sindaci - si scontra con i mille lacci e lacciuoli imposti dal patto di stabilità e dai mancati trasferimenti statali. «Certe decisioni, anche impopolari, sono per i Comuni delle scelte obbligate».

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