"Il Secolo XIX 02.12.2012"
Genova - «Faccio una proposta ad Alfano, l’election day il 10 febbraio, anticipando la scadenza della legislatura»: lo ha detto il segretario nazionale della Lega Nord, Roberto Maroni, a margine di una convention del partito nel capoluogo ligure. Maroni ha aggiunto che «si può fare a una condizione: che Alfano e il Pdl facciano cadere Monti dopo l’approvazione della Legge di Stabilità. Questa è la soluzione che aprirebbe nuovi scenari nel rapporto con il Pdl». Ancora, Maroni ha detto di condividere «la proposta di Alfano di fare l’election day il 10 febbraio per risparmiare 100 milioni. Però Alfano deve darsi una mossa a staccare la spina al governo Monti, così cade, si sciolgono le Camere prima di Natale e si va al voto anticipato. Purtroppo temo che non lo farà». Secondo Maroni, infatti, «nel Pdl c’è grande confusione: non so con chi parlare, parlo con tutti e ho risposte diverse. Ma non sono in ansia per questo, noi andiamo comunque per la nostra strada». Ribadendo quanto dichiarato al Secolo XIX , Maroni ha detto poi che «l’azione del governo Monti è stata un fallimento: io lo chiamo il “fallimonti”: con le leggi che ha fatto, il governo Monti ha aggravato la crisi. Sono l’Ocse, l’Unione europea e il Fondo Monetario internazionale a dirlo». Secondo Maroni, «l’effetto Monti è stato disastroso, e lo dicono gli ultimi dati sulla disoccupazione, perché ci sono quasi 3 milioni di disoccupati. Questo record negativo storico di disoccupazione è il marchio di infamia del governo Monti. La disoccupazione è al 35% tra i giovani.
Quando c’è una crisi economica, tu devi dare un’aiuto alle imprese per assumere giovani. Questo governo ha fatto il contrario». Poi Maroni ha ricordato che, nonostante il livello di tassazione imposto dal governo, «non ci sarà il pareggio di bilancio, queste manovre sono servite solo per dare i soldi alla banche». Poi, allargando lo sguardo al centrosinistra, il segretario del Carroccio ha detto che «con Renzi non cambia niente: mi sembra il giovane Bersani un po’ più spregiudicato, ma con le stesse idee della sinistra, cioè voto agli immigrati e meno sicurezza». Tensione con gli anarchici. Da Maroni anche un commento su quanto avvenuto prima dell’inizio della convention, che si svolge ai Magazzini del Cotone, al Porto Antico: «I nostri militanti sono stati aggreditiqui fuori questa mattina da un gruppo di delinquenti. Ministro Cancellieri, sveglia». Maroni ha detto così la sua sulla contestazione di una cinquantina di anarchici al suo partito: «Sinceri democratici di sinistra anche oggi hanno fatto vedere di che pasta sono fatti. I violenti sono lì, qui c’è il popolo pacifico. È un problema di ordine pubblico che il ministro dovrebbe contrastare più efficacemente». Nel pomeriggio alcuni anarchici hanno colpito con delle pietre due pullman della Lega senza persone a bordo che erano parcheggiati nei pressi della stazione Marittima. Alcuni finestrini e i parabrezza sono stati danneggiati. A segnalare il raid vandalico sono stati gli autisti che hanno contattato la polizia. Secondo quanto ricostruito, il gesto sarebbe stato compiuto dagli stessi anarchici che questa mattina hanno protestato contro la manifestazione della Lega Nord. Un militante milanese, secondo quanto trapela dalla Questura, sarebbe rimasto lievemente ferito ad un occhio con una bottiglietta d’acqua lanciata dagli anarchici in una strada del centro, mentre altri due leghisti sono rimasti contusi dopo essere stati aggrediti con pugni nei vicoli, sempre dai contestatori. Accertamenti sono in corso da parte della Digos.
Quando c’è una crisi economica, tu devi dare un’aiuto alle imprese per assumere giovani. Questo governo ha fatto il contrario». Poi Maroni ha ricordato che, nonostante il livello di tassazione imposto dal governo, «non ci sarà il pareggio di bilancio, queste manovre sono servite solo per dare i soldi alla banche». Poi, allargando lo sguardo al centrosinistra, il segretario del Carroccio ha detto che «con Renzi non cambia niente: mi sembra il giovane Bersani un po’ più spregiudicato, ma con le stesse idee della sinistra, cioè voto agli immigrati e meno sicurezza». Tensione con gli anarchici. Da Maroni anche un commento su quanto avvenuto prima dell’inizio della convention, che si svolge ai Magazzini del Cotone, al Porto Antico: «I nostri militanti sono stati aggreditiqui fuori questa mattina da un gruppo di delinquenti. Ministro Cancellieri, sveglia». Maroni ha detto così la sua sulla contestazione di una cinquantina di anarchici al suo partito: «Sinceri democratici di sinistra anche oggi hanno fatto vedere di che pasta sono fatti. I violenti sono lì, qui c’è il popolo pacifico. È un problema di ordine pubblico che il ministro dovrebbe contrastare più efficacemente». Nel pomeriggio alcuni anarchici hanno colpito con delle pietre due pullman della Lega senza persone a bordo che erano parcheggiati nei pressi della stazione Marittima. Alcuni finestrini e i parabrezza sono stati danneggiati. A segnalare il raid vandalico sono stati gli autisti che hanno contattato la polizia. Secondo quanto ricostruito, il gesto sarebbe stato compiuto dagli stessi anarchici che questa mattina hanno protestato contro la manifestazione della Lega Nord. Un militante milanese, secondo quanto trapela dalla Questura, sarebbe rimasto lievemente ferito ad un occhio con una bottiglietta d’acqua lanciata dagli anarchici in una strada del centro, mentre altri due leghisti sono rimasti contusi dopo essere stati aggrediti con pugni nei vicoli, sempre dai contestatori. Accertamenti sono in corso da parte della Digos.

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