venerdì 2 novembre 2012

Maroni: solo con la Lega la mafia è sotto scacco


“Igor lezzi”
“La Padania 02.11.2012”

Alzare gli argini contro le infiltrazioni della criminalità organizzata. Questo è quello che serve alla Lombardia dopo l'arresto dell'ex assessore alla Casa Domenico Zambetti. Impedire che la 'ndrangheta metta radici nei  palazzi delle istituzioni che dovrebbero essere immuni da infiltrazioni di questo tipo. Un compito che si ritaglia benissimo sulla figura di Roberto Maroni. L'ex ministro dell' Interno ha fatto della lotta alla criminalità organizzata un fiore all'occhiello del precedente Governo, ottenendo risultati che mai nessun ministro aveva ottenuto nella storia della Repubblica. Per numero di latitanti arrestati, di mafiosi messi in  carcere e di beni sequestrati e confiscati alle cosche può vantarsi di aver toccato vette da record. E i  cittadini lombardi lo sanno. Un sondaggio pubblicato da Il Giornale, il foglio di casa Berlusconi, lo dà al  32,7% contro il 29,7% di Gabriele Albertini e il 23,8 del consigliere Pd Giuseppe Civati. •Sono orgoglioso di  essere leghista - ha commentato il segretario leghista -: solo noi abbiamo combattuto davvero la mafia, la  vera società civile abita qui. Cuore leghista per sempre, pronto alla battaglia! Alla Lombardia serve un nuovo Presidente che tenga mafia, camorra e 'ndrangheta fuori dalle Istituzioni•. l cittadini lombardi  vogliono qualcosa di nuovo, qualcosa che dia sicurezza sul fronte della battaglia per la legalità. Maroni rappresenta tutto questo. Diversamente da "Formighini", come è stato soprannominato sui social network Gabriele Albertini, uno dei possibili candidati per il centrodestra sponsorizzato da Roberto Formigoni. L'ex sindaco di Milano, come ha spiegato Matteo Salvini, •è l'uomo di Formigoni sostenuto da Cl, è il passato•. L'era dell’ormai ex Governatore è finita, i lombardi vogliono qualcosa di diverso. Quanto capitato in Regione Lombardia è stato uno shock per tutti. La Lega, non potendo accettare una simile situazione, ha deciso di porre fine ad un 'era, quella targata Celeste. Per il futuro serve un cambio di passo, servono idee nuove e occorrono uomini che diano garanzie di pulizia. Occorre chiarezza. Anche sulla data delle elezioni  sulle alleanze. Il Carroccio spinge sull'election day:
•Sarebbe la soluzione migliore, è quello che la Lega dice  da sempre•. Il leader leghista sottolinea che con l'accorpamento del voto politico e di quello regionale  previsto per Lombardia Lazio e Moli se ci sarebbe •un risparmio d i circa cento milioni•. Per questo si dice   •d'accordo• con la proposta di Alfano di •anticipare elezioni politiche di 50 giorni•. Soldi che potrebbero essere usati per i cittadini e non sprecati per votare due volte in due mesi. Intanto rimane sul tavolo il dossier dedicato alle alleanza. E anche qui Maroni chiede chiarezza. A cominciare da chi, nel Pdl, vorrebbe allearsi con I'Udc. •Non credo affatto abbia già deciso di allearsi con il Pd anche in Lombardia e nel Lazio•. Casini, secondo il segretario leghista, •ha in mente il Quirinale•. Se si vota nello stesso giorno per Parlamento e Regioni •farà un accordo o con il centrosinistra o con il centrodestra. La scelta ricadrà su quelli che gli garanti ranno di diventare presidente della Repubblica•. Sui rapporti con il Pdl, il segretario del Carroccio, ha aggiunto: •Siamo pronti a discutere, ma se la richiesta alla Lega è quella di accodarsi a decisioni già prese in Lombardia noi non ci stiamo•.

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