venerdì 2 novembre 2012

GRILLO? Un imbonitore che non capisce un tubo…… QUELLO CATODICO


 “Paola Pellai”
“La Padania 02.11.2012”

Non capisce un tubo. Anzi non gradisce il tubo. Il tubo catodico della televisione che, per lui, non è altro che il quarto d'ora di celebrità per procurare l'orgasmo ai parenti che ti guardano da casa. Se la politica non  fosse una comica, Beppe Grillo dovrebbe davvero cambiare lavoro. E invece si ritrova ad essere il leader di un Movimento che di stelle se ne è appuntate 5, quasi il doppio dei migliori ristoranti della guida Michelin. Giusto per partire in modestia, qualità che non appartiene al Grillo sparlante. Lui è sempre stato un teatrante, un imbonitore da palcoscenico, un affabulatore che deve stare al centro della scena. Quello è il suo posto. Non certo il talk show di uno studio televisivo dove tutto segue regole, spazi e tempi. Dove non sei tu a comandare, ma il conduttore. E dove non megafoni quello che vuoi, ma rispondi a quello che ti chiedono. E di salotti è talmente pieno il palinsesto che non c'è più notizia nella notizia. E, allora, tanto valfare l'alternativo e fare accendere i riflettori dove c'è lui, quando vuole lui e per sentire solo quello che vuole lui. Lui. Al centro di tutto, appunto. Tutti devono stare . Potesse se li andrebbe a prendere uno per uno. Proprio come l 'arrotino che girava di paese in paese con l'Ape e il megafono e chiamava a raccolta le donne per affilare forbici e coltelli. Anche Beppe Grillo si piega alla moda delle primarie, ma i suoi pargoli sanno in partenza che corrono per arrivare secondi. Grillo vuoi fare la rivoluzione senza però offrire soluzioni realistiche sulla costruzione di un mondo migliore. Vuoi fare girare le pale (eoliche) ma gli girano le palle se prima Federico Pizzarotti, ora sindaco di Parma, va in televisione, imitato l'altra sera da Federica  Salsi a Ballarò. Sarà colpa del nome.
E' fatto così, Beppe. Non vuole sbraitare dove sbraitano tutti, ma urlare in solitaria perché non solo ti ascoltano di più ma eviti anche il contraddittorio che qualche gatta da pelare te la potrebbe portare ... Per questo il non bronzo di Riace ha optato per la traversata dello Stretto di Messina, sotto la pioggia, ma con la ressa mediatica tanto alla partenza quanto all'arrivo. Perché mica è proprio l'arrotino, lui. Tutto ciò che Beppe fa non ha mai il misticismo del silenzio. Non è scemo. Lui non buca lo schermo, ma lo monopolizza e lo fa da dittatore. Sempre e solo lui, guai se ci finisce per sbaglio un'altra stellina. Un imbonitore, fa folla intorno a sé, e recita a soggetto. Il suo. Sempre e soltanto suo. Un barzellettiere che non sa rinnovare il campionario. Figuratevi cambiare il mondo. No, amici, imbonitore per imbonitore, ora che è tornata in libertà ridateci Vanna Marchi. Almeno le sue portentose alghe marine davano una speranza di fuga alla nostra cellulite. D'accordo?!

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