“La
Padania 24.01.2013”
C'è la
rabbia contro le banche che non danno credito. C'è la rabbia contro la
concorrenza s leale delle attività etniche. C'è la rabbia contro la grande
distribuzione che desertifica i centri storici e mangia il poco territorio
verde rimasto. C'è la rabbia degli operator i alberghieri, vessati anche dalla
recente tassa di soggiorno. Il commercio in Brianza oggi è anche questo. Ma
quando nella sala dell'Unione del commercio di via De Amicis arriva Roberto
Maroni non c'è contestazione. Qualcuno si sfoga, molti raccontano, tutti
stanno ad ascoltare. A dimostrazione che la lingua parlata da Maroni è la
stessa di chi crea la ricchezza del territorio è il lungo intervento introduttivo
di Giuseppe Meregalli, presidente degli esercenti locali e re dei vini a
livello mondiale. Meregalli esalta l'eccellenza lombarda, non ne vuole sapere
di rinunciare al primato morale ed economico per appiattirsi sui va lori
italiani. Invoca l'essere «padron i a casa nostra» e rimarca che Maroni è stato
l'unico candidato alla Regione Lombardia a chiedere un faccia a faccia, non scontato,
con i commercianti locali. E gli oltre cinquanta rappresentanti dell'Unione
fanno partire il primo di una serie di applausi. Maroni ascolta, prende appunti,
e poi racconta . La sua storia personale,
di profondo conoscitore del tessuto commerciale, ma soprattutto l'esperienza da
ministro del Welfare e degli Interni.
Sua la cassa integrazione in deroga, sua la lotta alla contraffazione e ali
'abusivismo, suo l'impegno per aiuti concreti alle famiglie. «I vostri temi
sono i miei temi - spiega - Non ho padrini o interessi da difendere.
Il tema della grande distribuzione verrà affrontato con una verifica della necessità, perché questo non può avvenire a scapito del valore sociale e commerciale della picco la distribuzione . Quanto alle banche devono essere al servizio dei cittadini, specialmente quando prendono soldi pubblici per essere risanate, altrimenti vengano commissariate, come avviene all'estero». Quindi un affondo sul governo tecnico. «Monti e Bersani vengano in parlamento a riferire sul Monte dei Paschi di Siena : devono spiegare se hanno usato i 4 miliardi dell'Imu per questo regalo fatto dal Governo».
Il tema della grande distribuzione verrà affrontato con una verifica della necessità, perché questo non può avvenire a scapito del valore sociale e commerciale della picco la distribuzione . Quanto alle banche devono essere al servizio dei cittadini, specialmente quando prendono soldi pubblici per essere risanate, altrimenti vengano commissariate, come avviene all'estero». Quindi un affondo sul governo tecnico. «Monti e Bersani vengano in parlamento a riferire sul Monte dei Paschi di Siena : devono spiegare se hanno usato i 4 miliardi dell'Imu per questo regalo fatto dal Governo».

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