“La Padania 11.12.2012”
«Con
Berlusconi non ci siamo parlati, deciderà il consiglio federale che ho convocato
lunedì prossimo». Roberto Maroni ieri sera a Torino per presentare il
suo libro "Il mio Nord" ha confermato la linea del Movimento in vista
delle prossime scadenze elettorali. «Berlusconi non è sceso in campo, è in campo
da tanto tempo – ha osservato - . Su possibili alleanze, deciderà il consiglio federale
sulla base di valutazioni che faremo nei prossimi giorni. Valuteremo tutti gli
accadimenti per decidere saggiamente».
Anche se, l'ex titolare del Viminale, pensa che il Cavaliere alla fine non
giocherà in prima persona per tornare a Palazzo Chigi: «Non sono convinto che Berlusconi
manterrà la sua decisione di ricandidarsi», ha osservato spiegando: «È una mia
convinzione, non suffragata da nulla, ma non sono convinto che Berlusconi si
ricandiderà». L'obiettivo di Maroni era ed è centrare il successo in Lombardia:
«A noi interessa il governo della Lombardia, perché fa parte di un progetto più
ampio – ha ribadito - . Tutto quello che sarà utile per arrivare a questo
risultato sarà messo in campo, tutto quello che lo contrasterà verrà messo da
parte». «Non c'è alcun accordo fatto né alcun impegno da parte mia, tuttavia
ben venga l'appoggio del Pdl ma a certe condizioni, per me I'Euroregione è un
progetto irrinunciabile». «In Lombardia, come in Piemonte e in Veneto sul piano
delle cose realizzate l'alleanza tra Lega e Pdl c'è e non c'è motivo che venga
meno - ha proseguito il leader leghista.
Ho accettato la richiesta della Lega
di candidarmi governatore della Lombardia perché ci credo e non penso che la
presidenza della Lombardia sia una diminuzione rispetto a fare il ministro. Per
un federalista convinto come me nulla è più importante che governare la propria
terra». Il segretario federale del Carroccio ha commentato anche la decisione
del ministro dell'Interno di indire un "election day" per politiche e
regionali di Lombardia e Molise a fine febbraio, il17 o il 24. «Spero il 17
perché a me porta bene, comunque va bene una delle due date purché si decidano
perché ieri era il 10, l'altro ieri il 10 marzo o l'11, poi il 3 di febbraio, oggi
il 17 o il 24, domani non lo so, vedremo. Noi ci siamo preparati per il 3 febbraio
quindi siamo pronti abbiamo pronto tutto, la lista civica per la Lombardia, le
liste per le politiche e stiamo preparando il programma - ha concluso il leader
del Carroccio – quindi aspettiamo di sapere con fiducia la data per
organizzarci ». Sulla stessa linea il segretario della Lega Nord Piemont: «Noi
siamo pronti a votare il più presto possibile, perché è giusto che si vada alle
elezioni», ha ribadito Roberto Cota. «La Lega - ha aggiunto il governatore
subalpino – è l'unico movimento ad avere un progetto politico». Ed a chi gli
chiedeva se il Pdl appoggerà la candidatura di Maroni in Lombardia, Cota ha
risposto: «Noi siamo in campo con il nostro progetto politico e Maroni vincerà le
elezioni in Lombardia».

Nessun commento:
Posta un commento