“Giacomo
Stucchi”
“La
Padania 23.01.2013”
E' quanto
mai indicativo che le verità nascoste del premier uscente stiano venendo a
galla proprio da parte di coloro che all'estero lo avevano più incensato all'atto
del suo insediamento a Palazzo Chigi. Che Monti non fosse l'uomo giusto per
essere messo a capo del Governo non occorreva certo che fosse il Financial
Times a svelarlo, la Lega Nord lo ha sempre detto e i dati hanno confermato
a pieno le nostre tesi. Il fatto è che il Professore è diventato presidente del
Consiglio sull'onda di tutta una serie di mezze verità urlate che i cittadini
in buona fede sono stati indotti a credere "verità vere", e che certi
esponenti politici, specializza ti nel camaleontismo di professione, hanno
utilizzato per assecondare le loro residue speranze di rimanere nel Palazzo. Quando
i montiani vanno in televisione continuano a ripetere come un disco rotto che
si deve a Monti l'avere salvato i conti dello Stato e gli stipendi dei
dipendenti pubblici, ma è una falsità talmente grossa da non essere più
credibile. Numeri alla mano è ormai notorio che quattro miliardi di euro, in
tanto è stata quantificata il costo della crisi cosiddetta dello spread,
ancorché fosse andata avanti con tassi d'interesse sui titoli di Stato sino al
sette per cento, mai avrebbe potuto mandare in bancarotta un sistema che costa
quasi ottocento miliardi di spesa pubblica all'anno. Un sistema peraltro che la
Lega Nord negli anni di governo ha provato a cambiare democraticamente, trovando
però sulla sua strada ostacoli incredibili.
Per questo adesso, con la vittoria di Roberto Maroni in Lombardia, si presenta l'occasione storica di costituire il "Grande Nord", una realtà in grado di arginare le pretese assurde di uno Stato centra lista e assistenzialista che Bersani e Vendola, con la complicità del trio Monti-Fini-Casini, vorrebbero perpetrare. Prestiamo quindi attenzione a quel le che sono le verità celate di questa campagna elettorale, perché Monti è il cavallo di Troia di Roma e dei banchieri che vogliono continuare ad arraffare le risorse prodotte dalla nostra gente. Per impedire alla Lega di governare il Grande Nord, e tenere così il 75 per cento delle imposte sul territorio, le stanno provando veramente tutte e fino alle elezioni ne leggeremo ogni giorno di nuove. Ma noi teniamo duro e andiamo avanti per la nostra strada, per Maroni Presidente della Lombardia e con le nostre rinnovate liste al Senato e alla Camera, il cu i sostegno e ruolo è indispensabile per ricordare in modo adeguato ai Palazzi romani le vere istanze delle nostre comunità.
Per questo adesso, con la vittoria di Roberto Maroni in Lombardia, si presenta l'occasione storica di costituire il "Grande Nord", una realtà in grado di arginare le pretese assurde di uno Stato centra lista e assistenzialista che Bersani e Vendola, con la complicità del trio Monti-Fini-Casini, vorrebbero perpetrare. Prestiamo quindi attenzione a quel le che sono le verità celate di questa campagna elettorale, perché Monti è il cavallo di Troia di Roma e dei banchieri che vogliono continuare ad arraffare le risorse prodotte dalla nostra gente. Per impedire alla Lega di governare il Grande Nord, e tenere così il 75 per cento delle imposte sul territorio, le stanno provando veramente tutte e fino alle elezioni ne leggeremo ogni giorno di nuove. Ma noi teniamo duro e andiamo avanti per la nostra strada, per Maroni Presidente della Lombardia e con le nostre rinnovate liste al Senato e alla Camera, il cu i sostegno e ruolo è indispensabile per ricordare in modo adeguato ai Palazzi romani le vere istanze delle nostre comunità.

E' triste dover constatare che è la verità,nient'altro che la verità,,,ormai la frittata è fatta,,,,abbiamo solo un modo per fermare questa debacle,,,,,,,un grande NORD........votiamo Lega ,chissà che questa volta riusciremo a combinare qualcosa di buono con le macroregioni,,,il resto d'IIatlia si vedrà
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