“lodiedintorni.com 19.11.2012”
Milano, 19 novembre 2012 - Una grande
mobilitazione per protestare contro i tagli del Governo e per chiedere certezze
sull’Imu, la revisione del patto di stabilità e l’abolizione della sua
estensione ai comuni con popolazione tra i 1000 e i 5000 abitanti è stata
indetta da Anci per mercoledì 21 novembre a Milano. Per Attilio Fontana (in
foto), presidente di Anci Lombardia, si tratta di “una manifestazione doverosa
perché ormai la situazione sta raggiungendo livelli insostenibili, e la
decisione di coinvolgere i piccoli comuni nell’obbligo del patto di stabilità
ci mette in situazioni inaccettabili. Mercoledì sarà anche l’occasione per far
sentire la nostra voce su tutte le altre problematiche su cui non abbiamo mai
avuto alcuna risposta dal Governo. Penso all’annosa questione del gettito Imu,
alla tesoreria unica, ai tagli alla spesa di 2,2 miliardi per il prossimo anno,
così come agli obblighi di controllo della Corte dei Conti che si configurano
come controlli sulla gestione e sulle scelte previsti dal dl 174 in fase di
conversione in legge alla Camera. Mauro Guerra, coordinatore nazionale Anci
piccoli comuni, presentando la manifestazione ha osservato che “l’estensione
del patto di stabilità ai comuni dai 1000 ai 5000 abitanti è del tutto
irrazionale dal punto di vista tecnico e impraticabile per il sistema
finanziario delle piccole amministrazioni locali”. La mobilitazione di Milano
sarà quindi l’occasione “per porre con forza all’attenzione del Governo, del
Parlamento e delle forze politiche un problema che, se non interverranno
modifiche, rappresenterà un disastro per i piccoli comuni e le migliaia di
economie locali del paese, aggravando la recessione già in atto”.
Per Ivana Cavazzini, presidente del dipartimento piccoli comuni di Anci Lombardia, “la richiesta di escludere i piccoli comuni dal patto di stabilità e l’introduzione di misure di premialità per gli enti virtuosi è il minimo che gli amministratori devono chiedere al fine di realizzare con successo il processo di avvio delle gestioni associate obbligatorie previsto dalla legge, e la conseguente riforma organizzativa e funzionale della macchina amministrativa”. Mercoledì 21 i sindaci e i rappresentanti dell’Anci si riuniranno in Piazza Santa Maria delle Grazie a partire dalle ore 10. Seguirà l’incontro tra una delegazione Anci con il Ministro dei rapporti con il Parlamento Piero Giarda e il Prefetto di Milano Valerio Lombardi.
Per Ivana Cavazzini, presidente del dipartimento piccoli comuni di Anci Lombardia, “la richiesta di escludere i piccoli comuni dal patto di stabilità e l’introduzione di misure di premialità per gli enti virtuosi è il minimo che gli amministratori devono chiedere al fine di realizzare con successo il processo di avvio delle gestioni associate obbligatorie previsto dalla legge, e la conseguente riforma organizzativa e funzionale della macchina amministrativa”. Mercoledì 21 i sindaci e i rappresentanti dell’Anci si riuniranno in Piazza Santa Maria delle Grazie a partire dalle ore 10. Seguirà l’incontro tra una delegazione Anci con il Ministro dei rapporti con il Parlamento Piero Giarda e il Prefetto di Milano Valerio Lombardi.

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