lunedì 28 gennaio 2013

Il leader della Lega fa il pieno al Castello


“Il Melegnanese”

Molte persone in castello hanno partecipato il 13 gennaio scorso all’incontro-comizio del leader della Lega nord Roberto Maroni, che ha iniziato proprio da Melegnano la sua campagna elettorale. Per l’occasione il candidato del centrodestra al Pirellone ha presentato “Il mio nord”, il libro scritto a quattro mani con il giornalista Carlo Brambilla. L’uscita del leader del Carroccio a poco più di un mese dalla tornata elettorale, ha avuto un significato marcatamente politico. Non a caso sin da subito è stato preso d’assalto da un nugolo di telecamere e da una selva di giornalisti, che l’hanno incalzato sui temi di più stretta attualità. Per una mattinata, insomma, Melegnano è diventata il crocevia della politica nazionale. Arrivato in città poco dopo le 11.30, Maroni non ha mancato di tessere le lodi del castello Mediceo. “Davvero bello”, ha detto non appena gli si è stagliato davanti. “E non l’hai ancora visto dentro”, ha replicato pronto il leader locale lumbard Denis Zanaboni. All’interno del maniero, poi, il segretario del Carroccio è stato salutato dall’applauso fragoroso di decine di leghisti in arrivo dall’intero Sudmilano. E così, durante la tavola rotonda, il leader della Lega ha tratteggiato i punti forti della campagna  elettorale lumbard. A partire dalla necessità di mantenere sul territorio il 75 per cento delle tasse pagate dai cittadini del  nord. Ma non sono mancati neppure gli accenni all’istituzione dell’Euroregione del Nord che, costituzionalmente determinata, operi con regole certe per rilanciare efficienza e sviluppo.
Senza dimenticare la volontà di introdurre sin da subito una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, che sia in grado di contrastare la delocalizzazione delle imprese. Una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, per  contrastare la delocalizzazione delle imprese L’euroregione nord: locomotiva per l’Europa delle regioni Istituire l’Euroregione Nord, costituzionalmente autodeterminata, che definisce le proprie politiche e opera con regole certe per rilanciare  efficienza e sviluppo Alla fine del suo intervento, poi, Maroni si è concesso il tradizionale bagno di folla, durante il quale ha firmato decine di libri e ha posato per una foto ricordo con i militanti leghisti. Ma non è mancato neppure un breve saluto con Vito Bellomo, sindaco di Melegnano ed esponente del Popolo della libertà, che gli ha donato un libro sul castello. “Sostengo con convinzione la candidatura di Maroni - ha rimarcato Bellomo -, che ha sempre dimostrato la massima vicinanza agli enti locali”. Lasciando la sala delle Battaglie, infine, l’ex ministro degli Interni si è intrattenuto con i carabinieri del Sudmilano, che hanno attentamente vigilato sulla sua presenza in città. “Negli anni scorsi - ha sottolineato l’ex assessore leghista di San Donato Simona Gargani -, proprio grazie al pacchetto sicurezza varato da Maroni, i militari dell’Arma hanno ottenuto importanti risultati sul territorio”. Soddisfatti a fine mattinata lo stesso Zanaboni, il leader provinciale lumbard Marco Rondini e l’ex vicesindaco Enrico Lupini. “E’ stato davvero un grande  successo”, hanno detto i lumbard all’unisono.

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