“Il Melegnanese”
Molte
persone in castello hanno partecipato il 13 gennaio scorso all’incontro-comizio
del leader della Lega nord Roberto Maroni, che ha iniziato proprio da Melegnano
la sua campagna elettorale. Per l’occasione il candidato del centrodestra al Pirellone
ha presentato “Il mio nord”, il libro scritto a quattro mani con il giornalista
Carlo Brambilla. L’uscita del leader del Carroccio a poco più di un mese dalla
tornata elettorale, ha avuto un significato marcatamente politico. Non a caso
sin da subito è stato preso d’assalto da un nugolo di telecamere e da una selva
di giornalisti, che l’hanno incalzato sui temi di più stretta attualità. Per
una mattinata, insomma, Melegnano è diventata il crocevia della politica nazionale.
Arrivato in città poco dopo le 11.30, Maroni non ha mancato di tessere le lodi del
castello Mediceo. “Davvero bello”, ha detto non appena gli si è stagliato
davanti. “E non l’hai ancora visto dentro”, ha replicato pronto il leader
locale lumbard Denis Zanaboni. All’interno del maniero, poi, il segretario del
Carroccio è stato salutato dall’applauso fragoroso di decine di leghisti in
arrivo dall’intero Sudmilano. E così, durante la tavola rotonda, il leader della
Lega ha tratteggiato i punti forti della campagna elettorale lumbard. A partire dalla necessità
di mantenere sul territorio il 75 per cento delle tasse pagate dai cittadini
del nord. Ma non sono mancati neppure gli
accenni all’istituzione dell’Euroregione del Nord che, costituzionalmente determinata,
operi con regole certe per rilanciare efficienza e sviluppo.
Senza dimenticare la volontà di introdurre sin da subito una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, che sia in grado di contrastare la delocalizzazione delle imprese. Una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, per contrastare la delocalizzazione delle imprese L’euroregione nord: locomotiva per l’Europa delle regioni Istituire l’Euroregione Nord, costituzionalmente autodeterminata, che definisce le proprie politiche e opera con regole certe per rilanciare efficienza e sviluppo Alla fine del suo intervento, poi, Maroni si è concesso il tradizionale bagno di folla, durante il quale ha firmato decine di libri e ha posato per una foto ricordo con i militanti leghisti. Ma non è mancato neppure un breve saluto con Vito Bellomo, sindaco di Melegnano ed esponente del Popolo della libertà, che gli ha donato un libro sul castello. “Sostengo con convinzione la candidatura di Maroni - ha rimarcato Bellomo -, che ha sempre dimostrato la massima vicinanza agli enti locali”. Lasciando la sala delle Battaglie, infine, l’ex ministro degli Interni si è intrattenuto con i carabinieri del Sudmilano, che hanno attentamente vigilato sulla sua presenza in città. “Negli anni scorsi - ha sottolineato l’ex assessore leghista di San Donato Simona Gargani -, proprio grazie al pacchetto sicurezza varato da Maroni, i militari dell’Arma hanno ottenuto importanti risultati sul territorio”. Soddisfatti a fine mattinata lo stesso Zanaboni, il leader provinciale lumbard Marco Rondini e l’ex vicesindaco Enrico Lupini. “E’ stato davvero un grande successo”, hanno detto i lumbard all’unisono.
Senza dimenticare la volontà di introdurre sin da subito una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, che sia in grado di contrastare la delocalizzazione delle imprese. Una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, per contrastare la delocalizzazione delle imprese L’euroregione nord: locomotiva per l’Europa delle regioni Istituire l’Euroregione Nord, costituzionalmente autodeterminata, che definisce le proprie politiche e opera con regole certe per rilanciare efficienza e sviluppo Alla fine del suo intervento, poi, Maroni si è concesso il tradizionale bagno di folla, durante il quale ha firmato decine di libri e ha posato per una foto ricordo con i militanti leghisti. Ma non è mancato neppure un breve saluto con Vito Bellomo, sindaco di Melegnano ed esponente del Popolo della libertà, che gli ha donato un libro sul castello. “Sostengo con convinzione la candidatura di Maroni - ha rimarcato Bellomo -, che ha sempre dimostrato la massima vicinanza agli enti locali”. Lasciando la sala delle Battaglie, infine, l’ex ministro degli Interni si è intrattenuto con i carabinieri del Sudmilano, che hanno attentamente vigilato sulla sua presenza in città. “Negli anni scorsi - ha sottolineato l’ex assessore leghista di San Donato Simona Gargani -, proprio grazie al pacchetto sicurezza varato da Maroni, i militari dell’Arma hanno ottenuto importanti risultati sul territorio”. Soddisfatti a fine mattinata lo stesso Zanaboni, il leader provinciale lumbard Marco Rondini e l’ex vicesindaco Enrico Lupini. “E’ stato davvero un grande successo”, hanno detto i lumbard all’unisono.

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